Scheda azienda

Gremlin Interactive

  • Sviluppatore
  • Publisher

Gremlin Interactive è stata una storica software house britannica di Sheffield, nata come Gremlin Graphics e ricordata per Monty Mole, Zool, Lotus, Premier Manager e Actua Soccer.

Profilo editoriale

La storia

Gremlin Interactive nacque a Sheffield nel 1984 come Gremlin Graphics Software, fondata da Ian Stewart e Kevin Norburn dopo l’esperienza del negozio di computer Just Micro, aperto in Carver Street. Come molte realtà britanniche dell’epoca, Gremlin crebbe a contatto diretto con programmatori, grafici e appassionati che ruotavano intorno agli home computer. Non era ancora l’industria strutturata degli anni Novanta: bastavano un negozio, qualche macchina a 8 bit, talento locale e una forte intuizione commerciale per trasformare una scena cittadina in una software house riconoscibile. Le fonti storiche indicano Stewart e Norburn come fondatori, con l’azienda nata proprio dal passaggio da Just Micro allo sviluppo e publishing di videogiochi.

Il primo periodo fu legato soprattutto a ZX Spectrum, Commodore 64, Amstrad CPC, MSX, Commodore 16 e altri microcomputer europei. Gremlin pubblicò titoli come Wanted: Monty Mole, Thing on a Spring, Bounder, Jack the Nipper, Trailblazer, Auf Wiedersehen Monty, Re-Bounder e Deflektor, costruendo un catalogo molto britannico: giochi colorati, spesso eccentrici, tecnicamente agili e vicini al gusto delle riviste specializzate. Monty Mole, creato da Peter Harrap, divenne una delle piccole icone dell’epoca Spectrum, mentre musicisti come Ben Daglish e altri autori contribuirono a dare ai giochi Gremlin un’identità sonora importante.

Tra fine anni Ottanta e primi Novanta Gremlin accompagnò il passaggio ai 16 bit con una certa naturalezza. La serie Lotus Esprit Turbo Challenge, sviluppata con Magnetic Fields, fu uno dei suoi successi più ricordati su Amiga e Atari ST: guida arcade veloce, split-screen, musica immediatamente riconoscibile e un senso di competizione perfetto per il gioco domestico. In parallelo arrivarono HeroQuest, Space Crusade, Zool, Premier Manager, Litil Divil, K240, Top Gear e Shadow Fighter. Zool, pubblicato nel 1992, cercò di dare ad Amiga una mascotte platform in piena febbre post-Sonic, mentre Premier Manager intercettò il pubblico britannico appassionato di calcio gestionale. Gremlin cambiò nome in Gremlin Interactive nel 1994, segnalando l’ingresso in una fase più orientata a PC, console e produzioni più ampie.

Il periodo Gremlin Interactive fu segnato soprattutto dal tentativo di competere nel mercato 3D e sportivo degli anni Novanta. Actua Soccer, uscito nel 1995, fu presentato come uno dei primi giochi di calcio completamente in 3D e divenne il centro di una linea Actua Sports che comprese golf, tennis, hockey e altri titoli. Accanto a questa produzione arrivarono Fatal Racing, Normality, Realms of the Haunting, Motorhead, Hardwar, Loaded e Re-Loaded, giochi che raccontano una società ormai lontana dal solo 8 bit e impegnata a trovare spazio tra PlayStation, PC e il nuovo pubblico europeo. Nel 1997 Gremlin acquisì anche DMA Design e Imagitec Design, anche se DMA sarebbe diventata storicamente molto più rilevante fuori dall’orbita Gremlin, con Grand Theft Auto e poi Rockstar.

Nel 1999 Gremlin fu acquisita dal publisher francese Infogrames per circa 24 milioni di sterline e nel 2000 venne rinominata Infogrames Studios. Lo studio di Sheffield continuò ancora per qualche anno con progetti come Hogs of War, Wacky Races, Micro Machines e altri titoli, ma la sua identità originaria andò progressivamente dissolvendosi dentro la struttura Infogrames/Atari. La chiusura arrivò nel 2003; nello stesso anno Zoo Digital acquistò alcuni asset della società.

L’eredità di Gremlin Interactive è quella di una delle grandi case britanniche nate dall’era dei microcomputer e arrivate fino alla soglia del mercato moderno. Non ebbe una sola identità: fu publisher 8 bit, studio Amiga, produttore sportivo 3D, incubatore di talenti e parte della storia industriale di Sheffield. Per Retro-Gamers, il suo nome resta legato a un’idea molto concreta di videogioco europeo: artigianale all’inizio, ambizioso negli anni Novanta, spesso irregolare, ma pieno di carattere.

Persone

Creator collegati