Profilo editoriale
John M. Phillips appartiene alla generazione di programmatori britannici che, negli anni ’80, potevano concentrare in una sola persona codice, design, grafica e sonoro. La sua attività documentata inizia nel 1984 con Nutcraka per BBC Micro e Commodore 64, ma il periodo decisivo arriva con Hewson Consultants, editore che in quegli anni riunisce alcuni dei migliori talenti tecnici della scena 8 bit britannica. Phillips lavora su Impossaball, costruito intorno al controllo di una sfera rimbalzante, e firma poi il gioco che definirà maggiormente la sua carriera.
Pubblicato nel 1987, Nebulus, conosciuto in alcuni mercati come Tower Toppler, trasforma una struttura da platform relativamente semplice in un’impressionante illusione tridimensionale. Il personaggio sale lungo torri cilindriche mentre lo scenario ruota attorno a lui, creando un effetto visivo immediatamente riconoscibile senza ricorrere al vero 3D. Phillips cura l’idea, il design e la programmazione delle versioni originali, seguendo anche diverse conversioni. Il gioco diventa uno degli esempi più chiari di come una buona intuizione tecnica potesse modificare la percezione dello spazio sugli home computer dell’epoca.
Con Sunburst ed Eliminator, entrambi del 1988, Phillips continua a sperimentare con movimento, velocità e rappresentazione dello spazio. Eliminator segna anche il suo passaggio più deciso verso Atari ST e Amiga. Negli anni successivi lavora su conversioni e contributi tecnici molto diversi: programma la versione Mega Drive di Speedball 2, cura il sound programming di Xenon 2: Megablast sulla stessa console e partecipa come co-lead programmer a Solar Eclipse su PlayStation. Il suo coinvolgimento con Secret of Mana, invece, fu limitato a un focus group e non va considerato un vero ruolo di sviluppo.
La fase legata ai Bitmap Brothers riguarda soprattutto produzioni PC e progetti successivi alla stagione classica Amiga dello studio. Phillips contribuisce a Z, Z Expansion Kit, Xenon 2000: Project PCF, Speedball 2100 e Steel Soldiers, passando dalla programmazione aggiuntiva al 3D e all’implementazione tecnica. Nel 2004 fonda inoltre Tower Studios insieme a Jon Hare e Mike Montgomery, partecipando alle versioni mobile di Cannon Fodder e Sensible Soccer.
La sua importanza storica resta però legata soprattutto a Nebulus: un gioco capace di trasformare un limite tecnico in identità visiva e meccanica. Phillips rappresenta bene una scuola britannica in cui il programmatore non eseguiva semplicemente un progetto, ma spesso inventava nello stesso momento tecnologia, regole e linguaggio grafico.


