Eidos Interactive
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Eidos Interactive è stato uno dei publisher britannici più importanti degli anni ’90 e 2000, legato a Tomb Raider, Championship Manager, Deus Ex, Thief e Hitman.
La storia
Eidos Interactive nacque ufficialmente a metà anni ’90, ma le sue radici partono da Domark, publisher britannico fondato a Londra nel 1984 da Dominic Wheatley e Mark Strachan. Domark si era fatto conoscere nel mercato home computer con titoli come Eureka!, A View to a Kill, Trivial Pursuit, Hard Drivin’ e Championship Manager, quest’ultimo sviluppato dai fratelli Paul e Oliver Collyer e destinato a diventare una delle serie gestionali calcistiche più amate in Europa. La trasformazione arrivò nel 1995, quando Domark fu acquisita da Eidos, società specializzata in tecnologie di compressione video, insieme agli studi Simis e Big Red Software. Poco dopo, nel 1996, il gruppo acquisì CentreGold, che includeva U.S. Gold e soprattutto Core Design, lo studio di Derby che stava per cambiare la storia dell’azienda con Tomb Raider.
Il 1996 fu l’anno della svolta. Tomb Raider, sviluppato da Core Design e pubblicato da Eidos, trasformò Lara Croft in una delle prime icone globali del videogioco 3D. La combinazione tra esplorazione, azione, enigmi ambientali e una protagonista immediatamente riconoscibile diede a Eidos un’identità fortissima nell’era PlayStation, PC e Saturn. Il successo fu enorme, ma anche vincolante: Tomb Raider divenne il centro commerciale del publisher, con sequel ravvicinati e una pressione produttiva che negli anni avrebbe pesato su Core Design e sulla stessa immagine della serie.
Eidos non fu però soltanto Tomb Raider. Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000 costruì un catalogo di notevole peso, spesso basato su studi esterni o controllati. Con Looking Glass Studios e Ion Storm arrivarono Thief: The Dark Project, Deus Ex e poi Deus Ex: Invisible War, giochi fondamentali per l’immersive sim e per un’idea di design più aperta, sistemica e adulta. Con IO Interactive pubblicò Hitman: Codename 47 e i suoi seguiti, dando forma a una serie stealth fredda, metodica e molto europea. Con Sports Interactive continuò il fenomeno Championship Manager, mentre Legacy of Kain, sviluppato tra Silicon Knights e Crystal Dynamics, consolidò il lato più narrativo e dark del catalogo. Nel 1998 Eidos acquisì Crystal Dynamics, studio che più avanti avrebbe avuto un ruolo decisivo nel rilancio di Tomb Raider.
Il periodo di massimo impatto coincise quindi con la lunga generazione PlayStation e con il primo mercato PC moderno. Eidos rappresentava bene una certa industria britannica post-home computer: meno artigianale degli anni ’80, più internazionale, ma ancora riconoscibile per gusti, generi e personalità. Ian Livingstone, già legato a Games Workshop e Fighting Fantasy, fu una figura centrale nella crescita del gruppo come executive chairman e poi dirigente creativo, contribuendo a dare al publisher un profilo più forte nel mercato globale.
La seconda metà degli anni 2000 fu più difficile. Nel 2005 Eidos fu acquisita da SCi Entertainment, mentre Tomb Raider attraversava una fase incerta dopo Angel of Darkness e prima del rilancio affidato a Crystal Dynamics. Nel 2009 Square Enix acquistò Eidos plc e nel novembre dello stesso anno Eidos Interactive venne assorbita nella nuova Square Enix Europe. Il marchio Eidos è rimasto nella memoria come quello di un publisher capace di portare il videogioco britannico dall’era dei microcomputer al mercato globale del 3D, con personaggi, serie e studi che hanno segnato in modo profondo gli anni Novanta e Duemila.