UrbX Warriors torna su Kickstarter, questa volta con un obiettivo preciso: portare la sua azione arcade su Amiga AGA e Sega Mega Drive/Genesis. Dietro il progetto ci sono due nomi che raccontano bene due anime diverse dello sviluppo britannico degli anni Novanta: Tony Warriner, cofondatore di Revolution Software e protagonista della storia di titoli come Beneath a Steel Sky e Broken Sword, e Stoo Cambridge, artista legato alla stagione di Sensible Software e a giochi come Cannon Fodder.
I due si sono incontrati molto più recentemente di quanto si potrebbe immaginare. Tutto è cominciato allo Zzap! Live 2023, quasi per caso, da una conversazione sulle rispettive esperienze nell’industria. Da lì è nato prima un progetto per Spectrum Next che non è andato a buon fine, poi la decisione di realizzare qualcosa di completamente originale.
Quel qualcosa è diventato UrbX Warriors.
La nuova campagna dedicata alla 16-bit Edition è ora attiva su Kickstarter. Al momento in cui scriviamo ha raccolto oltre 11.000 euro su un obiettivo di 22.090 euro, con più di cento sostenitori e ancora diverse settimane davanti prima della chiusura del 17 settembre 2026.
Abbiamo chiesto direttamente a Tony Warriner di raccontarci come è nato il progetto, perché lui e Stoo abbiano scelto proprio Amiga e Mega Drive e quali difficoltà comporti tornare a sviluppare pensando ai limiti e alle caratteristiche dell’hardware 16-bit.
Tony Warriner racconta UrbX Warriors
Retro-Gamers: Qual è l’origine di UrbX Warriors e come è nata per la prima volta l’idea del progetto?
Tony Warriner: Stoo e io ci siamo incontrati per la prima volta soltanto quando abbiamo partecipato insieme a un panel allo Zzap! Live 2023. Dopo abbiamo iniziato a parlare delle nostre esperienze nell’industria dei videogiochi e ci siamo accorti di avere parecchie cose in comune.
Era interessante pensare che, mentre noi di Revolution lavoravamo ai primi Broken Sword negli anni Novanta, Stoo, alla Sensible Software, stava lavorando a giochi come Cannon Fodder. All’epoca avevamo persino lo stesso publisher.
Da tutto questo è nata la vaga idea che metterci a lavorare insieme potesse essere una buona cosa. Poi, qualche mese più tardi, ci hanno proposto di realizzare il porting di un classico gioco per ZX Spectrum 48 sul nuovo Spectrum Next. Avevamo già cominciato a lavorarci quando il progetto è saltato per altre ragioni commerciali.
A quel punto, però, ci stavamo già divertendo a lavorare insieme, così abbiamo rapidamente deciso di creare semplicemente un gioco originale. È nato così UrbX Warriors.
Perché avete scelto Amiga AGA e Mega Drive/Genesis come piattaforme di destinazione?
Tony: Il problema dello Spectrum Next è che, pur avendo una community molto appassionata, rimane comunque una piattaforma di nicchia. Fin dall’inizio avevamo quindi previsto di portare il gioco anche su altre piattaforme storiche.
In realtà lo abbiamo già funzionante su diverse console degli anni Novanta, ma abbiamo deciso che Amiga e Mega Drive/Genesis sarebbero stati un buon punto da cui cominciare. Non ultimo perché intorno all’Amiga in questo momento c’è molto fermento.
Entrambi abbiamo esperienza precedente con Amiga e sentiamo fortemente il desiderio di contribuire alla sua rinascita. Questo gioco è il nostro modo di farlo.
Che tipo di esperienza di gioco possiamo aspettarci da UrbX Warriors?
Tony: L’idea era che il gioco dovesse essere facile da imparare come un titolo da sala giochi. Quindi puoi semplicemente prenderlo e iniziare a giocare.
Man mano che si procede, però, introduciamo puzzle ed elementi narrativi sopra alla classica azione arcade. Alla fine quello che otteniamo è un’Arcade Adventure.
Ci sono giochi, film o altre influenze particolari che hanno ispirato il progetto?
Tony: Abbiamo guardato alcuni classici arcade che ci piacciono. Ovviamente Gauntlet, che entrambi ammiriamo.
Oltre a quello, nulla di realmente contemporaneo. Detto questo, UrbX è figlio dei suoi creatori, quindi c’è sicuramente una discendenza da Cannon Fodder, ma anche dai giochi d’avventura.
È una combinazione folle, ma pensiamo che funzioni!
Qual è stata finora la sfida tecnica o creativa più grande nel portare UrbX Warriors sull’hardware 16-bit?
Tony: A dire il vero, finora non abbiamo incontrato grossi problemi. Naturalmente bisogna sempre tenere d’occhio la memoria e la velocità della CPU.
Il Genesis è un po’ più stretto sul fronte CPU, quindi abbiamo dovuto tenerne conto e modificare parte del codice iniziale. Ma arriviamo dallo sviluppo 8-bit, quindi non siamo certo nuovi a questo tipo di problemi.
L’Amiga all’inizio è stato più complicato per quanto riguarda lo scrolling in otto direzioni e, sicuramente, il blitter potrebbe essere più veloce!
Cosa sperate dalla campagna Kickstarter e quale futuro immaginate per UrbX Warriors?
Tony: Speriamo che vada estremamente bene. ;)
Se succederà, sarà una buona cosa non soltanto per noi di Brazen, ma anche per il retro, per l’indie, per Amiga e così via.
Vincono tutti!
Infine, c’è qualcosa che vorresti dire direttamente ai lettori di Retro-Gamers.it e alle community Amiga e Mega Drive?
Tony: Dateci un’occhiata! E guardate il video fino alla fine per vedere un ospite speciale. :)
UrbX Warriors e il ritorno allo sviluppo per macchine 16-bit
Le risposte di Tony raccontano bene che UrbX Warriors non nasce semplicemente dall’idea di realizzare “un altro gioco retro”. Dietro c’è il ritorno volontario a un modo di progettare in cui memoria disponibile, velocità della CPU, scrolling e caratteristiche specifiche della macchina tornano a incidere direttamente sulle scelte dello sviluppatore.
È interessante anche la volontà dichiarata di contribuire all’attuale vitalità della scena Amiga. Non attraverso la semplice riproposizione di un titolo del passato, ma con un gioco nuovo pensato per funzionare realmente su hardware appartenente a quella generazione.
Allo stesso tempo, la presenza del Mega Drive/Genesis mette fianco a fianco due architetture molto diverse che negli anni Novanta rappresentavano mondi altrettanto diversi. UrbX Warriors dovrà trovare il proprio equilibrio su entrambe.
La campagna Kickstarter di UrbX Warriors: The Lost City (16-bit Edition) è attualmente in corso e contiene video, immagini, informazioni sulle diverse edizioni e ricompense previste.
Vai alla campagna Kickstarter di UrbX Warriors: The Lost City (16-bit Edition)



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