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Sweet Home: guida completa per ottenere il finale migliore (NES)

Guida completa a Sweet Home per NES: scopri come superare ogni enigma, gestire i personaggi e ottenere il finale migliore salvando tutta la squadra.

Di Logan Singer 25 marzo 2026Tempo di lettura: 7 min.

Sweet Home è uno dei primi survival horror della storia su Nintendo NES. In questa guida completa ti spieghiamo passo passo come ottenere il finale migliore salvando tutti i personaggi.

Il buio della magione di Ichirou Mamiya è fitto, ma non temete: accendiamo l’accendino e affrontiamo questo incubo insieme in questa guida super dettagliata e approfondita per arrivare al miglior finale possibile (con tutti e cinque i personaggi sopravvissuti). Vi condurremo mano nella mano, stanza per stanza, enigma per enigma, tessendo una strategia di sopravvivenza implacabile.

Come dividere i personaggi all’inizio

Non appena il tetto crollerà alle vostre spalle, sigillando l’ingresso della magione, la primissima cosa da fare è aprire il menu e formare due squadre distinte. Muovere cinque personaggi singolarmente è un suicidio tattico. Create un gruppo d’assalto principale composto da Kazuo (indispensabile per il suo accendino), Emi (vitale per la sua chiave che aprirà le porte basilari) e Akiko (il vostro angelo custode con il kit medico). La seconda squadra, che chiameremo “squadra investigativa”, sarà composta da Taro con la sua macchina fotografica e Asuka con l’aspirapolvere.

Fate avanzare la squadra di Kazuo nella prima stanza a sinistra dell’ingresso. Qui troverete immediatamente un oggetto che non dovrete mai e poi mai abbandonare per il resto del gioco: la tavola di legno. Questo pezzo di scarto vi salverà la vita decine di volte permettendovi di attraversare i baratri nei pavimenti crollati. Attenzione però, perché la tavola ha una percentuale di rottura; se cade nel vuoto dopo averla attraversata, dovrete scendere a recuperarla o trovarne una sostitutiva, quindi trattatela come l’oggetto più prezioso che avete.

Nella stessa area, raccogliete anche la candela di cera, che vi permetterà di illuminare debolmente le stanze buie nelle prime fasi dell’avventura.

Sweet Home

Enigmi degli affreschi e piano terra

Procedendo verso l’ala est e l’ala ovest, vi imbatterete in quadri ricoperti di polvere e vetri rotti. Qui entra in gioco la vostra squadra investigativa. Fate avanzare Asuka e usate l’aspirapolvere per ripulire le macerie davanti all’opera d’arte. Fatto questo, fate subentrare Taro e scattate una fotografia all’affresco.

Lo sviluppo istantaneo vi rivelerà indizi fondamentali, come la necessità di trovare un mazzuolo per frantumare i massi che bloccano i corridoi. Mentre esplorate questi primi corridoi, state alla larga dai lampadari pericolanti (vedrete le ombre sul pavimento prima che cadano) e dai fuochi fatui blu, che vi trasporteranno in stanze casuali separando crudelmente il gruppo.

Il vostro obiettivo principale in questa fase è recuperare armi basilari come il coltello d’argento e la lancia di quercia, oltre al mazzuolo. Per ottenere quest’ultimo, dovrete farvi strada attraverso i detriti usando l’aspirapolvere di Asuka e bruciare le corde che bloccano le porte con l’accendino di Kazuo. Ricordate una regola d’oro dei combattimenti: non sprecate il kit medico di Akiko per ogni piccolo graffio. Usate il comando “Prega” (Pray) durante gli scontri per consumare punti preghiera e sferrare attacchi devastanti che chiuderanno le battaglie in fretta, limitando i danni subiti.

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Enigmi degli affreschi e piano terra

Raggiunta l’area a nord del piano terra, noterete che l’oscurità si fa letteralmente impenetrabile. La candela di cera non basta più. L’obiettivo diventa la stanza del generatore. Equipaggiate il mazzuolo appena trovato a uno dei membri della squadra d’assalto e frantumate i massi giganti che ostruiscono il passaggio verso il cortile interno e l’ala di servizio. Qui troverete la chiave di ferro, necessaria per sbloccare le porte arrugginite.

Raggiunto il generatore, attivatelo. Improvvisamente, l’intera magione prenderà vita sotto la luce elettrica, sbloccando l’accesso ai sotterranei e alle stanze precedentemente avvolte dal buio totale. Questo è anche il momento ideale per fare un po’ di “grinding”. Trovate una stanza adiacente a una fonte di guarigione o a un punto sicuro, e passeggiate per innescare combattimenti casuali finché l’intero gruppo non raggiunge almeno il livello 10. La villa non perdona, e affrontare le prossime aree sottolivellati equivale a condannare a morte qualcuno.

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Giardino, diapositive e oggetti chiave

Con la luce ripristinata, addentratevi verso il lago e il giardino interno. Il terreno diventerà un incubo di pozze di sangue avvelenate e trappole ambientali. Avanzate un passo alla volta. In questa macabra sezione dovrete recuperare un set di stivali alti, che vi permetteranno di camminare indenni attraverso i liquami mortali senza subire danni a ogni passo.

In quest’area troverete due oggetti di importanza capitale per la lore del gioco e per capire la mente del vostro nemico: il proiettore e un set di diapositive. Portate questi oggetti in una delle stanze con un lenzuolo bianco appeso al muro (ne troverete una nell’ala ovest) e proiettate le immagini.

Assisterete alla straziante sequenza che vi racconterà la genesi del male: il figlio neonato di Lady Mamiya caduto per sbaglio nell’inceneritore della villa, evento che ha spinto la donna alla follia omicida. Non è solo un dettaglio narrativo, ma l’indizio chiave per la battaglia finale. Subito dopo, dovrete setacciare le stanze invase dalla lava e dai massi per recuperare l’anello blu e l’anello rosso, due artefatti mistici che apriranno le porte sigillate con la magia verso le catacombe.

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Guida ai sotterranei e al santuario finale

Con gli anelli in vostro possesso, scendete nei sotterranei, dietro il camino della sala principale. I nemici qui sono brutali, quindi usate i punti preghiera senza remore e tenete Akiko sempre pronta a curare il gruppo. Qui l’inventario diventerà un tetris asfissiante. Buttate via la candela e le armi deboli. Dovete assolutamente fare spazio per recuperare i tre relitti del passato che sanciranno la vostra vittoria.

Per prima cosa, recuperate il diario di Mamiya, nascosto in una delle stanze segrete del sotterraneo. Successivamente, dovrete mettere le mani sulla foto del bambino, l’oggetto più importante dell’intero gioco, situato in una stanza colma di lava e sorvegliato da mostri di alto livello. Infine, assicuratevi di avere nel vostro inventario lo strumento personale di Emi, che spesso viene indicato come attrezzo o strumento, che potenziato diventa un’arma chiave. Prima di oltrepassare la porta del santuario finale, controllate lo stato della squadra.

Tutti devono essere vivi, possibilmente intorno al livello 18-20, con la barra della salute e dei punti preghiera al massimo. Assicuratevi che gli oggetti (attrezzo, diario e foto) siano distribuiti tra i personaggi della vostra squadra di punta.

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Come battere Lady Mamiya e ottenere il finale migliore

Varcate la soglia della stanza finale. Lo scontro con lo spirito demoniaco di Lady Mamiya non è una gara di muscoli, ma un preciso esorcismo psicologico suddiviso in fasi rigidissime.

All’inizio del combattimento, Lady Mamiya sarà completamente invulnerabile. Qualsiasi attacco fisico o colpo spirituale le rimbalzerà addosso, mentre lei risponderà con attacchi ad area devastanti. Ignorate le armi e aprite immediatamente l’inventario durante il turno del personaggio che lo possiede, selezionando l’attrezzo. Usarlo in combattimento danneggerà la sua aura demoniaca, facendola vacillare e iniziando a scalfire la sua concentrazione.

Nel turno immediatamente successivo, il personaggio che ha in custodia il diario di Mamiya dovrà usarlo. Leggere le memorie scritte di suo pugno prima della follia la costringerà a ricordare l’amore perduto per suo marito e per la sua vita umana. Le sue difese crolleranno ulteriormente e la sua forma inizierà a mutare, strappata dal dubbio.

È il momento del colpo di grazia emotivo. Fate usare al personaggio designato la foto del bambino. Mostrare a Lady Mamiya l’immagine del figlio che non ha potuto salvare scatenerà in lei una reazione straziante. Il suo scudo d’odio andrà in frantumi definitivamente, rendendo il suo corpo spiritico vulnerabile ai danni fisici.

Solo ora potrete scaricare tutto il vostro arsenale. Attaccate con le armi più potenti e svuotate completamente la vostra barra dei punti preghiera per massimizzare i danni. Dopo qualche turno di assalto implacabile, lo spirito di Mamiya non reggerà più. Si dissolverà in un urlo liberatorio, trovando finalmente la pace nel perdono.

Ma il gioco non è finito. Sconfitta la maledizione, la magione inizierà a crollare su se stessa. Non ci sono nemici ora, ma avrete un tempo limite per fuggire. Ripercorrete a ritroso e a perdifiato la strada dal seminterrato fino al corridoio principale e lanciatevi verso il portone d’ingresso che ora si spalancherà verso l’esterno. Varcata la soglia con tutti e cinque i personaggi, potrete godervi la sequenza finale completa: i protagonisti, stremati ma vivi, che osservano l’orribile magione collassare alla luce del sole mattutino. Avete appena sconfitto in modo chirurgico e perfetto il capostipite di tutti i survival horror!

Domande frequenti su Sweet Home (FAQ)

Come si ottiene il finale migliore in Sweet Home?→ Devi salvare tutti i personaggi e usare gli oggetti chiave nella battaglia finale.

Sweet Home è collegato a Resident Evil?→ Sì, è considerato il precursore del survival horror.

Quanto dura Sweet Home NES?→ Circa 6–10 ore.

Hai mai giocato Sweet Home?

Se sì:👉 sei riuscito a salvare tutti i personaggi?👉 o qualcuno è morto lungo il percorso?

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