Loriciel
- Sviluppatore
- Publisher
Software house francese nata negli anni d’oro dei microcomputer europei, Loriciel fu tra gli editori più prolifici della scena 8 e 16 bit in Francia.
La storia
Loriciel nacque in Francia nel 1983 come Loriciels, fondata da Marc Bayle e Laurent Weill. Il nome giocava sull’unione tra Oric, uno dei primi computer su cui la società lavorò, e “logiciels”, la parola francese per software. In un mercato europeo ancora molto frammentato, dove ogni paese aveva i suoi microcomputer di riferimento e le sue comunità di sviluppatori, Loriciel si impose rapidamente come una delle realtà più riconoscibili della scena francese. Le prime produzioni arrivarono su Oric, ZX81, ZX Spectrum, Thomson e soprattutto Amstrad CPC, macchina centrale per l’informatica domestica francese degli anni Ottanta.
La società lavorò sia come sviluppatore sia come publisher, pubblicando giochi, utilità e titoli educativi. Il suo catalogo fu molto ampio, con decine di uscite distribuite su più piattaforme, spesso legate al gusto tipico del software europeo di metà anni Ottanta: avventure, arcade, sport, sperimentazioni grafiche e giochi dalla forte identità locale. Tra i titoli più rappresentativi si possono citare L’Aigle d’Or, Le 5ème Axe, Sapiens, Infernal Runner, Bob Winner, Skweek, Tennis Cup, Panza Kick Boxing, Jim Power in Mutant Planet e Super Skweek. Alcuni di questi giochi rimasero legati soprattutto al pubblico francese, altri riuscirono a circolare in modo più ampio, anche grazie alle conversioni per Atari ST, Amiga e console.
Il periodo di maggiore impatto coincise con il passaggio dagli 8 bit ai 16 bit. Loriciel seppe seguire l’evoluzione del mercato portando il proprio marchio su Atari ST e Amiga, due macchine decisive per la produzione europea di fine anni Ottanta. In questa fase il catalogo divenne più internazionale, con giochi sportivi, action e arcade più vicini ai gusti del mercato continentale. Tennis Cup e Panza Kick Boxing mostrarono la volontà di competere con produzioni più raffinate dal punto di vista tecnico, mentre Jim Power rappresentò uno degli ultimi tentativi di Loriciel di dialogare con il gusto spettacolare dei primi anni Novanta.
La storia della società incrocia anche figure importanti del videogioco francese. Laurent Weill sarebbe rimasto una personalità rilevante dell’industria interattiva, mentre Éric Chahi, futuro autore di Another World, iniziò a programmare su Oric e Amstrad proprio per Loriciels nei primi anni Ottanta.
Le difficoltà economiche dei primi anni Novanta colpirono duramente l’azienda. Le fonti non sono sempre perfettamente allineate sulla data finale: alcune indicano la bancarotta nel 1992 e una successiva rinascita come Virtual Studio, altre collocano la chiusura definitiva più avanti, tra il 1993 e il 1995. In ogni caso, Loriciel uscì di scena quando il mercato stava diventando più costoso, più internazionale e sempre meno adatto ai publisher europei nati nell’era dei microcomputer. La sua eredità resta quella di una software house profondamente francese, capace di raccontare un’epoca in cui il videogioco europeo era ancora artigianale, irregolare e pieno di identità locali.