Video-Giochi Stage 3 e Cabel Electronic

immagine due libri copertina

È già partita da qualche giorno la nuova campagna crowdfunding su Indiegogo del sempre attivissimo Andrea Contato. Retro-Gamers, come al solito, è sempre in prima linea quando si tratta di sponsorizzare progetti di qualità inerenti al retrogaming e per l’occasione abbiamo scambiato due chiacchiere con Andrea.

Ciao Andrea, bentornato su queste pagine. Da qualche giorno è partita una nuova campagna di crowdfunding su Indiegogo delle tue ultime fatiche, una è una novità assoluta, vuoi parlarcene?

Quest’anno abbiamo deciso di lanciare ben due libri contemporaneamente: il terzo volume della serie Video-Giochi e una monografia dal nome “Cabel Electronic: Storia della cooperativa bergamasca nella console war dimenticata“.
Il primo è dedicato alla storia dei videogiochi (computer, console, arcade, handheld) dal 1985 al 1989, quindi quest’anno, come suggerito dalla copertina disegnata dal bravissimo illustratore Franco Brambilla, uno dei temi chiave è la piattaforma Amiga di Commodore, ma non mancheranno capitoli dedicati ai giochi di combattimento per arcade, alla guerra commerciale tra Nintendo e Sega, al meravigliso Game Boy e al nascente mercato dei giochi per IBM PC

Come sempre, per chi partecipa alla prevendita è previsto uno sconto sul libro e delle ricompense speciali. Abbiamo già raggiunto il primo stretch goal che assegna ad ogni sostenitore dei libri cartacei un segnalibro personalizzato e siamo a buon punto per il raggiungimento del secondo stretch goal: un sottobicchiere di cartoncino a tema Video-Giochi. Inoltre, per i nuovi lettori è disponibile un pacchetto “copertina morbida” o “copertina rigida” che, a costo super-scontato permette di recuperare i libri arretrati. L’uscita del libro è prevista per fine anno.

immagine modello Cabel Electronics

Cabel Electronic Lem 2000 – 1979

Parallelamente a Stage 3, abbiamo in cantiere – e in avanzatissimo stato di produzione – un libro a cui tengo moltissimo: “Cabel Electronic: Storia della cooperativa bergamasca nella console war dimenticata“.

È una storia tutta italiana, anzi Bergamasca. Di storie italiane sui videogiochi ce ne sono davvero poche da raccontare, per cui mi sta particolarmente a cuore questo progetto che ha impegnato anni di ricerca documentale e a caccia di persone da intervistare per ricostruire la storia di una delle aziende leader dell’industria dei videogiochi italiana, a cavallo tra il 1977 e il 1985. La Cabel Electronic produceva console e ne ha realizzate ben 7, oltre a commercializzare prodotti rimarchiati del tipo console portatili a display LCD (cloni di Game & Watch).

Cabel Electronic Universal Game Computer – Natale 1982

Oggi queste console sono molto ricercate e apprezzate per il design innovativo che le poneva al di sopra dei prodotti spesso dozzinali della concorrenza, pur non essendo tecnologicamente avanzati. Delle console si sapeva poco, dell’azienda praticamente nulla. Ora non più. Tutta la storia – italiana, emozionante e, purtroppo, a finale agrodolce – è ora racchiusa in questo volumetto che, nella seconda parte e nella lunga appendice contiene importanti informazioni inedite sulle console cosiddette “cloni di Pong” o della famiglia Signetics 2650, italiane e straniere.

modello Cabel Electonics

Non solo console, Cabel Electronic commerciava anche monitor

Per chi pensa di voler partecipare è previsto come “entry level” il pacchetto “Stage 3 + Cabel a copertina morbida” e altre soluzioni simili come quelle anticipate prima. Per chi invece è interessato solo a un libro o vuole averli in edizione differente, consiglio l’uso del “pacchetto custom” per costruire l’ordine a piacere. È anche possibile, come add-on, ordinare una copia di Through the Moongate, la mia biografia di Richard Garriott, o altri libri editi da Retroedicola.

Grazie Andrea, spero di risentirci presto per un tuo nuovo, entusiasmante progetto.

Vorrei cogliere l’occasione per ringraziarti di cuore per il sostegno che non hai mai fatto mancare ai miei progetti. Sono contento che il portale Retro-Gamers non abbia chiuso nonostante le difficoltà e l’impegno che richiede per tenerlo costantemente aggiornato e fornire contenuti nuovi con continuità. Grazie davvero, non solo per il sostegno a questa campagna, ma anche per lo sforzo che fai per tenere informata la comunità di appassionati di retrogaming e di storia dei videogiochi.

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