Acclaim Games
- Sviluppatore
- Publisher
Acclaim Games fu la breve rinascita online del marchio Acclaim, trasformato negli anni 2000 in publisher free-to-play e MMO dopo il fallimento di Acclaim Entertainment.
La storia
Acclaim Games non va confusa con Acclaim Entertainment, il grande publisher americano fondato nel 1987 e fallito nel 2004. La sua storia comincia dopo quella chiusura: l’ex dirigente Activision Howard Marks acquistò il nome “Acclaim” e lo rilanciò nel 2006 con una nuova società, Acclaim Games Inc., affiancato da figure come Neil Malhotra e David Perry. L’idea non era ricostruire il vecchio modello Acclaim, basato su console, licenze, conversioni arcade e distribuzione retail, ma usare un marchio ancora riconoscibile per entrare nel mercato online free-to-play.
Il nuovo Acclaim nacque quindi in un contesto completamente diverso da quello di Mortal Kombat, NBA Jam, Turok o Burnout. A metà anni 2000 il mercato occidentale stava iniziando a guardare con più attenzione agli MMO asiatici, ai giochi scaricabili, agli account gratuiti e alla monetizzazione tramite oggetti virtuali o pubblicità in-game. Acclaim Games si concentrò proprio su questa area: pubblicare in Nord America ed Europa giochi online, spesso sviluppati originariamente in Asia, rendendoli accessibili gratuitamente dopo registrazione. Era una direzione molto distante dall’Acclaim storica, ma in anticipo su alcuni cambiamenti che sarebbero poi diventati centrali nel mercato digitale.
Tra i titoli più rappresentativi del catalogo comparvero BOTS!!, uno dei primi giochi di lancio, 9Dragons, 2Moons, Dance Online, The Chronicles of Spellborn, Ponystars, My Diva Doll, Kogamu e altri progetti online. Non erano giochi pensati per il pubblico console tradizionale, ma per comunità registrate, aggiornamenti continui e modelli di fruizione più vicini al browser game, al client MMO e al social gaming. Acclaim Games tentò anche di coinvolgere gli utenti nella creazione e proposta di giochi, cercando di dare al marchio una dimensione più partecipativa rispetto al passato.
La figura più visibile fu Howard Marks, già legato alla storia di Activision. David Perry, reduce da Shiny Entertainment, contribuì al rilancio del marchio in una fase in cui molti nomi storici del videogioco stavano cercando nuove strade fuori dal retail tradizionale. Il progetto ebbe una crescita iniziale interessante: secondo le ricostruzioni disponibili, nel 2007 Acclaim Games dichiarava milioni di account registrati e una base attiva significativa, segno che il modello aveva almeno intercettato una trasformazione reale del pubblico.
La storia però fu breve. Il 18 maggio 2010 Acclaim Games venne acquisita da Playdom, società specializzata nel social gaming; pochi mesi dopo, nell’agosto 2010, Playdom chiuse Acclaim Games e gran parte dei suoi titoli. Il marchio non lasciò un’eredità paragonabile a quella di Acclaim Entertainment, ma resta interessante come caso di transizione: un nome nato nell’era NES e console retail, recuperato per provare a entrare nell’epoca free-to-play, MMO e social. Per Retro-Gamers.it ha senso trattarlo come voce distinta, ma con una nota chiara: Acclaim Games è la rinascita digitale del nome Acclaim, non la società storica originale.
Collegamenti in preparazione
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