Lanciato da Atari Corporation nel 1985, l’Atari ST fu uno dei principali home computer a 16 bit della seconda metà degli anni ’80. Arrivò prima dell’Amiga 500 e si impose come macchina dal prezzo aggressivo, con un’interfaccia grafica GEM, mouse incluso e un’immagine a metà tra computer domestico, strumento creativo e alternativa economica al Macintosh. Ebbe una buona diffusione in Europa, soprattutto nel Regno Unito, in Germania e in Francia, mentre in Nord America rimase più di nicchia.
L’architettura era basata su Motorola 68000 a 8 MHz, con configurazioni da 512 KB o 1 MB di RAM nei modelli più diffusi. Il supporto principale era il floppy disk da 3,5 pollici, affiancato da cartucce e hard disk esterni. La grafica offriva una palette di 512 colori, con modalità a 16 colori in bassa risoluzione, 4 colori in media risoluzione e un’apprezzata modalità monocromatica 640×400, molto usata in ambito produttivo. L’audio Yamaha YM2149 era più semplice rispetto al Paula dell’Amiga, ma la presenza delle porte MIDI integrate rese l’ST molto popolare tra musicisti e studi domestici.
Le vendite della famiglia ST sono generalmente stimate in alcuni milioni di unità. Rivale diretto dell’Amiga e, in parte, dei PC compatibili e Macintosh, l’Atari ST resta legato a giochi come Dungeon Master, Sundog, Starglider, Carrier Command, Another World, Populous, Lemmings e Rick Dangerous.