Lanciato da Sharp in Giappone nel 1987, lo X68000 fu uno degli home computer più potenti e affascinanti della sua generazione, ma rimase quasi esclusivamente legato al mercato giapponese. Non nacque come macchina globale: era costoso, tecnico, orientato a un pubblico evoluto e molto vicino, per filosofia, al mondo arcade. I suoi rivali ideali furono NEC PC-88/PC-98, FM Towns, MSX2 e, fuori dal Giappone, macchine come Amiga e Atari ST.
Basato nei primi modelli su Motorola 68000 a 10 MHz, lo stesso processore usato da molte schede arcade e home computer a 16 bit, lo X68000 offriva una grafica 2D avanzata, con sprite hardware, tilemap, scrolling multiplo, modalità bitmap e una palette fino a 65.536 colori. L’audio, affidato al Yamaha YM2151 FM con supporto ADPCM, contribuiva a una resa molto vicina alle sale giochi. Il supporto principale era il floppy disk, inizialmente da 5,25 pollici e poi da 3,5 pollici nei modelli successivi.
Non esistono dati pubblici consolidati sulle vendite, ma lo Sharp X68000 resta una macchina di culto per la qualità delle conversioni arcade e per il suo ruolo nella scena giapponese. La sua eredità passa da Akumajō Dracula, Gradius II, Final Fight, Street Fighter II’ Champion Edition, Daimakaimura, Parodius Da!, Cho Ren Sha 68K e R-Type.