Presentato nel 1983 come standard promosso da Microsoft Japan e ASCII Corporation, l’MSX non fu un singolo computer ma una famiglia di home computer compatibili prodotti da aziende diverse, tra cui Sony, Panasonic, Philips, Toshiba, Sanyo, Canon e Yamaha. Ebbe particolare successo in Giappone, in parte dell’Europa, soprattutto Paesi Bassi e Spagna, e in Brasile, mentre in Nord America rimase marginale. Il suo obiettivo era creare una piattaforma comune in un mercato frammentato, rivaleggiando con Commodore 64, ZX Spectrum, Amstrad CPC e altri home computer a 8 bit.
La configurazione base dell’MSX utilizzava una CPU Zilog Z80A a circa 3,58 MHz, con RAM variabile a seconda del modello, spesso da 16 a 64 KB nelle prime versioni. I supporti principali erano cartuccia, cassetta e floppy disk nei modelli più evoluti. La grafica dei primi MSX si basava sul chip video Texas Instruments TMS9918/TMS9928, con 16 colori e sprite hardware, mentre gli standard successivi MSX2, MSX2+ e Turbo R ampliarono memoria, risoluzioni e palette cromatica. L’audio era affidato al PSG General Instrument AY-3-8910, con espansioni sonore più avanzate in alcuni sistemi e cartucce.
Le vendite complessive sono spesso indicate in diversi milioni di unità, ma le stime variano molto per la natura aperta dello standard. L’MSX resta fondamentale soprattutto per la scena giapponese e per il catalogo Konami, con giochi come Metal Gear, Penguin Adventure, Knightmare, Vampire Killer, The Maze of Galious, Aleste, Nemesis e Space Manbow.