Anco Software
- Publisher
Anco Software fu un publisher e sviluppatore britannico legato soprattutto al calcio videoludico, con Kick Off e Player Manager come titoli simbolo.
La storia
Anco Software nacque nel Regno Unito come evoluzione della precedente Anirog Software, realtà attiva nei primi anni Ottanta sugli home computer a 8 bit. Anirog era legata ad Anil Gupta e Roger Gammon, mentre Anco venne poi formata da Gupta dopo la dissoluzione della società originaria. Le fonti non sono sempre perfettamente allineate sulla data esatta di passaggio, ma collocano la nascita del nucleo Anco nei primi anni Ottanta, con sede operativa nell’area di Dartford, nel Kent. All’inizio l’azienda apparteneva pienamente alla scena britannica del software per microcomputer: VIC-20, Commodore 64, ZX Spectrum, Amstrad CPC e, più avanti, Atari ST e Amiga.
Il nome Anco resta però legato soprattutto al calcio. La svolta arrivò nel 1989 con Kick Off, creato da Dino Dini e pubblicato da Anco su Atari ST e Amiga. In un panorama in cui molti giochi sportivi cercavano di semplificare il controllo del pallone, Kick Off fece una scelta opposta: la palla non rimaneva incollata ai piedi del giocatore, ma veniva spinta in avanti, rendendo il controllo più difficile, veloce e tecnico. Era una filosofia quasi arcade, ma con una profondità nuova per il calcio domestico. Il gioco ebbe un forte impatto in Europa, specialmente tra i giocatori Amiga e Atari ST, e impose Anco come nome di riferimento nel genere.
Kick Off 2, pubblicato nel 1990, consolidò il successo e diventò per molti il punto più alto della serie. Velocità, aftertouch, partite tesissime e una curva di apprendimento severa crearono una comunità molto fedele. Nello stesso periodo Anco pubblicò Player Manager, sviluppato da Dino Dini e Steve Screech, che univa gestione calcistica e partita giocabile usando una base tecnica derivata da Kick Off. Fu un’idea importante perché metteva insieme due anime normalmente separate: il management sportivo e il controllo diretto in campo. Player Manager uscì nel 1990 su Amiga e Atari ST e aprì una linea parallela destinata a durare negli anni successivi.
Il rapporto tra Anco e Dino Dini si interruppe all’inizio degli anni Novanta: nel 1992 Dini lasciò l’azienda e passò a Virgin Games, dove avrebbe realizzato Goal!. Anco continuò comunque a sfruttare il marchio Kick Off con capitoli successivi, tra cui Kick Off 3, Kick Off 96, Kick Off 97, Kick Off 98 e Kick Off 2002, spesso sviluppati con impostazioni molto diverse dai primi episodi. Alcuni tentarono prospettive laterali, visuali isometriche o aggiornamenti legati ai tornei internazionali, ma non riuscirono più a ritrovare la forza culturale dei due capitoli originali. La serie Player Manager proseguì a sua volta con versioni successive, includendo licenze e nomi legati al calcio europeo.
Negli anni Novanta Anco cercò di adattarsi a un mercato che stava cambiando rapidamente. Dai microcomputer a 16 bit si passava al PC, alle console CD-ROM e a produzioni più costose, mentre il calcio videoludico veniva progressivamente dominato da serie come FIFA, Sensible Soccer, International Superstar Soccer e poi Pro Evolution Soccer. Anco rimase riconoscibile soprattutto per il suo patrimonio calcistico, ma perse centralità. L’azienda chiuse nel 2003, dopo la morte del fondatore Anil Gupta; alcuni ex dipendenti tentarono poi di mantenere vivi i marchi e i progetti attraverso iniziative successive, ma senza riportare Anco al ruolo avuto tra fine anni Ottanta e inizio Novanta.
L’eredità di Anco è concentrata ma importante. Non fu un gigante generalista come Ocean o U.S. Gold, né uno studio dall’immagine autoriale ampia come Sensible Software. Fu però il publisher che portò Kick Off e Player Manager al centro della cultura calcistica su Amiga e Atari ST. Per una generazione di giocatori europei, il suo nome significa partite velocissime, controllo difficile, sfide sul divano e una certa idea di calcio digitale prima che il genere diventasse dominio delle grandi licenze annuali.