Ocean
- Sviluppatore
- Publisher
Ocean Software è stata una delle software house britanniche più importanti degli anni ’80 e ’90, simbolo dell’era home computer e delle grandi licenze cinematografiche.
La storia
Ocean Software nacque a Manchester nel 1983, fondata da David Ward e Jon Woods con il nome iniziale Spectrum Games. La società partì in modo pragmatico, pubblicando giochi per i microcomputer britannici dell’epoca, ma cambiò presto nome in Ocean Software per non sembrare legata soltanto allo ZX Spectrum. In pochi anni divenne uno dei nomi più forti del videogioco europeo, capace di muoversi tra ZX Spectrum, Commodore 64, Amstrad CPC, MSX, Atari ST, Amiga, PC e console. Il suo ruolo fu doppio: sviluppatore diretto, ma soprattutto publisher e coordinatore di studi esterni, in un’industria ancora giovane, rapida e molto competitiva.
La prima Ocean apparteneva pienamente alla cultura home computer britannica. Titoli come Hunchback, Daley Thompson’s Decathlon, Match Day, Head over Heels, Wizball, Frankie Goes to Hollywood e The Great Escape contribuirono a creare un catalogo ricco, molto vario e spesso tecnicamente ambizioso. La società lavorò con autori e team di grande peso: Jon Ritman e Bernie Drummond per Match Day e Head over Heels, Denton Designs per Frankie Goes to Hollywood e The Great Escape, Special FX, Platinum Productions e molti altri gruppi esterni. Ocean seppe anche valorizzare la presentazione: caricamenti su cassetta curati, schermate d’attesa, musiche memorabili e un’immagine commerciale più forte di quella di molti rivali.
Uno dei tratti più riconoscibili di Ocean fu il rapporto con le licenze. A metà anni ’80 l’azienda comprò il marchio Imagine dai liquidatori della storica software house fallita e lo usò come etichetta, spesso per conversioni arcade. Attraverso accordi con Konami, Taito e Data East, e con un occhio molto attento al cinema, Ocean pubblicò o distribuì titoli legati a Rambo, Cobra, Short Circuit, Platoon, The Untouchables, Total Recall, The Addams Family, Batman, Jurassic Park e molti altri. RoboCop, uscito nel 1988, fu uno dei casi più clamorosi: una licenza cinematografica capace di diventare un enorme successo commerciale su home computer.
Tra fine anni ’80 e primi ’90 Ocean accompagnò il passaggio ai 16 bit. Su Amiga e Atari ST continuò con conversioni, tie-in e produzioni originali, mentre su console entrò nel mercato NES, Super Nintendo, Master System, Mega Drive e Game Boy. Non tutto il catalogo aveva lo stesso livello qualitativo: la forza commerciale delle licenze portò anche giochi sviluppati in tempi stretti e risultati discontinui. Ma Ocean rimase un marchio familiare per un’intera generazione di giocatori europei, soprattutto nel Regno Unito e in Italia, dove il suo logo era presenza costante su cassette, dischetti e cartucce.
Nel 1996 Ocean International fu acquisita dal publisher francese Infogrames in un’operazione da circa 100 milioni di sterline. Per qualche tempo Ocean continuò a operare come divisione separata, ma nel 1998 il marchio fu assorbito e rinominato Infogrames United Kingdom. La sua eredità resta legata a un’idea molto precisa di videogioco europeo: microcomputer, edicole e negozi specializzati, copertine riconoscibili, conversioni arcade, licenze cinematografiche e piccoli team capaci di spremere macchine diversissime. Ocean non fu sempre sinonimo di capolavoro, ma fu uno dei grandi motori industriali dell’era 8 e 16 bit.
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