Lanciato da Sega in Giappone nel 1985 come evoluzione del Sega Mark III, il Master System arrivò in Nord America nel 1986 e in Europa dal 1987. Nato per contrastare il dominio del Famicom/NES, ebbe risultati molto diversi a seconda dei mercati: rimase in secondo piano in Giappone e Stati Uniti, ma trovò una presenza forte in Europa, Italia compresa, e una longevità straordinaria in Brasile grazie a Tec Toy.
La console utilizzava una CPU Zilog Z80 a circa 3,58 MHz, con 8 KB di RAM principale e 16 KB di memoria video. Il supporto principale era la cartuccia, affiancata in alcuni mercati dalle Sega Card. Graficamente offriva una risoluzione tipica di 256×192 pixel, una palette di 64 colori e fino a 32 colori visualizzabili, con un’immagine spesso più pulita e colorata rispetto a molti rivali a 8 bit. L’audio era affidato a un PSG a tre canali più rumore, mentre in Giappone era disponibile anche il modulo FM opzionale.
Le vendite mondiali sono generalmente stimate intorno ai 10-13 milioni di unità. Pur senza superare Nintendo, il Master System costruì una base importante per l’identità domestica di Sega, con giochi come Alex Kidd in Miracle World, Wonder Boy III: The Dragon’s Trap, Phantasy Star, Fantasy Zone, Shinobi, Sonic the Hedgehog, Castle of Illusion e R-Type.