Profilo editoriale
Cory Barlog è una delle figure più riconoscibili nella storia recente di Santa Monica Studio e del marchio God of War. Statunitense, attivo nell’industria videoludica dalla fine degli anni ’90, arriva al grande pubblico dopo alcune esperienze nell’animazione e nella produzione, prima di entrare nell’orbita Sony. Il suo percorso è interessante perché non nasce solo dalla scrittura o dal game design in senso stretto, ma anche da una sensibilità visiva e cinematica che avrebbe poi segnato molte delle sue opere.
Il suo nome si lega presto a God of War. Nel primo capitolo del 2005 lavora come lead animator, contribuendo alla costruzione fisica e spettacolare di Kratos, personaggio pensato per colpire con forza immediata. Con God of War II, uscito nel 2007 su PlayStation 2, Barlog assume un ruolo molto più centrale come game director e sceneggiatore: il seguito amplia scala, ritmo e ambizione narrativa, diventando uno degli ultimi grandi titoli della console Sony e uno degli episodi più amati della saga classica. In seguito partecipa alle prime fasi di God of War III e contribuisce anche alla scrittura di God of War: Ghost of Sparta.
Dopo l’uscita da Santa Monica Studio, Barlog attraversa una fase più mobile della carriera, con passaggi e collaborazioni legati a LucasArts, Avalanche Studios e Crystal Dynamics, dove lavora anche sulle cinematiche del reboot di Tomb Raider del 2013. È un periodo importante non tanto per un singolo titolo simbolo, quanto per l’allargamento del suo bagaglio professionale: narrazione, regia, ritmo cinematografico e costruzione del personaggio diventano sempre più centrali.
Il ritorno a Santa Monica Studio nel 2013 porta alla svolta più importante. Con God of War del 2018, Barlog guida una rifondazione radicale della serie: nuova mitologia norrena, inquadratura continua, rapporto padre-figlio tra Kratos e Atreus, combattimento più controllato e una scrittura meno urlata rispetto al passato. Il risultato non cancella la brutalità originaria, ma la rilegge attraverso colpa, paternità e maturazione. God of War Ragnarök prosegue quella linea con Eric Williams alla direzione, mentre Barlog resta una figura creativa chiave dello studio. Nel 2026 PlayStation lo presenta come Head of Creative di Santa Monica Studio, coinvolto nella visione a lungo termine della serie, incluso God of War Laufey.