Dragon Ball Z: Hyper Dimension
Dragon Ball Z: Hyper Dimension ridefinì i picchiaduro a 16-bit dedicati all'opera di Toriyama. Analizziamo questo capolavoro e i retroscena della bizzarra versione PAL.
Le nostre prove dal mondo arcade, console e home computer: voti, impressioni, memoria storica e rigiocabilità.
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Dragon Ball Z: Hyper Dimension ridefinì i picchiaduro a 16-bit dedicati all'opera di Toriyama. Analizziamo questo capolavoro e i retroscena della bizzarra versione PAL.
Scopriamo perché Maui Mallard su SNES rimane un esperimento affascinante e oscuro, nonostante l'eterno confronto con la versione Mega Drive.
NiGHTS into Dreams… è uno dei giochi più originali del Sega Saturn: un’esperienza di volo, musica e score attack che trasformò il sogno in meccanica arcade.
Jim Power in Mutant Planet è uno dei platform Amiga più appariscenti dei primi anni ’90: consoliano nello stile, potentissimo nel sonoro, ma anche duro, nervoso e non sempre equilibrato.
Lo shoot ’em up cinematografico di Nintendo: veloce, spettacolare e ancora oggi uno dei simboli più puri dell’azione arcade su Nintendo 64.
Pulito, fluido e celebrato come uno dei grandi simboli Team17, Superfrog avrebbe dovuto essere la risposta Amiga ai platform console. Ma dietro la confezione impeccabile resta un buon gioco, caricato di aspettative molto più grandi delle sue reali qualità.
Prima che il calcio videoludico diventasse simulazione televisiva, Sensible World of Soccer mise il mondo intero dentro pochi pixel, un joystick e una carriera infinita.
Il thriller biologico di Squaresoft che trasformò New York in un incubo mutante, fondendo gioco di ruolo, survival horror e cinema anni ’90.
La conversione che portò il mito Capcom dal cabinato al salotto, trasformando il Super Nintendo nella console da battere.
L’ultimo grande miracolo del Commodore 64: un platform colorato, velocissimo e tecnicamente sorprendente, arrivato quando l’8 bit Commodore sembrava ormai fuori tempo massimo.
Nel 1989 Strider era più veloce e fluido di tutto il resto. Un arcade Capcom che ancora oggi colpisce per ritmo, grafica e controllo.
Uno dei platform più affascinanti dell’era 8-bit e un piccolo capolavoro firmato Sega.
La versione Amiga del classico arcade Mitchell conserva intatta la formula originale, tra bolle da dividere, riflessi rapidi e partite sempre più tese.
Un’avventura cyberpunk moderna dal cuore retro, costruita su atmosfera, pixel art e suggestioni notturne.
L’avventura LucasArts che regalò a Indiana Jones una delle sue storie più riuscite, tra enigmi, ironia e ritmo cinematografico.
Il seguito che alzò l’asticella dell’avventura grafica LucasArts, più ricco, più brillante e ancora più imprevedibile.
La magia Disney incontra il talento Virgin Games in uno dei platform più spettacolari e riconoscibili dell’epoca 16 bit.
Uno dei vertici tecnici e artistici dell’Amiga, capace di trasformare l’hardware Commodore in puro spettacolo fantasy.
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