Profilo editoriale
Tim Schafer è una delle figure più importanti nella storia dell’avventura grafica americana e, più in generale, del videogioco narrativo. Statunitense, entra in LucasArts nel 1989, in un momento in cui lo studio sta definendo un’idea molto precisa di game design: niente morti punitive, enigmi leggibili, dialoghi brillanti e una scrittura capace di trasformare l’interazione in commedia. Double Fine ricorda il suo ingresso a LucasArts come “scummlet”, un ruolo misto tra programmatore e tester legato al motore SCUMM.
Il primo grande passaggio è The Secret of Monkey Island, dove Schafer lavora accanto a Ron Gilbert e Dave Grossman. Il suo contributo cresce con Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge e diventa centrale in Day of the Tentacle, co-diretto e co-scritto con Grossman. In questi giochi si definisce una voce precisa: comicità surreale, ritmo da dialogo brillante, personaggi memorabili e un gusto per l’assurdo sempre controllato dal design. Non si tratta solo di “scrivere battute”, ma di costruire situazioni in cui l’enigma stesso diventa parte della comicità.
Con Full Throttle, pubblicato nel 1995, Schafer passa a una direzione più personale. Il gioco abbandona in parte la struttura classica dell’avventura LucasArts per raccontare una storia più compatta, cinematografica e ruvida, fatta di motociclisti, rock, paesaggi desertici e identità americana filtrata dal fumetto. Grim Fandango, uscito nel 1998, è il suo capolavoro LucasArts: noir, Día de los Muertos, jazz, burocrazia dell’aldilà e una delle direzioni artistiche più forti del periodo. MobyGames lo indica come project leader, writer e designer di Full Throttle e Grim Fandango, confermando il suo ruolo autoriale centrale in entrambi i progetti.
Nel 2000 Schafer lascia LucasArts e fonda Double Fine Productions, studio nato anche come risposta al progressivo allontanamento dell’industria dalle avventure grafiche tradizionali. Con Psychonauts, pubblicato nel 2005, sposta la sua scrittura dentro il platform 3D: la mente dei personaggi diventa spazio di gioco, e ogni livello trasforma un trauma, una nevrosi o un’immaginazione in architettura interattiva. Brütal Legend porta invece il suo immaginario verso l’heavy metal, l’action e la commedia musicale, mentre Broken Age riapre il discorso sull’avventura classica anche attraverso il crowdfunding e il racconto pubblico dello sviluppo. Double Fine è stata fondata nel luglio 2000, dopo l’uscita di Schafer da LucasArts, e nasce intorno alla sua figura e a parte del gruppo di Grim Fandango.
Negli anni successivi, Double Fine continua a lavorare su giochi originali, remaster e progetti più piccoli, fino a Psychonauts 2, che recupera uno dei mondi più personali di Schafer con maggiore maturità emotiva. La sua importanza per Retro-Gamers sta nel modo in cui ha difeso una certa idea di autore videoludico: non il narratore separato dal gioco, ma qualcuno capace di far coincidere scrittura, personaggi, ritmo comico, mondo e struttura interattiva. In Schafer, la battuta migliore non è mai solo nel dialogo: spesso è nel modo in cui il giocatore arriva a capirla.