Lanciato da Commodore nel 1992, l’Amiga 1200 fu il tentativo di aggiornare la linea domestica Amiga dopo il successo dell’A500, mantenendo il formato compatto con tastiera integrata ma introducendo un hardware più moderno. Arrivò soprattutto sul mercato europeo, Italia compresa, mentre in Nord America ebbe una diffusione più limitata. Il contesto però era ormai cambiato: i PC compatibili crescevano rapidamente, Mega Drive e Super Nintendo dominavano il gioco domestico e Commodore si trovava in una fase sempre più fragile.
La macchina utilizzava un Motorola 68EC020 a 14 MHz, con 2 MB di Chip RAM e floppy disk da 3,5 pollici da 880 KB, oltre alla possibilità di installare internamente un hard disk da 2,5 pollici. Il chipset AGA ampliava le possibilità grafiche rispetto agli Amiga OCS/ECS, con palette da 16,8 milioni di colori, 256 colori su schermo nelle modalità standard e HAM8. L’audio restava affidato a Paula, con quattro canali PCM stereo: ancora caratteristico, ma meno sorprendente rispetto ai sistemi multimediali emergenti.
Le vendite sono generalmente stimate in alcune centinaia di migliaia di unità, lontane dai numeri dell’Amiga 500. Resta però una macchina amata per espandibilità e scena creativa, legata a giochi come Alien Breed: Tower Assault, Banshee, Super Stardust, Worms, The Chaos Engine, Slam Tilt, Brian the Lion e Simon the Sorcerer.