Street Fighter Alpha 3

1998 | Capcom | Arcade

Street Fighter Alpha 3

Episodi precedenti

Sul finire degli anni ‘90 il settore dei ‘VS Fighting’ games bidimensionali – genere videoludico che stava oramai diventando sempre più di nicchia a causa della invadente presa di dominio dei massicci picchiaduro 3D – vide la nascita di alcuni tra i suoi più prestigiosi rappresentanti.
A riguardo, il 1998 è stato un anno importantissimo, costellato da titoli emblematici quali Real Bout Fatal Fury 2, The King of Fighters ‘98 e The Last Blade 2; il livello di estetismo formale toccato da tali opere era altissimo, e ad impreziosire ulteriormente questo quadro di magnificenza si aggiunse l’episodio conclusivo della saga di Street Fighter Alpha… 

Street Fighter Alpha 3

La nascita di Street Fighter Alpha 3

Street Fighter Alpha 3 (meglio conosciuto in patria come Street Fighter Zero 3) arriva all’inizio dell’Estate, presentandosi opulente e magnifico su una ‘CP System II’ spremuta fino all’osso, qui al suo top di impareggiabile forma e prestazioni tecniche.
L’episodio conserva lo spirito e lo stile ‘anime’ tipico della serie, ma l’aspetto evolutivo, nettamente più marcato rispetto al passato, raggiunge ora la piena maturità stilistica: la presenza del roster più massiccio mai visto fino a quel momento nella saga, affiancato e sostenuto da un impianto audio/ grafico di prim’ordine, da differenti stili di lotta, e da un gameplay diversificato e di ampio respiro, fanno di Street Fighter Alpha 3 un titolo a dir poco perfetto; un sogno che diventa realtà per i fans che avevano adorato alla follia il precedente episodio, e naturalmente per tutti gli amanti dei picchiaduro di qualità.

Per il tassello conclusivo della trilogia, Capcom riconferma tutti e diciotto i lottatori dell’Alpha 2, ai quali affianca per l’occasione Blanka, Vega, E.
Honda, Cammy (quest’ultima precedentemente apparsa nell’esclusiva domestica Alpha 2 Gold) e tre newcomers: Rainbow Mika, una formosa wrestler fan sfegatata di Zangief; Karin, una biondina tutto pepe rivale di Sakura, e Cody, il biondo protagonista di Final Fight, che per il suo debutto in Street Fighter si presenta nelle vesti di galeotto con tanto di manette ai polsi; già, a furia di menare le mani a destra e a manca, quella testa calda di Cody è declassato da eroe di Metro City a perfetto delinquente… praticamente uno dei personaggi più sfrontati e fighi del gioco. 

Modalità

La principale modalità ‘arcade’ di Alpha 3 consiste nell’affrontare dieci o undici intensissimi match culminanti nel duello contro ‘Final Bison’, che è sempre M.
Bison, solo un tantino più potente della sua versione ‘regolare’, in grado di usare una variante potenziata dello “Psycho Crusher” come ‘Super Combo’.

Lo stronzissimo capo della Shadaloo ci darà come sempre filo da torcere, ma questa volta la sfida risulterà ancora più drammatica poiché, se dovessimo perdere contro di lui, non ci sarà concessa la possibilità di continuare nel gioco: il ‘Game Over’ cadrà inevitabilmente sulle nostre teste, regalandoci un ben poco piacevole ‘bad ending’…

Personaggi

Inoltre, a seconda dal personaggio scelto, il combattimento contro Final Bison potrà essere preceduto da un match da disputarsi contro un ferocissimo Balrog (bello cattivo nella nuova veste grafica) o contro le sensualissime e glaciali Juni & Juli, assassine al servizio della Organizzazione Criminal e Shadaloo, nonché personali guardie del corpo di M. Bison.
Balrog, Juni & Juli sono inoltre presenti in qualità di ‘hidden characters’, selezionabili tramite i soliti trucchetti da inserire nella schermata del roster; i tre sono però semplici ‘marionette’ del malvagio dittatore (privi quindi di un loro specifico profilo e storyline), di conseguenza, completando il gioco con loro si accederà al finale di M. Bison.

Un’altra cosa: solo nel caso si scegliesse di disputare la competizione nei panni di quest’ultimo – oppure in quelli di Balrog, Juni, o Juli – l’avversario finale da affrontare non sarà Final B i s o n , bensì Ryu. Streeit Fighter Alpha 3, oltre ad introdurre le nuove abilità ‘Air Recovery’ e ‘Damage Reduction’, aggiunge sotto la life-bar dei lottatori la ‘Guard Power Gauge’, barra che diminuisce ogni qual volta si para un colpo; se la barra si svuota completamente il personaggio resterà stordito, e quindi vulnerabile per qualche attimo agli attacchi dell’avversario.

Precedenti

La caratteristica saliente del gameplay riguarda tuttavia la rimozione delle precedenti modalità ‘Manual’ e ‘Auto’, in favore della scelta fra tre distinti stili di lotta conosciuti come “ism”: l’ism scelto determina regole e abilità usate dal personaggio, triplicandone essenzialmente le caratteristiche di combattimento.
Lo stile standard ‘A-ism’ (o ‘Z-ism’ in Giappone) si basa sui precedenti episodi della serie Alpha e fornisce la tipica ‘Super Meter’ a tre livelli con possibilità di esecuzione tra diverse ‘Super Combo’; lo stile semplice ‘X-ism’ si rifà invece a Super Street Fighter II Turbo, con una ‘Super Meter’ a singolo livello e una sola ma potentissima ‘Super Combo’ a disposizione; lo stile variabile ‘V-ism’ è invece uno stile unico che omette le ‘Super Combo’ in favore dell’esecuzione di ‘Custom Combo’ simili a quelle di Street Il roster di “SF Alpha 3” si presenta altamente vigoroso: il tassello finale della trilogia riconferma il già eccellente cast di “SF Alpha 2”, con l’aggiunta di Blanka, Cammy, E. Honda, Vega e di 3 nuovi ‘characters’: R. Mika, Karin e Cody da “Final Fight”.

L’update “Zero 3 Upper” include tutti i lottatori presenti nel ‘porting’ di “SF Alpha 3” realizzato per la console Sega Dreamcast, fissando il roster base a 33 ‘characters’. 153 STREET FIGHTER Alpha 3 [1998] + STREET FIGHTER Zero 3 Upper (2001) Fighter Alpha 2.
Fra i tre stili il più particolare è quello ‘X-ism’ poiché disabilita importanti abilità quali ‘Air-blocking’, ‘Air/ Ground Recovery’ e le ‘Alpha Counters’.
Per la cronaca, esiste una variante dello stile ‘X-ism’ soprannominato ‘Shadaloo-ism’ (‘S-ism’) usato sia da Final Bison, sia dai tre sub-boss Balrog, Juni & Juli quando gestiti dalla CPU: nonostante la ‘Super Meter’ sia come quella dello stile ‘X-ism’, questi lottatori possono effettuare ‘Air-blocking’ e tutte le rispettive ‘Super Combo’ come nello stile ‘A-ism’; invece di essere identificato da una lettera, questo esclusivo stile ha il logo della Shadaloo posto sulla ‘Super Meter’. 

Controlli azioni

Segnalo inoltre che, rispetto alle precedenti installazioni della serie, i controlli per l’esecuzione di certe azioni subiscono delle modifiche: le ‘Alpha Counters’ e le tecniche di caduta guadagnano in elasticità, il comando per le proiezioni risulta invece meno immediato da inserire, infine il livello di potenza delle ‘Super Combo’ nello stile ‘A-ism’ è determinato dalla forza del pulsante di attacco premuto, piuttosto che dal numero di tasti usati (ad esempio, premere pugno o calcio medio permette l’esecuzione di una ‘Super Combo’ a ‘Level 2’).
L’impegno profuso da Capcom per Street Fighter Alpha 3 – lo abbiamo capito – è assolutamente lodevole e di prim’ordine; non contenti, per dare un’ulteriore marcia in più a questa già eccellente opera, i programmatori inseriscono alcune sorprese in grado di stuzzicare l’interesse dei giocatori più esperti ed esigenti. 

Street Fighter Alpha 3

Modalità di lotta

A riguardo, coloro che desiderassero uscire dalle restrizioni imposte dai tre stili ‘ism’, avranno la possibilità di scegliere fra tre ulteriori modalità di lotta segrete: ‘Classic’, ‘Mazi’ e ‘Saikyou’. Sbloccabili tramite semplici codici, queste modalità propongono variazioni agli assetti tipici dei normali ‘ism’, con alterazioni di alcune funzioni e abilità, aggiungendo quindi un interessante aspetto di ‘personalizzazione’ mai visto pri- ma in un ‘VS Fighting’ game.
Ma non è finita qui, perché oltre agli stili appena menzionati, i nostri bravi ragazzi propongono addirittura tre ‘hidden battle modes’: ‘Dramatic Battle’, ‘Survival’ e ‘Final Battle’, opzione quest’ultima che ci da l’opportunità di affrontare immediatamente la battaglia contro Final Bison, facendoci poi accedere al ‘good ending’ in caso di vittoria, o al ‘bad ending’ in caso di sconfitta.
Et voilà ragazzi, il piatto è bello che servito.
Grazie a tutte queste caratteristiche e stili di gioco, il valore di replay di Alpha 3 risulta pressoché infinito: eccezionale in single player, eterno nelle sfide con gli amici. a

Street Fighter Alpha 3

Porting

Dal 1998 al 2006 sono state ben sette le conversioni di Street Fighter Alpha 3 ad approdare sul circuito delle console domestiche e portatili; in aggiunta a questi adattamenti, si conta una riedizione arcade del coin-op originale realizzata nel 2001 su base hardware ‘Sega Naomi GD-ROM’.

Il primo porting a vedere la luce è quello per Sony PlayStation, rilasciato dapprima in Giappone sul finire del ‘98 e poi in America ed Europa nel corso del ‘99: Alpha 3 sul 32 bit Sony deve ovviamente fare i conti con i soliti compromessi tecnici a causa dei limiti di memoria RAM della console, tuttavia i programmatori si destreggiano con disinvoltura riuscendo a mettere in piedi un lavoro di pregevole fattura, e a fare del titolo il miglior ‘VS Fighting’ bidimensionale disponibile per il sistema insieme al famoso Guilty Gear di Arc System Work (ricordiamolo, titolo originale realizzato appositamente per PlayStation in quello stesso ‘98).

A differenza del coin-op, Balrog, Juni & Juli sono inclusi nel roster come personaggi immediatamente giocabili (dotati di una loro storyline e specifico finale), ma la selezione si allarga ulteriormente, tra- 155 STREET FIGHTER Alpha 3 [1998] + STREET FIGHTER Zero 3 Upper (2001) mite l’inclusione dei restanti lottatori di Super Street Fighter II ancora mancanti all’appello, ovvero Dee Jay, Fei Long e T. Hawk. Evil Ryu, EX Balrog, Guile e Shin Akuma sono invece presenti in qualità di personaggi segreti, sbloccabili assolvendo determinate richieste nell’esclusivo ‘World Tour’, modalità di gioco che ci permette di potenziare e personalizzare lo stile di lotta del nostro lottatore nel corso di vari combattimenti da disputarsi in giro per il mondo.

Il porting per Dreamcast, conosciuto col titolo completo di Street Fighter Alpha 3: Saikyō Dōjō, risulta tecnicamente superiore a quello del 32 bit Sony – cosa abbastanza ovvia dovuta alla maggior potenza hardware della console Sega – ma ancora lungi dall’essere ‘Arcade Perfect’; uscito in Giappone nel Luglio ‘99 e nel corso del 2000 in Nord America ed Europa, il porting riprende essenzialmente le modalità e le caratteristiche proposte dall’edizione PlayStation, ampliandole però ulteriormente.
Questa stessa versione verrà riproposta in Giappone nel Febbraio 2001 con il titolo di Street Fighter Zero 3: Saikyō-ryū Dōjō for Matching Service, acquistabile esclusivamente tramite ordine postale dal sito ‘Sega Direct’; l’edizione Matching Service differisce dalla versione normale per l’aggiunta di una modalità ‘Vs Online’.

La conversione per Sega Saturn esce solo per il mercato nipponico nell’Agosto ‘99, un mese dopo la release della prima edizione Dreamcast; grazie al supporto della cartuccia di espansione di memoria da 4 MB, Zero 3 sul glorioso 32 bit di Sega vanta più frames di animazione, più sprites e tempi di caricamento più rapidi rispetto alla controparte PlayStation, risultando nettamente migliore.
Come per l’edizione Dreamcast , Final Bison, Shin Akuma ed EX Balrog si ricon- fermano nel ruolo di ‘hidden characters’ sbloccabili tramite codici e apposite richieste di gioco, Evil Ryu e Guile risultano invece immediatamente selezionabili dal roster; se il ‘World Tour’ resta virtualmente immutato dalla versione Sony, la ‘Dramatic Battle’ riceve invece degli aggiornamenti grazie all’introduzione della modalità ‘Reverse Dramatic Battle’ che permette di disputare battaglie tra il nostro lottatore contro altri due gestiti contemporaneamente dalla CPU.

Nel 2001 la versione Dreamcast di Zero 3 viene riproposta nelle sale giochi nipponiche con il titolo di Street Fighter Zero 3 Upper (a.k.a. Street Fighter Zero 3): il gioco, realizzato per l’occasione su hardware ‘Sega Naomi GD-ROM’, permette di caricare i lottatori ‘personalizzati’ nel ‘World Tour’ della suddetta edizione domestica inserendo una visual memory unit (VMU) in un apposito slot posto sul cabinato.
 Nel 2002 è compito della software house inglese Crawfish Interactive realizzare una versione di Street Fighter Alpha 3 per il Game Boy Advance: il porting, conosciuto con il titolo di Street Fighter Alpha 3 Upper, subisce ovviamente un necessario ridimensionamento tecnico, al fine di adattarsi alle ridotte capacità del portatile Nintendo.

Nonostante diversi stage, musiche ed effetti sonori vengano necessariamente rimossi, questa coraggiosa incarnazione per GBA contiene tutti i personaggi delle precedenti edizioni per console, con l’aggiunta esclusiva di Eagle dall’originale Street Fighter, Maki da Final Fight 2 e Yun da Street Fighter III, tutti e tre basati sulla loro incarnazione vista in Capcom vs. SNK 2: Mark of the Millennium 2001 uscito l’anno prima. All’inizio del 2006 spetta alla console portatile Sony PSP ricevere un nuovo ed eccellente adattamento di Alpha 3 intitolato per l’occasione Street Fighter Alpha 3 MAX (a.k.a. Street Fighter Zero 3 Double Upper, o Street Fighter Zero 3); il porting include i tre personaggi aggiunti nella versione GBA (Eagle, Maki e Yun) con l’extra di Ingrid da Capcom Fighting Jam, portando il roster ad un totale di ben 40 characters.
Oltre alla principale modalità ‘Arcade’ ritroviamo il ‘Reverse Dramatic Battle’ della edizione Saturn, il ‘World Tour’ modificato dell’edizione Dreamcast e una inedita modalità chiamata “VS 100 Kumite” che permette di affrontare 100 avversari di fila in incontri a round singolo.

Un perfetto adattamento del coinop originale è infine incluso nella preziosa compilation “Street Fighter Alpha Anthology” (“Street Fighter Zero: Fighters’ Generation” in Giappone) realizzata da Capcom nell’Estate 2006 per Sony PlayStation 2: completando il gioco nella modalità ‘Arcade’ è possibile sbloccare Street Fighter Alpha 3 Upper, titolo basato sull’update Zero 3 Upper del 2001, comprendente il roster ampliato dell’edizione Dreamcast.
Entrambi i titoli, essendo adattamenti dalle versioni arcade, non includono l’esclusiva modalità domestica ‘World Tour’, tanto meno i personaggi extra inseriti nelle edizioni per i portatili GBA e PSP.
Con Street Fighter Alpha 3 si chiudono i capitoli sulla giovinezza dei nostri eroi: rispettando infatti la timeline della saga, il passo successivo ci riporta alle vicende raccontate nel leggendario Street Fighter II: The World Warrior.
Dal mio personale punto di vista, l’atto finale della saga Alpha incarna il raggiungimento da parte di Capcom di un ben preciso obiettivo ludico, estetico e filosofico ‘di fare combattimento’; certo, la saga proseguiva parallelamente con atmosfere e toni più adulti e maturi sulla vigorosa ‘CP System III’, ma è a mio avviso nel connubio “Alpha 3/CP System II” che un certo tipo di ‘intenzione’ può ritenersi pienamente raggiunta e soddisfatta. 

Street Fighter Alpha 3 è capolavoro senza tempo e senza età; una incalzante esplosione di adrenalina, un titolo dall’efficacia e dall’appeal disarmante, dal quale risulterà pressoché impossibile restare immuni.

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