Scheda azienda

Origin Systems

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  • Publisher

Origin Systems è stata una software house americana centrale per il gioco di ruolo su computer, da Ultima a Wing Commander fino a Ultima Online.

Profilo editoriale

La storia

Origin Systems nacque nel 1983 a Houston, in Texas, fondata da Richard Garriott, Robert Garriott, Owen Garriott e Chuck Bueche. La società venne creata anche per dare a Richard Garriott un controllo più diretto sulla pubblicazione dei propri giochi, dopo le difficoltà incontrate con altri editori. Il primo titolo pubblicato fu Ultima III: Exodus, che arrivava dopo i primi successi della serie Ultima e diede subito alla nuova azienda una posizione forte nel mercato del computer role-playing game. In breve Origin si spostò sempre più verso Austin, città che sarebbe diventata il centro della sua identità.

Il motto “We create worlds” non era solo marketing. Con Ultima IV: Quest of the Avatar, Ultima V, Ultima VI e soprattutto Ultima VII, Origin trasformò il gioco di ruolo su computer in uno spazio vivo, morale e sistemico. Richard Garriott, con il personaggio pubblico di Lord British, costruì Britannia come un mondo riconoscibile, non soltanto come una serie di mappe e statistiche. Virtù, dialoghi, oggetti interattivi, routine dei personaggi, città, religione, politica e libertà d’azione diedero a Ultima un peso diverso rispetto a molti RPG contemporanei. Origin pubblicò e sviluppò anche titoli non legati a Ultima, ma fu questa saga a definirne il profilo più profondo.

Alla fine degli anni Ottanta e nei primi Novanta arrivò l’altra grande anima dello studio: Wing Commander. Creato da Chris Roberts e pubblicato nel 1990, univa combattimento spaziale, struttura narrativa, personaggi, cutscene e presentazione cinematografica. Su PC, Wing Commander fu una dimostrazione di potenza tecnica e di ambizione spettacolare: richiedeva hardware importante, ma restituiva al giocatore la sensazione di essere dentro una grande guerra spaziale seriale. Wing Commander II, Privateer e i capitoli successivi consolidarono Origin come studio capace di lavorare sia sulla profondità RPG sia sul racconto d’azione tecnologicamente avanzato.

Nel 1992 Electronic Arts acquisì Origin Systems per circa 35 milioni di dollari in azioni. All’inizio l’operazione diede allo studio risorse e stabilità, ma negli anni successivi il rapporto tra la cultura Origin e la struttura EA si fece più complicato. Origin era cresciuta intorno a team autonomi, autori forti e progetti costosi; Electronic Arts cercava invece maggiore controllo, pianificazione e ritorno commerciale. Nonostante questo, nel 1997 Origin pubblicò Ultima Online, uno dei primi MMORPG grafici di massa e un passaggio fondamentale nella storia del gioco online. La sua importanza fu enorme: dimostrò che un mondo persistente poteva esistere commercialmente e culturalmente prima dell’esplosione definitiva del genere.

Il successo di Ultima Online fu anche l’inizio della fine per la vecchia Origin. Dopo Ultima IX: Ascension, accolto in modo problematico nel 1999, EA orientò lo studio quasi esclusivamente verso l’online e cancellò diversi progetti, tra cui Ultima Online 2 e Privateer Online. Richard Garriott lasciò Origin nel 2000 e fondò Destination Games, mentre lo studio rimase soprattutto a supporto di Ultima Online e di nuovi progetti poi cancellati. Nel febbraio 2004 Electronic Arts chiuse definitivamente Origin Systems.

L’eredità di Origin Systems è tra le più importanti del computer gaming. Ultima contribuì a definire il gioco di ruolo occidentale, Wing Commander portò il PC verso il racconto cinematografico e Ultima Online aprì la strada ai mondi persistenti di massa. Per Retro-Gamers, Origin è una delle case che meglio rappresentano l’ambizione del computer come piattaforma creativa: non solo livelli o missioni, ma mondi, sistemi, personaggi e comunità. La sua storia finisce dentro Electronic Arts, ma la sua influenza continua in ogni RPG aperto, in ogni space opera interattiva e in ogni mondo online che prova a sembrare vivo.

Collegamenti in preparazione

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