Sony Computer Entertainment
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Sony Computer Entertainment, oggi Sony Interactive Entertainment, è la divisione PlayStation di Sony, protagonista del passaggio dal CD-ROM alla console moderna.
La storia
Sony Computer Entertainment nacque in Giappone nel 1993 come società dedicata all’ingresso di Sony nel mercato dei videogiochi. La sua origine va letta dentro una storia più ampia, iniziata con il progetto mai realizzato di un lettore CD-ROM per Super Nintendo: quando il rapporto con Nintendo si ruppe, Sony decise di trasformare quella competenza tecnica in una console autonoma. La nuova divisione fu sostenuta da Sony Corporation e Sony Music Entertainment Japan, con Ken Kutaragi come figura chiave. Kutaragi, spesso indicato come il padre di PlayStation, aveva intuito che il CD-ROM, la grafica 3D e una gestione più aperta degli sviluppatori potevano cambiare il mercato console, ancora dominato da Nintendo e SEGA.
PlayStation uscì in Giappone il 3 dicembre 1994 e arrivò in Occidente nel 1995. Fu una svolta tecnica, commerciale e culturale. Sony non si presentò come semplice produttore hardware, ma come azienda capace di parlare a un pubblico più adulto, vicino alla musica, alla moda, al clubbing e al cinema. Il CD-ROM abbassava i costi di produzione rispetto alle cartucce e permetteva filmati, audio e mondi più estesi. La console divenne rapidamente il centro della generazione 32 bit, sostenuta da un catalogo enorme: Ridge Racer, Tekken, Wipeout, Resident Evil, Tomb Raider, Final Fantasy VII, Gran Turismo, Metal Gear Solid, Crash Bandicoot, Spyro the Dragon, Silent Hill e molti altri. Non tutti erano first-party, ma PlayStation fu la piattaforma che li rese fenomeni globali.
Il periodo di massimo dominio arrivò con PlayStation 2, lanciata nel 2000. La console univa retrocompatibilità, lettore DVD, forte supporto third-party e un’immagine ormai radicata nel pubblico mondiale. Con oltre 160 milioni di unità distribuite, PS2 divenne la console più venduta della storia. In quegli anni Sony Computer Entertainment consolidò anche la propria rete di studi interni e controllati: Polyphony Digital con Gran Turismo, Japan Studio, Santa Monica Studio con God of War, Naughty Dog, già legata a Crash Bandicoot e poi a Jak and Daxter, Guerrilla Games con Killzone, oltre a rapporti strategici con studi esterni e acquisizioni come quella di Psygnosis nel 1993, poi trasformata in Studio Liverpool. La forza PlayStation stava nell’unire hardware, marketing, publishing e un ecosistema di sviluppatori molto ampio.
PlayStation Portable, uscita tra il 2004 e il 2005, portò Sony nel mercato portatile con una macchina potente, multimediale e molto diversa dalla filosofia Nintendo DS. PlayStation 3, lanciata nel 2006, fu invece una fase più difficile: prezzo alto, architettura Cell complessa e concorrenza forte di Xbox 360 e Wii misero Sony in difficoltà. Eppure proprio in quella generazione maturarono molte serie decisive: Uncharted, The Last of Us, LittleBigPlanet, Demon’s Souls, inFamous e nuove direzioni per God of War, Gran Turismo e Killzone. PlayStation Network divenne sempre più importante, preparando il terreno alla successiva centralità dei servizi digitali.
Con PlayStation 4, dal 2013, Sony recuperò una posizione di grande forza grazie a hardware più semplice per gli sviluppatori, comunicazione chiara e un catalogo first-party sempre più riconoscibile: Bloodborne, Horizon Zero Dawn, Marvel’s Spider-Man, God of War, Ghost of Tsushima, The Last of Us Part II e molti altri. Nel 2016 Sony Computer Entertainment si unì a Sony Network Entertainment International formando Sony Interactive Entertainment, nuova struttura globale che integrava hardware, software, contenuti e servizi di rete sotto il marchio PlayStation.
Oggi il nome Sony Computer Entertainment resta soprattutto storico, ma identifica la fase in cui PlayStation diventò uno dei marchi centrali del videogioco mondiale. La sua eredità non riguarda soltanto le console vendute, ma il modo in cui Sony ha cambiato il rapporto tra videogiochi, pubblico adulto, tecnologia multimediale, studi interni e grandi produzioni narrative. Dal primo logo PlayStation al presente di Sony Interactive Entertainment, è la storia di una divisione nata quasi da una rottura industriale e diventata uno dei pilastri dell’intero settore.
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