Recensione

Aladdin

La magia Disney incontra il talento Virgin Games in uno dei platform più spettacolari e riconoscibili dell’epoca 16 bit.

Schermata del titolo di Disney’s Aladdin con cielo viola e palazzo.

Correva l’anno 1992 e in tutte le sale cinematografiche del mondo faceva il suo esordio il nuovo blockbuster Disney: Aladdin. Un anno dopo Virgin Games lo portò anche sull’ammiraglia Sega e replicò il successo del film.

Il ladro di Agrabah

Durante il gioco vestirete i panni di Aladdin, un ladruncolo che vive nel regno di Agrabah. Durante una delle sue sortite al mercato incontra per caso la principessa Jasmine, ma proprio sul più bello viene catturato dalle guardie.

Rientrata a palazzo la giovane principessa cerca di convincere il Visir Jafar a liberare Aladdin, ma lui le risponde che era stato già giustiziato. Ma Aladdin è ancora vivo, rinchiuso nelle segrete del palazzo, perché in realtà Jafar aveva già in mente un suo piano, pare infatti che il ragazzo sia il famigerato “Diamante allo Stato Grezzo”, l’unico in grado di entrare nella caverna delle meraviglie senza rimanerne intrappolato.

Travestito da mendicante, Jafar avvicina il ragazzo offrendogli la libertà in cambio del suo aiuto nel recuperare la lampada. Inizia così la storia del nostro prode accompagnato dalla sua inseparabile scimmietta Abu, tra fughe, magie, geni e storia d’amore con la principessa fino allo scontro finale con Jafar. Il gioco riprende fedelmente la storia del film, iniziando proprio dal mercato di Agrabah.

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Il mercato di Agrabah

Ma è il cartone animato?

Graficamente il gioco si presenta molto bene, Aladdin è molto fedele al personaggio del film ed è animato in maniera superba. Lo stesso discorso vale per tutti i nemici che incontrerete durante tutto il gioco. I fondali sono realizzati in maniera eccezionale, con i soli 64 colori del Mega Drive i ragazzi di Virgin sono riusciti a ricreare tutti i cromatismi del film.

Bellissime anche le musiche, già dal menù delle opzioni rimarrete incantati ad ascoltare il motivo principale della colonna sonora originale. Buoni anche gli effetti sonori con qualche campionatura vocale un po’ gracchiante in puro stile Mega Drive. Ma in generale è stato fatto un grandissimo lavoro mantenendo intatto lo stesso feeling che si ha guardando la versione cinematografica.

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La fuga dalla caverna delle meraviglie

Salta di qua, salta di là…

Il controllo del personaggio è piuttosto preciso, anche se a volte sembra saltare con difficoltà, questo accade anche in altri platform Virgin e purtroppo potrebbe anche costarvi una vita. Ma una volta capito come evitare che ciò accada, non avrete particolari problemi.

Il joypad a tre tasti del Mega Drive è sfruttato appieno, con un tasto salterete, con uno lancerete le mele raccolte durante il vostro cammino e con l’ultimo userete la spada di Aladdin. Incontrerete una buona varietà di nemici, ognuno con il proprio punto debole. Vi capiterà di imbattervi in bancarelle improvvisate dove potrete comprare delle vite extra scambiandole con le pietre preziose che avrete raccolto durante il gioco.

Sono presenti anche dei livelli bonus dove controllerete Abu e una sorta di ruota della fortuna dove potrete vincere vite, pietre preziose e mele. In sostanza si può affermare che anche in questo caso è stato fatto un lavoro egregio.

Il palazzo del sultano

Un successo preannunciato

Senza ombra di dubbio Aladdin è uno dei platform più belli su Mega Drive e non solo. Le sue atmosfere, la sua realizzazione tecnica e la giocabilità davvero elevata, lo rendono una vera e autentica pietra miliare della console Sega. E dire che la concorrenza (Sonic?) su questa console non è poca..

Verdetto

Il giudizio finale

Valutazioni

Scelta della redazione Scelta della redazione
Grafica
9.5
Sonoro
9.5
Gameplay
9.0
Longevità
8.5
Totale

Aladdin è uno dei platform più rappresentativi dell’epoca 16 bit, capace di trasformare il film Disney in un’esperienza brillante, colorata e immediatamente riconoscibile. Le animazioni firmate con cura quasi cinematografica, il ritmo arcade e una direzione artistica ancora oggi affascinante lo rendono un titolo di grande impatto. Non è il platform più profondo o complesso della sua generazione, ma compensa con personalità, fluidità e un senso dello spettacolo rarissimo per l’epoca. Una delle conversioni Disney più riuscite su Mega Drive.

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Retro-Gamers 9.0

Nessun voto dei lettori

Sintesi recensione

Pro

  • Animazioni eccellenti e molto vicine allo spirito del film
  • Direzione artistica colorata, espressiva e ancora affascinante
  • Ottimo uso dei limiti cromatici del Mega Drive

Contro

  • Non è il platform più profondo o complesso della generazione
  • Alcuni salti possono risultare meno precisi del previsto
  • La difficoltà cresce con qualche passaggio un po’ punitivo
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