Street Fighter II – Champion Edition

CP System – 1992 – CapCom – Arcade

“Signori, ci conviene battere il ferro finché è caldo. Un titolo che ci sta fruttando tonnellate di quattrini deve essere spremuto a dovere. Facciamo quindi una bella cosa: prima di creare dei veri e propri sequel o prequel del nostro Street Fighter II, perché  non realizzarne degli ‘updates’? Implementiamo, smussiamo qui, ritocchiamo là, et voilà, il gioco è fatto! Così facendo possiamo davvero ottenere il massimo guadagno con il minimo sforzo…”.

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Il primo aggiornamento

Fu molto probabilmente questo il ‘buon’ proposito dei dirigenti Capcom i quali, avendo tra le mani i dati del successo che Street Fighter II: The World Warrior stava riscuotendo in tutto il mondo, iniziavano a pianificare il futuro di quella che era in procinto di diventare una delle saghe più famose e amate nella storia dell’intrattenimento elettronico. Ed ecco che nella Primavera del ‘92 esce nelle sale giochi Street Fighter II’: Champion Edition, il primo aggiornamento di quello Street Fighter II che, ad un anno abbondante dalla sua uscita, ancora dominava fiero e vigoroso la scena arcade. 
La strategia di Capcom centra perfettamente il bersaglio e il risultato dell’operazione si traduce in un grande successo commerciale. Effettivamente le aggiunte e le migliorie apportate da questo update sono notevoli, tanto da rendere il titolo decisamente appetibile sia per coloro che avevano già amato alla follia l’originale del ‘91, sia ovviamente per tutti coloro che si avvicinavano per la prima volta al mondo di Street Fighter II.

street fighter champion edition

Qualche novità

Sviluppato sempre su scheda ‘CP System’, il gioco diventa immediatamente una grande ‘Arcade Hit’… in pratica LA versione definitiva da giocare del picchiaduro Capcom.
La principale novità consiste nell’aggiunta dei quattro ‘Grand Masters’ come personaggi liberamente selezionabili: i lottatori giocabili passano quindi dagli otto dell’originale, ai dodici di questo aggiornamento. I programmatori prestano anche attenzione ad una revisione del gameplay: le sagome che abbiamo imparato a conoscere nel precedente episodio si presentano ora con alcune caratteristiche tecniche e fisiche riviste, al fine di consentire sfide maggiormente bilanciate. 
In particolar modo piccoli cambiamenti vengono apportati alle tecniche di Ryu e Ken, così da differenziare i loro rispettivi stili di lotta e farli apparire come personaggi leggermente diversi. 

Subiscono modifiche anche la velocità di gioco, l’entità dei danni, e la priorità di certe mosse, con un’attenzione più marcata all’utilizzo delle combo rispetto agli attacchi speciali.
Anche l’intelligenza artificiale dei quattro ‘Grand Masters’ viene attenuata… ma attenzione, questo non vuol dire che batterli si traduca in una passeggiata nel parco, in quanto rimangono avversari sempre molto forti da affrontare. 
Inoltre a partire da questa edizione il numero massimo di round è ridotto a quattro.

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Colore alternativo

Altra importante caratteristica di questo eccellente update la si trova nell’introduzione del ‘Mirror Match’. Nell’edizione arcade di The World Warrior ai giocatori non era ancora permesso scegliere lo stesso personaggio: tale restrizione viene rimossa in Champion Edition, e ogni lottatore dispone ora di una doppia tavolozza di colori. Il colore originale è selezionabile premendo un qualsiasi pulsante d’attacco, mentre quello alternativo si ottiene premendo il tasto ‘Start’; in fase di lotta il lottatore con il colore ‘alternativo’ ha il proprio nome scritto in blu sotto la rispettiva life-bar. 
Con l’introduzione del ‘Mirror Match’ gli avversari contro cui combattere passano quindi dagli undici di prima, ai dodici di questa edizione. Ciò determina anche un cambiamento nella posizione del terzo ‘bonus stage’: in The World Warrior questo era da affrontare dopo il match con Vega, in Champion Edition ha invece luogo dopo avere sconfitto Balrog.

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Tutto più compatto e definito

Oltre alle revisioni apportate al gameplay, Street Fighter II’: Champion Edition presenta anche modifiche grafiche: i backgrounds di gioco vengono ricolorati e ridefiniti, con il risultato di un miglioramento cromatico generale, più compatto e accattivante. 
Subiscono ritocchi anche certi frames d’animazione, così come i ritratti dei lottatori, i quali appaiono ora più definiti e meno caricaturali. 
Cambia il colore del titolo di gioco nella schermata iniziale, alcune ‘endings’ vengono ridisegnate e anche i ‘Grand Masters’ ne ricevono una, standard per tutti e quattro, consistente in una schermata fissa con un artwork dei loro ritratti, e specifico testo che scorre su schermo dal basso verso l’alto. 
Come in The World Warrior, il gioco visualizza una ‘speciale’ sequenza dei crediti finali solo se il giocatore riesce a completare il torneo senza perdere neppure un match.
Tuttavia, mentre la musica presente nei crediti dell’edizione precedente era la stessa usata per la schermata del ‘Continue’, Champion Edition ne propone una completamente nuova. 

Oltre alla musica, cambia anche la grafica su schermo: le immagini fisse accompagnate dai ritratti dei vari programmatori del gioco (visibile in The World Warrior), sono ora sostituite da animazioni dei dodici lottatori che a turno si esibiscono nell’esecuzione di mosse o tecniche speciali contro botti e bidoni…

Una serie di conversioni

Anche Street Fighter II’: Champion Edition ha goduto nel corso degli anni di conversioni per vari sistemi domestici, e la prima a vedere la luce è quella per PC Engine, pubblicata da NEC Home Electronics e sviluppata da Capcom. Questo adattamento, realizzato su una HuCard da 20 Megabit di memoria, è stato rilasciato esclusivamente per il mercato giapponese nel Giugno 1993, e nonostante pecchi di una certa carenza di parallasse, la sua pregevole accuratezza gli permette di difendersi bene nel confronto con le edizioni ‘potenziate’ rilasciate nei mesi successivi per Super Famicom e Sega Mega Drive. 
Appositamente per il gioco viene realizzato uno specifico controller a sei tasti; se la competizione è affrontata con il pad standard a due tasti del PC Engine, i tasti ‘Run’, ‘I’ e ‘II’ funzionano come pulsanti d’attacco, mentre ‘Select’ serve per cambiarne da pugni a calci, e viceversa. 
Come già accaduto per The World Warrior, anche l’edizione Champion Edition diventa fertile base d’ispirazione per la nascita di vari bootleg, realizzati per il Nintendo NES / Famicom tra il 1992 e il 1993: piccole atrocità come Super Fighter III, Street Fighter II Pro, Street Blaster IV Pro 10, Street Blaster V Turbo 20 ne sono alcuni esempi… 

Nell’Autunno ‘93 una conversione del gioco arriva anche sul Sega Mega Drive: per via della sua particolare ‘genesi’ e della sua natura ‘ibrida’, ritengo tuttavia opportuno parlare di questa versione all’interno della recensione di Street Fighter II’: Hyper Fighting… 
Nel Novembre ‘93 anche l’X68000 riceve il suo porting di Street Fighter II’: Champion Edition; contenuto in 4 floppy disk, questo adattamento per il potente computer di Sharp è quasi un ‘Arcade Perfect’ e resta una delle migliori conversioni domestiche del titolo Capcom realizzate in quegli anni. Il gioco include anche un adattatore che permette di poter utilizzare la versione Super Famicom/ Sega Mega Drive del “Capcom Power Stick Fighter”.

CPS Changer...

Street Fighter II’: Champion Edition esiste anche su CPS Changer… 
Ma che cos’è il CPS Changer?
Semplice, è un adattamento casalingo della scheda ‘CP System’, realizzato nel 1994 per il solo mercato giapponese: in pratica la risposta Capcom al Neo Geo AES di SNK… Questo raro sistema e i giochi per esso realizzati (undici in totale, usciti tutti tra il ‘94 e il ‘95) erano disponibili solo richiedendoli direttamente a Capcom tramite ordine postale.
L’edizione Champion Edition per CPS Changer è quindi 100% ‘Arcade Perfect’, vale a dire la migliore versione del gioco mai realizzata, poiché l’hardware del sistema ha le stesse specifiche tecniche dell’originale scheda ‘CP System’. Il CPS Changer gode inoltre della caratteristica di avere le uscite joystick realizzate per essere compatibili con i controller del Super Famicom, incluso ovviamente il “Capcom Power Stick Fighter”.

Altre conversioni

Nel ‘97 tocca addirittura al Sega Master System ricevere il suo porting di Street Fighter II. Pubblicata da Tec Toy per il solo mercato brasiliano, questa versione ‘compressa’ per il piccolo 8 bit Sega offre solo otto personaggi selezionabili, con l’esclusione di Dhalsim, E. Honda, Zangief e Vega. 
Nonostante il gioco si basi sull’edizione Champion Edition, i ritratti dei lottatori nella schermata di selezione si ispirano però al successivo Super Street Fighter II. 
Nel ‘98 Street Fighter II’: Champion Edition è inserito nella pregevole compilation “Capcom Generation 5” per le console Sony PlayStation e Sega Saturn. Nel 2005 la versione arcade è inclusa nella raccolta “Capcom Classics Collection Vol. 1” per Sony PlayStation 2 e Microsoft Xbox, e in seguito nella “Capcom Classics Collection: Reloaded” per la console portatile Sony PSP.

Abbiamo tutti quanti ben capito che i cambiamenti, le modifiche e le aggiunte presenti in questo primo e scintillante update di Street Fighter II contribuiscono a dare una marcia in più ad un titolo che già nella sua versione ‘base’ risultava mitico. 
Non c’è dubbio che quella di Capcom è stata una mossa davvero furba… tanto furba che Street Fighter II’: Champion Edition si aggiudica lo scettro di ‘Miglior Picchiaduro del 1992’. 
Ma non è finita qui! 
Non posso esimermi dal ricordare che il successo ottenuto da questa edizione Champion Edition spinse varie compagnie minori a realizzare per il mercato arcade diversi bootleg illegali del gioco. Segnalo a riguardo le versioni Accelerator!, Accellerator Pt.II, Red Wave, Koryu, YYC e in particolare la famosa Black Belt Edition (meglio conosciuta come Rainbow Edition)… Con grande preoccupazione di Capcom ovviamente, perché in alcune parti del mondo questi cabinati ‘pirata’ stavano diventando addirittura più popolari di quello originale! 

Il successo riscosso dalla stravagante ‘follia’ proposta da questi bootleg è uno dei motivi principali che spinse Capcom alla realizzazione del secondo update ufficiale della serie: vale a dire il famoso Street Fighter II’: Hyper Fighting, in uscita nel Dicembre di quello stesso anno ‘92.

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