Lanciato da Sinclair Research nel 1982 nel Regno Unito, lo ZX Spectrum fu uno degli home computer più importanti dell’Europa degli anni ’80. Economico, compatto e facilmente collegabile al televisore, arrivò in un mercato dominato da Commodore 64, BBC Micro, Atari 8-bit e, poco dopo, Amstrad CPC. In Italia ebbe una diffusione significativa soprattutto tra gli appassionati, ma fu nel Regno Unito e in Spagna che divenne una vera macchina generazionale.
Basato su CPU Zilog Z80A a 3,5 MHz, lo Spectrum uscì inizialmente nelle versioni da 16 KB e 48 KB di RAM, poi ampliate con i modelli 128K. Il supporto principale era la cassetta, scelta economica ma lenta, accompagnata da periferiche come Microdrive e soluzioni floppy successive. La grafica a 256×192 pixel usava un sistema di attributi colore molto riconoscibile, con 15 tonalità incluse le varianti bright, ma anche il celebre color clash. L’audio dei primi modelli era affidato a un semplice beeper, sostituito nei 128K dal chip AY-3-8912.
Le vendite della famiglia Spectrum sono generalmente stimate oltre i 5 milioni di unità. La sua eredità passa da Manic Miner, Jet Set Willy, Knight Lore, The Way of the Exploding Fist, Dizzy, Saboteur!, R-Type e Head over Heels.