David Perry: “Con Aladdin volevamo catturare la magia Disney dentro una cartuccia 16-bit”
Una breve intervista con David Perry, tra Disney’s Aladdin, Earthworm Jim, Shiny Entertainment, Gaikai e nuove forme di creatività legate all’AI.
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Una breve intervista con David Perry, tra Disney’s Aladdin, Earthworm Jim, Shiny Entertainment, Gaikai e nuove forme di creatività legate all’AI.
Cool Spot su SNES è un platform pubblicitario che funziona ancora: animazioni splendide, buon ritmo e tanta personalità, anche oltre il marchio 7 Up.
God of War II è uno dei massimi action della PlayStation 2: un sequel feroce, spettacolare e tecnicamente impressionante, ancora oggi simbolo dell’era greca di Kratos.
Prima di Tekken e dei moderni fighter 3D, c'era Virtua Fighter. Riscopriamo il capolavoro di Yu Suzuki che nel 1994 cambiò per sempre il genere.
Tomb Raider per PlayStation non è solo l’inizio del mito di Lara Croft: è un’avventura 3D fatta di isolamento, esplorazione, enigmi e memoria videoludica anni ’90.
La risposta action di Sunsoft alla febbre da survival horror su PSOne.
Molto prima di Kung Fu Panda, DreamWorks Interactive creò un action a base di arti marziali e animali antropomorfi su PlayStation.
Mentre i JRPG inseguivano atmosfere cupe e mature, Guardian Crusade scelse la via della favola poligonale rivelandosi una piccola gemma interamente tradotta in italiano.
Nel pieno della caccia alla mascotte perfetta degli anni '90, Jersey Devil provò a conquistare la PSOne unendo il folklore americano a uno stile horror slapstick.
Prima di Silent Hill 2 e Resident Evil 4, Extermination portò l'orrore su PS2 con ghiaccio, armi modulari e il puntamento laser in prima persona.
Dragon Ball Z: Hyper Dimension ridefinì i picchiaduro a 16-bit dedicati all'opera di Toriyama. Analizziamo questo capolavoro e i retroscena della bizzarra versione PAL.
Scopriamo perché Maui Mallard su SNES rimane un esperimento affascinante e oscuro, nonostante l'eterno confronto con la versione Mega Drive.
I videogiochi classici di Star Wars contano ancora perché hanno trasformato la saga in esperienze giocabili diverse: arcade, simulatori, shooter, RPG e mondi online.
The Bouncer doveva essere il manifesto tecnico della PlayStation 2: cinema interattivo, fisica avanzata e rivoluzione visiva. Ma dietro il blu elettrico dell’era PS2 si nascondeva una tech demo terribilmente vuota.
NiGHTS into Dreams… è uno dei giochi più originali del Sega Saturn: un’esperienza di volo, musica e score attack che trasformò il sogno in meccanica arcade.
Lo shoot ’em up cinematografico di Nintendo: veloce, spettacolare e ancora oggi uno dei simboli più puri dell’azione arcade su Nintendo 64.
Il thriller biologico di Squaresoft che trasformò New York in un incubo mutante, fondendo gioco di ruolo, survival horror e cinema anni ’90.
Street Fighter II su Super Nintendo non era una replica perfetta del coin-op, ma portò nelle case il cuore del mito Capcom e cambiò il peso delle console 16 bit.
Uno dei platform più affascinanti dell’era 8-bit e un piccolo capolavoro firmato Sega.
Il recupero delle ROM del Sega Channel racconta una delle pagine più affascinanti della preservazione videoludica: SEGA aveva immaginato il futuro molto prima che il mondo fosse pronto.
Aladdin su Mega Drive resta uno dei platform Disney più spettacolari dell’epoca 16 bit: animazioni splendide, ritmo arcade e una magia visiva ancora intatta.
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