Shiny Entertainment
- Sviluppatore
- Publisher
Shiny Entertainment è stata una software house americana fondata da David Perry, celebre per Earthworm Jim, MDK, Sacrifice e i giochi legati a Matrix.
La storia
Shiny Entertainment nacque negli Stati Uniti nel 1993, a Laguna Beach, in California, fondata da David Perry dopo l’esperienza con Virgin Games e Virgin Interactive. Perry arrivava da una stagione importante del videogioco a 16 bit: aveva lavorato a titoli come Global Gladiators, Cool Spot e Disney’s Aladdin per Mega Drive, costruendosi una reputazione legata ad animazioni fluide, platform spettacolari e una forte sensibilità audiovisiva. Con Shiny volle creare uno studio più personale, capace di unire tecnica, umorismo e un’identità visiva immediatamente riconoscibile.
Il primo grande successo fu Earthworm Jim, pubblicato nel 1994 da Playmates Interactive su Mega Drive e Super Nintendo. Il gioco trasformava un lombrico in supereroe grazie a una tuta spaziale, mescolando platform, run and gun, cartoon demenziale e animazioni molto più espressive della media console dell’epoca. Earthworm Jim non era soltanto un buon gioco d’azione: era un personaggio, un tono, un piccolo cortocircuito tra comicità americana, cultura televisiva e game design 16 bit. Il seguito, Earthworm Jim 2, uscito nel 1995, spinse ancora di più sull’assurdo e consolidò Shiny come uno degli studi più riconoscibili della metà anni Novanta.
Nel 1995 Shiny venne acquisita da Interplay, passaggio che diede allo studio più risorse ma lo inserì anche in una struttura industriale più complessa. Con MDK, pubblicato nel 1997, Shiny affrontò il 3D mantenendo una personalità fortissima: fantascienza surreale, humor nero, azione in terza persona, sezioni da cecchino e una presentazione elegante, lontana sia dal platform classico sia dallo sparatutto PC più duro. MDK dimostrò che lo studio poteva superare Earthworm Jim senza perdere identità. Subito dopo, però, alcuni membri importanti, tra cui Nick Bruty e Bob Stevenson, lasciarono Shiny per fondare Planet Moon Studios.
Tra fine anni Novanta e primi Duemila Shiny attraversò la sua fase più sperimentale. Wild 9, R/C Stunt Copter, Messiah e soprattutto Sacrifice raccontano uno studio attratto da idee difficili, spesso più avanti del mercato che le riceveva. Sacrifice, pubblicato nel 2000, resta uno dei suoi titoli più ambiziosi: strategia in tempo reale, azione in terza persona, creature evocabili, deformazione del terreno e una direzione artistica grottesca e visionaria. Fu molto apprezzato dalla critica, ma non abbastanza forte commercialmente da cambiare il destino dello studio.
Nel 2002 Shiny passò da Interplay a Infogrames, poi Atari, insieme al progetto Enter the Matrix. Il gioco uscì nel 2003 come enorme tie-in cinematografico collegato direttamente a The Matrix Reloaded, con filmati originali dei Wachowski e una campagna marketing molto ampia. Vendette molto, ma fu anche criticato per problemi tecnici e rifinitura insufficiente. The Matrix: Path of Neo, del 2005, cercò di dare una forma più diretta alla fantasia di giocare nei panni di Neo, ma arrivò in una fase in cui lo studio sembrava ormai lontano dalla libertà creativa dei primi anni. David Perry lasciò Shiny nel 2006.
Nel 2006 Atari vendette Shiny a Foundation 9 Entertainment; nel 2007 lo studio venne fuso con The Collective, dando origine a Double Helix Games. La storia di Shiny si chiuse quindi senza una lunga continuità, ma con un’impronta molto chiara: pochi giochi davvero centrali, tanta personalità e una capacità rara di rendere immediatamente riconoscibile ogni progetto. Earthworm Jim, MDK e Sacrifice bastano a raccontare uno studio che non cercava mai la via più neutra, anche quando il mercato avrebbe probabilmente premiato scelte più sicure.