Quando la storia diventa gioco: guerre, civiltà e miti nelle mani del giocatore
Cosa accade quando il passato diventa giocabile? Da Civilization a North & South, Assassin’s Creed, Red Dead Redemption 2 e God of War.
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Cosa accade quando il passato diventa giocabile? Da Civilization a North & South, Assassin’s Creed, Red Dead Redemption 2 e God of War.
Rebel Assault aiutò a vendere il sogno del PC multimediale trasformando CD-ROM, audio, filmati e scenari prerenderizzati nell’esperienza stessa.
Dagli esperimenti di Lure of the Temptress alla costruzione di Broken Sword: Tony Warriner racconta la storia tecnica e umana di Revolution Software.
Nel 1993 Commodore trasformò l’Amiga 1200 in una console. Il CD32 aveva CD-ROM, AGA e Akiko, ma nacque vecchio davanti alla nuova generazione.
Più veloce, più colorato e più espandibile, l’Amiga 1200 superava il 500 in quasi tutto. Ma nel 1992 essere un Amiga migliore non bastava più.
Massimo Magnasciutti racconta la nascita di Dynabyte, il lavoro su Nippon Safes Inc., Deluxe Paint, Donna Fatale e una stagione irripetibile delle avventure grafiche italiane.
L’Atari ST fu il rivale più vicino dell’Amiga: stesso Motorola 68000, stesso mercato europeo, ma due visioni hardware molto diverse.
Le conversioni arcade su Amiga furono spesso dolorose, ma non sempre. Dai disastri Capcom ai port riusciti, fino al caso Snow Bros.
Il terzo capitolo di Amiga vs resto del mondo smonta il mito dello Sharp X68000 come “Amiga giapponese”: arcade Capcom, U.S. Gold, Workbench, demo scene e due culture opposte.
Il secondo capitolo di “Amiga vs resto del mondo” racconta quando il PC DOS smise di inseguire: VGA, Sound Blaster, hard disk, 386, 486, LucasArts, conversioni arcade e Doom cambiarono gli equilibri.
Un ricordo personale tra cartucce soffiate, pomeriggi su Mega Man, giochi Dragon Ball d’importazione, il ritorno a Nintendo con il GameCube e l’ossessione finale per Resident Evil 4.
Un ricordo di scuola, pullman, fumo, record battuti e sfide interminabili attorno a un flipper che sembrava parlare a tutto il bar.
Il computer nato per mettere d’accordo tutti, e ricordato anche per alcuni dei giochi più importanti degli anni ’80
Il declino di Commodore non fu un crollo improvviso, ma un lento smarrirsi tra occasioni mancate e scelte mai davvero decisive, mentre l’Amiga continuava a essere amata.
I Commodore meno celebri che hanno costruito le fondamenta dell’home computing.
Amiga arrivò con grafica, audio e multitasking fuori scala per l’epoca: una macchina proiettata nel futuro, ma finita nelle mani di un’azienda incapace di comprenderla fino in fondo.
Trucco facciale d'ordinanza e attitudine rock 'n' roll: ripercorriamo lo strano rapporto tra i KISS e i mondi videoludici.
Con il Commodore 64 il computer entrò davvero nelle case, diventando macchina da gioco, strumento di scoperta e simbolo di un’intera generazione.
Prima del mito del C64, Commodore era già un’azienda in trasformazione: dalle macchine da scrivere ai primi computer, fino all’ingresso definitivo nell’informatica domestica.
Storia del chipset Amiga AAA e del progetto Hombre, le tecnologie Commodore mai arrivate che avrebbero potuto cambiare il futuro Amiga.
Il recupero delle ROM del Sega Channel racconta una delle pagine più affascinanti della preservazione videoludica: SEGA aveva immaginato il futuro molto prima che il mondo fosse pronto.
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