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ZPF: la demo gratuita dello shoot ’em up per Mega Drive è disponibile

Mega Cat Studios pubblica gratuitamente la ROM dimostrativa di ZPF. Lo abbiamo provato: spettacolare, molto difficile e talvolta fin troppo ricco di colori ed elementi sullo schermo.

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Mega Cat Studios ha pubblicato una demo gratuita di ZPF, shoot ’em up a scorrimento orizzontale sviluppato per Sega Mega Drive e Genesis. La demo è disponibile su itch.io dal 9 luglio 2026 sotto forma di archivio da 1,5 MB contenente direttamente la ROM del gioco. Può essere utilizzata con emulatori per computer e dispositivi mobili, flashcart compatibili oppure su hardware originale.

Non si tratta dell’annuncio di un progetto ancora lontano dalla conclusione. ZPF è già disponibile in edizione fisica per Mega Drive e Genesis, mentre il gioco completo è arrivato anche su Steam, Nintendo Switch e Xbox. La nuova demo rappresenta quindi un modo semplice per provarlo prima di scegliere una delle versioni commerciali.

Tre guerrieri contro un universo impazzito

ZPF mescola fantascienza, fantasy e horror all’interno di uno sparatutto veloce e apertamente legato alla tradizione arcade. Il gioco offre tre personaggi selezionabili, boss intermedi e finali di grandi dimensioni, numerosi segreti e un sistema di punteggio pensato per premiare chi vuole studiare i livelli e migliorare partita dopo partita.

Il progetto è stato realizzato da un gruppo di sole tre persone. Gryzor si è occupato della creazione, della grafica e del design generale; Mikael Tillander, conosciuto anche come Mix, ha curato programmazione e gestione dell’hardware; Jamie Vance, o JGVex, ha composto la colonna sonora. ZPF è creato e posseduto dai tre autori, mentre Mega Cat Studios ne cura la pubblicazione.

In un’intervista concessa a Sega-16 nel 2024, il team ha raccontato che lo sviluppo iniziò nel 2019, recuperando alcuni sprite creati per una precedente versione PC mai completata. Il progetto nacque utilizzando SGDK, per poi evolversi verso codice C personalizzato e una serie di strumenti sviluppati da Tillander. Gryzor ha lavorato alla grafica con Cosmigo Pro Motion, mentre Jamie Vance ha utilizzato DefleMask per la musica.

Tra le influenze dichiarate dal team compaiono Thunder Force IV, Elemental Master, Lords of Thunder, Gate of Thunder, R-Type, The Legend of Valkyrie e Kingdom Grand Prix. ZPF non si limita però a imitare un unico modello: alterna astronavi, guerrieri, creature organiche, ambientazioni industriali e scenari quasi surreali.

Una dimostrazione tecnica impressionante

Abbiamo provato la demo e l’impatto iniziale è notevole. ZPF muove sprite enormi, nemici numerosi, fondali ricchi di dettagli ed effetti, senza dare l’impressione di essere un semplice esperimento tecnico. Il ritmo è sostenuto e ogni scenario introduce rapidamente nuove creature, ostacoli e configurazioni di attacco.

La quantità di lavoro grafico è evidente soprattutto nei boss. Alcuni occupano una parte considerevole dello schermo e sono costruiti con animazioni, dettagli e accostamenti cromatici che raramente si incontravano nelle produzioni commerciali dell’epoca. Anche gli scenari mostrano una grande varietà, passando da paesaggi naturali molto luminosi a strutture industriali e ambientazioni biomeccaniche.

Enorme boss corazzato affrontato dalla navicella del giocatore in ZPF per Mega Drive
I boss occupano spesso buona parte dello schermo e rappresentano uno degli aspetti più spettacolari della produzione.

Il risultato è una produzione visivamente molto ambiziosa, capace di mostrare ancora una volta quanto spazio sia rimasto inesplorato nell’hardware del Mega Drive.

Il colore come forza e come limite

La ricchezza visiva di ZPF rappresenta però anche il suo principale elemento critico. La palette utilizza colori molto accesi, spesso collocati uno accanto all’altro senza una separazione netta tra fondali, personaggi, proiettili ed elementi decorativi.

La navicella del giocatore affronta nemici e proiettili in uno scenario naturale molto colorato di ZPF
Gli scenari più luminosi mostrano la ricchezza grafica di ZPF, ma anche la forte densità cromatica dell’azione.

Nelle sezioni più tranquille lo stile funziona bene e contribuisce a dare al gioco una personalità immediatamente riconoscibile. Quando lo schermo si riempie, però, la leggibilità può risentirne. Alcuni sprite si confondono con lo scenario, mentre i colpi del giocatore e quelli nemici finiscono talvolta per competere con dettagli di luminosità e saturazione simili.

Non è una grafica confusa perché povera o costruita male. Al contrario, ZPF vuole mostrare moltissimo e tende a farlo tutto insieme. In certi momenti si fatica a distinguere immediatamente ciò che fa parte dello sfondo da ciò che può danneggiare il giocatore.

La situazione varia sensibilmente da un livello all’altro. Gli scenari più scuri e industriali risultano generalmente più leggibili, mentre quelli dominati da verdi fluorescenti, azzurri e gialli mettono maggiormente alla prova l’occhio.

Combattimento in un livello industriale di ZPF con astronavi, proiettili ed elementi meccanici sullo sfondo
Negli scenari industriali la separazione tra fondale, sprite e proiettili risulta generalmente più chiara.

Una difficoltà che non fa sconti

ZPF è anche molto difficile. La demo concede poco tempo per familiarizzare con i comandi prima di riempire lo schermo di nemici, proiettili e ostacoli ambientali. Non siamo di fronte a un bullet hell puro, ma l’azione richiede comunque movimenti precisi, memoria e capacità di riconoscere rapidamente le traiettorie.

La difficoltà nasce da una combinazione di fattori. Gli avversari possono resistere a numerosi colpi, gli attacchi arrivano spesso da più direzioni e gli spazi di manovra vengono progressivamente ridotti. A questo si aggiunge la già citata densità visiva, che può rendere alcune morti meno immediate da interpretare.

È un’impostazione chiaramente rivolta agli appassionati del genere. ZPF non sembra interessato ad accompagnare con calma chi non possiede già una certa familiarità con gli shoot ’em up arcade. Allo stesso tempo, il controllo risponde bene e la sconfitta spinge quasi sempre a riprovare, imparando qualcosa in più sulla disposizione degli avversari.

Schermo affollato di nemici e proiettili durante una fase avanzata della demo di ZPF
ZPF richiede attenzione, memoria e movimenti precisi già nelle prime sezioni della demo.

Medaglie, negozi e punteggio

Uno degli elementi più originali del gioco è il sistema delle medaglie. Gli oggetti raccolti possono essere spesi per acquistare potenziamenti, vite aggiuntive e suggerimenti, oppure conservati per ottenere successivamente un valore maggiore in termini di punteggio. Anche completare il gioco senza spenderli viene considerato un “cash in”.

La scelta introduce un rapporto continuo tra sicurezza e rischio. Spendere le risorse permette di rendere la partita più gestibile; conservarle aumenta invece il potenziale punteggio, ma espone il giocatore alle conseguenze di una sconfitta.

Il gioco comprende inoltre boss segreti, accessibili trovando coppie di chiavi nascoste. La scelta del personaggio prima di ogni livello ha quindi conseguenze che vanno oltre le semplici preferenze estetiche o il tipo di attacco utilizzato.

Scontro contro una gigantesca creatura biomeccanica in un livello scuro di ZPF
Le ambientazioni biomeccaniche uniscono sprite molto grandi, contrasti forti e numerosi elementi animati.

Un successo nato su Kickstarter

La campagna Kickstarter di ZPF venne lanciata nel 2024 con un obiettivo iniziale di 15.000 dollari. Il progetto raccolse alla fine 204.670 dollari grazie a 2.108 sostenitori, superando ampiamente le aspettative iniziali.

Il risultato testimonia l’interesse ancora molto forte verso le nuove produzioni destinate alle console storiche, soprattutto quando non si limitano a imitare superficialmente l’estetica degli anni Novanta, ma vengono realmente sviluppate intorno alle caratteristiche dell’hardware originale.

La versione fisica viene pubblicata da Mega Cat Studios in edizione Genesis o Mega Drive, come cartuccia singola oppure completa di scatola e manuale. Si tratta di una produzione indipendente non autorizzata o sponsorizzata da Sega.

Un assaggio gratuito che merita attenzione

La demo di ZPF offre abbastanza materiale per comprendere la personalità del progetto. Il livello tecnico è molto alto, i boss sono spettacolari e il sistema di gioco sembra avere maggiore profondità di quanto l’impatto iniziale possa suggerire.

La difficoltà elevata e la leggibilità non sempre impeccabile potrebbero allontanare chi cerca uno sparatutto più pulito e immediato. Per gli appassionati disposti a studiare gli schemi, accettare qualche sconfitta e adattarsi alla palette aggressiva, ZPF ha però molto da offrire.

Il download è gratuito e contiene direttamente la ROM per Mega Drive e Genesis. Considerando le dimensioni ridotte dell’archivio, provarlo rimane il modo migliore per capire se il suo caos colorato sia compatibile con i propri gusti.

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