SunSoft
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Sunsoft è il marchio videoludico della giapponese Sun Corporation, ricordato soprattutto per l’epoca arcade, il NES e titoli come Blaster Master, Batman e Gimmick!.
La storia
Sunsoft è il marchio videoludico di Sun Corporation, azienda giapponese fondata il 16 aprile 1971 a Kōnan, nella prefettura di Aichi, da Masami Maeda. Prima dei videogiochi, Sun Denshi era una società di elettronica, attiva in settori diversi dall’intrattenimento digitale. Il suo ingresso nel mercato arcade arrivò nel 1978 con Block Challenger e Block Perfect, pubblicati ancora sotto il nome Sun Electronics. Nei primi anni Ottanta l’azienda iniziò a farsi notare nelle sale giochi con titoli come Arabian, Ikki e Kangaroo, produzioni ancora lontane dalla fama che avrebbe raggiunto su console, ma importanti per definire il passaggio verso il software ludico.
Il nome Sunsoft si impose soprattutto nella seconda metà degli anni Ottanta, quando Sun Corporation concentrò molte energie sul mercato domestico e in particolare sul Famicom/NES. In quel contesto Sunsoft divenne una delle software house giapponesi più riconoscibili per qualità tecnica, cura audiovisiva e uso intelligente delle licenze. Non aveva la forza industriale di Nintendo, Capcom o Konami, ma su NES seppe costruire una reputazione molto precisa: giochi spesso difficili, rifiniti, con musiche potenti e una programmazione capace di spremere l’hardware oltre le aspettative. Blaster Master, uscito nel 1988, resta uno dei titoli più rappresentativi: un ibrido tra azione a scorrimento, esplorazione e sezioni a piedi che anticipava molte sensibilità del game design non lineare.
Tra fine anni Ottanta e primi Novanta Sunsoft visse il suo periodo più ricordato. Batman: The Video Game, tratto dal film di Tim Burton, fu uno dei rari tie-in cinematografici capaci di diventare anche un ottimo action platform. Fester’s Quest, Journey to Silius, Gremlins 2: The New Batch, Ufouria: The Saga, Mr. Gimmick, Aero the Acro-Bat e Super Fantasy Zone raccontano un catalogo vario, spesso più amato dagli appassionati che dal pubblico generalista. In particolare Gimmick!, uscito su Famicom nel 1992, è diventato col tempo un titolo di culto per fisica, animazioni, musica e design, uno di quei giochi rivalutati pienamente solo molti anni dopo.
Sunsoft ebbe anche un ruolo interessante nei rapporti tra mercati. La sua filiale americana, Sun Corporation of America, contribuì alla diffusione del marchio in Occidente, mentre l’azienda lavorò su licenze popolari e conversioni per piattaforme Nintendo e SEGA. Negli anni Novanta provò anche a seguire l’evoluzione arcade e console con giochi come Galaxy Fight: Universal Warriors, Waku Waku 7 e Astra Superstars, titoli che mostrarono una Sunsoft più vicina al picchiaduro giapponese e alla scena Neo Geo/ST-V. Non sempre questi esperimenti ebbero grande impatto commerciale, ma confermarono una certa eccentricità creativa del marchio.
La metà degli anni Novanta segnò però una fase difficile. La divisione americana fu ristrutturata nel 1995, molti progetti furono cancellati o venduti e Sunsoft perse progressivamente centralità nel mercato console occidentale. In Giappone il marchio continuò a esistere tra giochi, pachinko, mobile e pubblicazioni minori, ma l’età d’oro era ormai conclusa. Negli anni successivi Sunsoft è tornata periodicamente sul proprio catalogo storico, tra Virtual Console, raccolte, riedizioni e nuovi progetti come Ufouria: The Saga 2 e Gimmick! 2. La sua eredità è quella di una software house non enorme, ma amatissima da chi cerca nel retrogaming qualità artigianale, colonne sonore memorabili e giochi capaci di sorprendere anche dentro i limiti dell’8 bit.


