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Fox McCloud nel film Super Mario Galaxy: verità e storia

Fox McCloud arriva nel film di Super Mario Galaxy? Tra mito e realtà, la storia di Star Fox 2 e del rivoluzionario chip Super FX.

Di Logan Singer 27 marzo 2026Tempo di lettura: 5 min.

Fox McCloud nel film Super Mario Galaxy è al centro dell’attenzione tra i fan Nintendo, tra crossover e leggenda. Dietro questo annuncio, però, si nasconde una storia molto più profonda legata a Star Fox 2.

L’annuncio ha scosso la galassia: il sequel del kolossal d’animazione di Illumination Entertainment si intitolerà ufficialmente Super Mario Galaxy e, con un colpo di scena fissato per il 1° aprile, vedrà l’esordio cinematografico di Fox McCloud. Che si tratti di un geniale crossover o di un tributo ai fan, l’inserimento del leader del team Star Fox in un contesto di gravità variabile e pianeti rotanti è filologicamente perfetto.

Ma chi è davvero Fox McCloud? E perché la sua storia è legata a uno dei “fantasmi” più celebri dell’industria, quel Star Fox 2 rimasto prigioniero negli archivi per oltre vent’anni? In questo speciale approfondito, vi porteremo dietro le quinte della creazione di un mito e nei meandri di uno sviluppo che ha sfidato le leggi dell’hardware.

Fox McCloud

Il Chip Super FX e la rivoluzione del 3D su SNES

Tutto ebbe inizio nei laboratori della Argonaut Software a Londra. Mentre Nintendo dominava con il Super Nintendo (SNES), una macchina regina del 2D ma priva di muscoli per il calcolo poligonale, un gruppo di giovanissimi programmatori inglesi guidati da Jez San e Dylan Cuthbert riuscì in un’impresa ritenuta impossibile: far girare un ambiente 3D su un Game Boy. Impressionato, Shigeru Miyamoto li convocò a Kyoto.

Nacque così il Chip Super FX, un coprocessore RISC alloggiato direttamente nella cartuccia. Per la prima volta, una console domestica a 16-bit poteva renderizzare poligoni flat-shaded. Miyamoto, ispirandosi al folklore giapponese del santuario di Fushimi Inari e alle sue volpi sacre, diede un volto a questa tecnologia: Fox McCloud. Il primo Star Fox (1993) fu un successo travolgente, ma fu solo l’inizio di una sfida tecnica ancora più grande.

Star Fox Chip Super FX
Chip Super FX

Star Fox 2: il capolavoro cancellato

Se il primo capitolo fu una rivoluzione, Star Fox 2 doveva essere l’apoteosi. Sviluppato tra il 1993 e il 1995, questo sequel non era un semplice “more of the same”, ma un progetto di un’ambizione smisurata che cercava di spingere il chip Super FX 2 oltre ogni limite fisico.

Star Fox 2
La box art di Star Fox 2

Un gameplay avanti di vent’anni

A differenza della struttura lineare (on-rails) del predecessore, Star Fox 2 introduceva una struttura strategica in tempo reale. Voi, nei panni di Fox, non dovevate solo volare, ma gestire la difesa dell’intero sistema di Lylat su una mappa tattica. Mentre vi lanciavate in una missione, i missili nemici e le corazzate di Andross continuavano a muoversi verso il pianeta Corneria. Se il danno del pianeta raggiungeva il 100%, la partita finiva.

Il gioco introduceva concetti che avremmo rivisto solo decenni dopo:

• Libertà Totale: La modalità All-Range permetteva di virare a 360 gradi, rompendo le catene dei binari invisibili.

• Trasformazioni Meccaniche: L’Arwing poteva trasformarsi in un Walker, un robot bipede capace di correre all’interno delle basi nemiche, un’idea che Nintendo avrebbe recuperato solo nel 2016 per Star Fox Zero.

• Nuovi Protagonisti e Rivali: Vennero introdotti due nuovi piloti femminili, Fay e Miyu, e soprattutto la nemesi definitiva: il team Star Wolf. Le battaglie contro Wolf O’Donnell erano duelli aerei di una ferocia mai vista su SNES.

Star Fox 2
Il menù dei titoli di Star Fox 2

Perché Star Fox 2 fu eliminato

Il gioco era finito. I bug erano stati corretti, la localizzazione ultimata. Ma nel 1995, il mercato stava cambiando drasticamente. L’ombra della PlayStation di Sony e del Sega Saturn si allungava sul settore, portando texture dettagliate e fluidità a 32-bit.

Shigeru Miyamoto e i vertici Nintendo presero una decisione dolorosa: cancellare il gioco a sviluppo ultimato. Temevano che, agli occhi del pubblico abbagliato dalla nuova generazione, i poligoni “puri” e privi di texture di Star Fox 2 apparissero obsoleti. Nintendo voleva un distacco netto per il lancio del Nintendo 64. Così, uno dei giochi più innovativi della storia finì in un cassetto, diventando per 22 anni una leggenda alimentata solo da versioni beta trapelate online, fino alla sua clamorosa resurrezione ufficiale nel 2017 all’interno del SNES Classic Mini.

L’evoluzione di Fox McCloud nei videogiochi

Nonostante il trauma di Star Fox 2, la figura di Fox McCloud è rimasta un pilastro di Nintendo, apparendo in titoli che hanno segnato ogni generazione:

1. Star Fox 64 (1997): Considerato il capolavoro assoluto. Implementò le voci campionate e il Rumble Pak. È qui che Fox diventa un’icona della cultura pop.

2. Super Smash Bros. (1999-Oggi): Fox è uno dei “Top Tier” storici. La sua velocità lo ha reso il personaggio preferito dai giocatori professionisti, definendo lo stile di combattimento tecnico della serie.

3. Star Fox Adventures (2002): Un esperimento di Rareware che trasformò Fox in un avventuriero “alla Zelda” sul pianeta Sauria, mostrando per la prima volta un rendering incredibile della pelliccia del personaggio grazie alla potenza del GameCube.

4. Star Fox Assault e Command (2005-2006): Due tentativi di evolvere la formula, il primo puntando sull’azione a terra e il secondo tornando alle radici strategiche di Star Fox 2.

5. Star Fox Zero (2016): L’ultimo capitolo principale, un ritorno alle origini che ha diviso i fan per il suo sistema di controllo basato sul doppio schermo del Wii U.

Lylat Wars Nintendo 64
Lylat Wars (Star Fox 64) su Nintendo 64

Fox McCloud nel film Super Mario Galaxy

L’inclusione di Fox McCloud nel film Super Mario Galaxy non è solo un omaggio, ma il riconoscimento di un eroe che ha sempre guardato oltre l’orizzonte tecnico. Vedere l’Arwing navigare tra le gravità dei pianeti del sequel cinematografico di Mario rappresenta la chiusura di un cerchio iniziato in un piccolo studio londinese con un chip rivoluzionario.

Fox McCloud non è solo un pilota; è il simbolo di una Nintendo che non ha mai avuto paura di rischiare, di cancellare capolavori per inseguire la perfezione e di inventare nuovi mondi partendo da pochi, semplici poligoni.