Street Fighter II – Hyper Fighting

CP System – 1992 – CapCom – Arcade

Hyper Fighting

Qualcosa di illegale...

Il secondo update ufficiale di Street Fighter II vede la luce nel Dicembre 1992, a soli otto mesi dal rilascio del precedente Champion Edition. 
Invero, le intenzioni originarie di Capcom non prevedevano la realizzazione di questo aggiornamento: la ragione della sua esistenza è infatti dovuta alla proliferazione dei vari bootleg di Street Fighter II’: Champion Edition, versioni illegali del suddetto gioco realizzate per il mercato arcade da alcune compagnie minori, e caratterizzate da aspetti grafici e di gameplay molto particolari, come ad esempio una velocità di gioco potenziata, mosse speciali eseguibili in aria, proiettili multipli, cambi di personaggio nel corso dei match, e altre bizzarrie… 

Queste versioni pirata riscossero una popolarità tale che in alcune parti del mondo iniziavano a incassare più del gioco originale… Per contrastare la situazione venutasi a creare, Capcom dispiegò uomini e mezzi allo scopo di toglier di mezzo questi cabinati, impegnandosi nel contempo alla realizzazione di una nuova versione ‘ufficiale’ del gioco, contenente molte delle caratteristiche più salienti ed interessanti offerte da queste schede ‘non autorizzate’, smussate però dalle esagerazioni e proposte in misura più attenuata.
La risposta di Capcom a questi titoli illegali si concretizza nel qui recensito Street Fighter II’: Hyper Fighting (anche conosciuto come Street Fighter II’ Turbo), in pratica esso stesso una sorta di ‘hack’ realizzato da James Goddard, programmatore di Capcom USA, che tentò di unire alcune delle caratteristiche viste nelle versioni incriminate al bilanciamento dell’ottimo Champion Edition.

hyper fighting

Aggiornamento dei personaggi

Ultimo titolo della serie ad essere realizzato sulla mitica scheda ‘CP System’, Street Fighter II’: Hyper Fighting propone nuove abilità e mosse speciali per molti lottatori, una velocità di gioco notevolmente incrementata, alcuni ritocchi e aggiunte grafiche. Ma entriamo nel dettaglio, e vediamo le novità offerte da questo secondo aggiornamento del leggendario picchiaduro Capcom.
Con la sola eccezione di Guile e dei quattro ‘Grand Masters’, tutti gli altri personaggi ottengono almeno una nuova ‘special move’ in aggiunta al proprio set: Honda può performare un attacco volante chiamato ‘Sumo Smash’; Blanka ha imparato a fare il suo ‘Rolling Attack’ anche in verticale; la tenera Chun-Li può lanciare una sua personale fireball conosciuta come ‘Kikōken’, inoltre può eseguire lo ‘Spinning Bird Kick’ in aria. E ancora, Zangief apprende l’’Hyper Double Lariat’, una versione velocizzata della sua standard ‘Double Lariat’, mentre Dhalsim ha il mistico ‘Yoga Teleport’, tecnica che gli permette di teletrasportarsi all’istante ad una certa distanza davanti o dietro l’avversario, e questo in base al tipo di comando inserito. E non dimentichiamoci di Ryu e Ken, i quali possono attuare il loro ‘Tatsumaki Senpu Kyaku’ anche in fase di salto, sia in avanti che indietro: detto così parrebbe una cazzata, ma l’uso di questa spettacolare tecnica conferisce una marcia in più agli incontri, offrendo la possibilità di creare nuove ed interessanti strategie di lotta, come in attacco così in difesa. 

personaggi hyper fighting

Una versione più dinamica

Altro aspetto fondamentale di questa edizione consiste nel potenziamento della velocità di gioco! Tale ‘incremento’ si traduce in un ovvio aumento della frenesia dei match di lotta, con naturali conseguenze sul gameplay stesso: l’aumento di velocità richiede un tempismo più preciso nell’inserimento dei comandi per l’esecuzione di combo, mosse speciali e controffensive, e questo porta ad un conseguente aumento del margine d’errore. 
In questo nuovo scenario si capisce che giocare a Street Fighter II’: Hyper Fighting regala un’esperienza ludica diversa da quella più ‘ragionata’ e ‘mentale’ dei precedenti The World Warrior e Champion Edition. Le nuove mosse, in unione ad un evidente aumento della velocità e della difficoltà di gioco, permettono ai fruitori del picchiaduro Capcom un nuovo approccio al combattimento, trasformando il classicismo ‘vecchia scuola’ delle due precedenti edizioni in un qualcosa di più evoluto, dinamico, e se vogliamo più ‘fracassone’.

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Colori e podio

Sotto un aspetto prettamente estetico e grafico i cambiamenti offerti sono davvero minimi: cambia il colore del titolo di gioco nella schermata iniziale, che dal giallo-azzurro della precedente edizione passa ora ad una tonalità giallo-rosa; ogni lottatore riceve poi una nuova tavolozza di colori in sostituzione di quella alternativa usata in Champion Edition: il nuovo colore è selezionabile premendo un qualsiasi pulsante d’attacco, mentre quello originale è selezionabile premendo il pulsante ‘Start’. Il colore inserito in questa edizione diventa quello di default, mentre quello originale è disponibile come colore ‘alternativo’. Così è per tutti i personaggi eccetto che per M. Bison, il quale presenta questa funzione stranamente invertita. 

Un ultimo aggiornamento lo si trova nelle ‘endings’ dei personaggi: nonostante queste restino identiche a quelle viste in Champion Edition, ognuna presenta ora una scena aggiuntiva, mostrante un podio con il nostro lottatore in posa vittoriosa al primo posto, Il roster di “Street Fighter II’: Hyper Fighting” è identico a quello di “Champion Edition”; cambiano solo alcuni dettagli cromatici dei personaggi. M. Bison al secondo e Sagat al terzo. Nel caso il gioco fosse completato con M. Bison o con Sagat, il terzo gradino del podio è occupato da Vega. Oltre a questo non si riscontrano altri cambiamenti grafici degni di nota.

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VS

Abbandoniamo per un attimo l’ambiente arcade e trasferiamoci in ambito domestico: a tal proposito è infatti importante ricordare la grande e nostalgica  ‘Console War’ che in quegli anni vedeva scontrarsi i due maggiori colossi dell’intrattenimento elettronico, vale a dire Nintendo e Sega, che con le loro rispettive console a 16 bit lottavano per conquistare il primato del mercato casalingo. E fu proprio nel triennio ‘92 / ‘94 che questa sfida toccò i picchi più epici e commoventi: aggiudicarsi in anticipo sulle concorrenti il miglior porting di Street Fighter II per la propria console di punta voleva dire prestigio e dominio del mercato, e non è un caso se fu il Super Nintendo ad imporsi a livello globale in quei primi anni ‘90, inizialmente grazie alla conversione di The World Warrior, poi di Hyper Fighting e in seguito di Super Street Fighter II. 
Street Fighter II’: Hyper Fighting approda quindi su Super Famicom nel Luglio 1993, e il mese seguente sul Super NES in Nord America ed Europa. Questa notevole versione per il 16 bit Nintendo, realizzata con il titolo di Street Fighter II Turbo, venne sviluppata usando come base il port dell’originale The World Warrior dell’anno prima, ma utilizzando questa volta una cartuccia delle dimensioni di 20 Megabit di memoria.
Nonostante sia intitolato Street Fighter II Turbo, questo porting contiene anche la versione Champion Edition, presente nell’opzione ‘Normal Mode’. 
Nella ‘Turbo Mode’, che per l’appunto si rifà a Hyper Fighting, la velocità di gioco è settabile fino a quattro stelline, che possono arrivare a sei tramite l’inserimento di un apposito codice segreto.

Adattamento per SEGA

Per la gioia di tutti gli utenti Sega, anche il Mega Drive / Genesis ottiene finalmente il suo adattamento di Street Fighter II. 
Conosciuto in Giappone con il titolo Street Fighter II’ Plus: Champion Edition e come Street Fighter II’: Special Champion Edition in Nord America ed Europa, il gioco, stipato su una cartuccia da ben 24 Megabit di memoria, viene realizzato nel Settembre 1993 per il mercato giapponese ed americano, e nell’Ottobre dello stesso anno per quello europeo.
Questa versione  per il 16 bit Sega doveva originariamente essere un semplice port dell’edizione Champion Edition, simile quindi alla versione per PC Engine. Tuttavia, in seguito all’annuncio dell’uscita di Street Fighter II Turbo per Super Nintendo, Sega ordinò di ritardare l’uscita del gioco per la sua console, in modo che Capcom potesse aggiungere tutti i contenuti extra presenti nell’edizione Nintendo. 
La versione per Mega Drive consiste quindi in una modalità di gioco primaria conosciuta come ‘Champion Mode ’ basata sull’edizione Champion Edition, e una modalità secondaria chiamata ‘Hyper Mode’ basata sull’edizione Hyper Fighting, quest’ultima con una velocità settabile addirittura fino a dieci stelline. 

Sega produsse un joypad a sei tasti appositamente per il gioco, la sfida è comunque affrontabile anche con il pad standard a tre tasti, dove A, B e C sono i pulsanti d’attacco (debole, medio, potente), e il tasto ‘Start’ serve per cambiare tra pugni e calci. 

In onore dell’uscita del suo gioco per Mega Drive, Capcom realizza il suo speciale “Capcom Power Stick Fighter” anche per la console di Sega, inoltre questa è stata la prima versione domestica del titolo a reintegrare la ‘opening intro’ della versione arcade, anche se con qualche cambiamento grafico. 
Queste due incarnazioni del picchiaduro Capcom sui sistemi di Nintendo e Sega riscossero entrambe un grandissimo successo, diventando veri e propri pilastri di quella meravigliosa ed irripetibile epoca. 

Street Fighter II’: Hyper Fighting esce nel 1994 anche su CPS Changer: il gioco, venduto in boundle con la console, è praticamente ‘Arcade Perfect’ poiché, come già spiegato nella recensione di Champion Edition, il CPS Changer non è altro che la versione domestica della scheda ‘CP System’. Ovviamente, data la particolare rarità di questo sistema, Street Fighter II’: Hyper Fighting per CPS Changer resta un pezzo raro e pregiato, destinato a soli collezionisti. Nel 1998 Hyper Fighting è inserito nella compilation “Capcom Generation 5” per Sony PlayStation e Sega Saturn; nel 2005 il gioco trova spazio nella “Capcom Classics Collection Vol. 1” per Sony PlayStation 2 e Microsoft Xbox, e in seguito nella “Capcom Classics Collection: Reloaded” per Sony PSP.

Street Fighter II - Hyper Fighting

Una parte fondamentale

In conclusione, sarà anche vero che Street Fighter II’: Hyper Fighting resta un aggiornamento ‘minore’, tuttavia l’inserimento del ‘Turbo’ e delle nuove mosse speciali sono aspetti che non possiamo permetterci di sottovalutare: molti appassionati reputano questa come una delle migliori installazioni della serie, un’altra fetta di pubblico invece non vede di buon occhio l’incremento della velocità di gioco, la quale costringe ad adattarsi a nuovi ritmi e quindi a modificare l’approccio al tipo di gameplay a cui i precedenti The World Warrior e Champion Edition ci avevano abituato. 

A conti fatti però, il titolo in questione rimane un pezzo importante nella crescita ed evoluzione della saga: certamente un ‘must have’ per gli appassionati, e naturalmente uno dei migliori ‘VS Fighting’ games del ‘93. Ma Capcom non stava certo a dormire sugli allori: i tempi erano infatti maturi per inaugurare una nuova e scintillante scheda arcade, e con essa un nuovo update della serie, in uscita nel Settembre ‘93: sto ovviamente parlando di Super Street Fighter II…

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