Speciale Xbox Classic

Console Xbox Classic

Premessa

Salve a tutti e benvenuti in questo speciale, curato dal sottoscritto e dall’amico Mauro Corbetta.
Il progetto, che segue quello realizzato qualche mese fa sul Philips CD-I, nasce sulla pagina facebook di Retrogaming Town e più precisamente sotto la rubrica “Discovery”.

Qui ogni mese viene analizzata una console diversa, con approfondimenti sull’hardware e sui giochi che la caratterizzano.
Grazie all’aiuto fondamentale di Mauro sono già nati diversi speciali, pubblicati da Retro Edicola Videoludica, collegati con il progetto “Discovery” ed anche questo non fa eccezione.  


Ma perché parliamo della prima console di casa Microsoft?
Perché a nostro modo di vedere Xbox è una console spesso snobbata e poco considerata, nonostante il buon successo riscontrato al momento dell’uscita. Pur non avendo l’infinita libreria della sua rivale Playstation 2, né le esclusive Nintendo come su Gamecube, non si può non ammirare la quantità e qualità di titoli che sono stati rilasciati, con una libreria che conta più di mille titoli. Oltre ad avere delle esclusive di grande qualità, la macchina spesso ha avuto le migliori versioni dei titoli multipiattaforma usciti, che hanno beneficiato dell’hardware molto più potente della concorrenza.
Parlando di esperienze personali, posso dire di esserne possessore dall’estate del 2003, quando la acquistai usata con i soldi risparmiati da paghette e festività varie. La bellezza della macchina Microsoft mi lasciò a bocca aperta, tanto da farmela preferire alla concorrenza. A tutt’oggi la ritengo una delle migliori console che abbia mai avuto e continuo ad usarla con grande soddisfazione.

Storia della console

Il progetto Xbox nasce nel 1998 da un team di quattro persone.
I primi tre sono Kevin Bachus, Ted Hase ed Otto Berkes e lavorano tutti nel team DirectX di Microsoft, in quegli anni già punto di riferimento per la programmazione di giochi su PC, grazie alla semplicità e rapidità di utilizzo.
Assieme a loro c’è anche Seamus Blackley, un ingegnere da poco assunto nel team. Quest’ultimo aveva in precedenza lavorato nella Looking Glass Studios, ed è responsabile dell’incredibile motore fisico di Flight Unlimited, nonché di quello di Jurassic Park: Trespasser della Dreamworks Interactive, di fatto il primo gioco a sfruttare la fisica in senso moderno. Dopo questa esperienza viene assunto da Microsoft e passa a lavorare al settore DirectX. Assieme ai tre ingegneri menzionati sopra inizia a smontare computer portatili Dell ed assembla un prototipo di console, che utilizza appunto le librerie DirectX e gira sotto Windows.
Il progetto prende il nome di “DirectX Box” ed inizia ad ingolosire i piani alti della Microsoft.
Il nome a questo punto viene cambiato in “Xbox” e Blackley si occupa di sponsorizzare il sistema agli sviluppatori di tutto il mondo, assicurandosi un buon supporto di partenza.
In quel momento infatti Sony, dopo l’enorme successo della prima Playstation, sta catalizzando l’attenzione delle software house, che abbandonano in numero crescente lo sviluppo su PC per dedicarsi alla futura Playstation 2. L’idea di Microsoft diventa quindi quella di scendere in campo con una console con architettura simile ad un PC, con una buona flessibilità ed una potenza superiore di almeno due volte la concorrenza.
Non bisogna dimenticare che un primo passo nel settore console era già stato fatto, quando Microsoft aveva collaborato con Sega per il sistema operativo della Dreamcast, basato su una versione riveduta di Windows CE, che utilizza (guarda caso) proprio le DirectX.

Nel 1999 iniziano a circolare le prime voci sulla console, ma la conferma ufficiale arriva solo nel 2000, quando tutti i piani di alti di Microsoft, Bill Gates in primis, approvano ufficialmente il progetto.
E’ interessante notare che in quel momento Playstation 2 è appena uscita e le vendite della Dreamcast iniziano a crollare. Bill Gates allora cerca di convincere Isao Okawa, direttore di Sega, per rendere compatibili Xbox e Dreamcast, ma il negoziato fallisce, visto che ci sono discussioni sul reparto online. Sega vorrebbe utilizzare SegaNet come base, mentre Microsoft vuole creare un proprio servizio. Nonostante questo, il rapporto tra le due case rimarrà comunque stretto e sarà confermato dalla quantità e qualità dei giochi usciti in esclusiva per Xbox.
Dopo aver acquisito anche Bungie, una software house che sta sviluppando un promettente sparatutto chiamato Halo: Combat Evolved, vengono fatti annunci e presentazioni sontuose, che impressionano stampa e pubblico. Accanto allo sparatutto vengono mostrati anche Dead Or Alive 3 del Team Ninja, Malice, Bloodwake e tanti altri titoli che fanno crescere l’aspettativa per la console Microsoft.

Nel Novembre 2001 Xbox arriva in America ed è subito un successo. Pochi mesi dopo arriva anche in Giappone (Febbraio 2002) ed Europa (Marzo 2002).
Nonostante tutto l’impegno di Microsoft, però, la console non sfonderà mai in terra nipponica, rimanendo purtroppo una macchina per pochi, nonostante ci siano diverse esclusive giapponesi molto interessanti.

Nel Novembre del 2002 arriva invece il servizio Xbox Live. In continuità con quello offerto in precedenza da Sega per Dreamcast, arriva la possibilità di sfidare giocatori in tutto il mondo, con una performance molto migliore grazie all’utilizzo della banda larga. L’operazione ha grande successo, tanto da convertire molti al gioco online su console, che diventerà poi (nel bene e nel male) uno standard.
Nonostante le ottime vendite, che superano anche quelle del Gamecube di Nintendo, la console Microsoft non riesce comunque a prevalere sulla Playstation 2, troppo diffusa e radicata nel cuore dei giocatori. Nonostante questo Microsoft si rimbocca le maniche e decide di giocare d’anticipo sulla futura Playstation 3 annunciando la console successiva, Xbox 360, già nel

Maggio del 2005, a meno di quattro anni dall’uscita della prima Xbox.
La 360 debutta infatti proprio nel Novembre del 2005 in America, e la mossa operata da Microsoft si rivelerà vincente sulla rivale Sony. Tutto questo però taglia irrimediabilmente le gambe alla prima Xbox, che stava fino a quel momento vivendo un periodo estremamente florido.
Molti giochi vengono spostati sulla console successiva e, già nel 2006, le uscite iniziano a farsi più sporadiche, cessando del tutto nel 2007 in Europa e nel 2008 in America.

Nel 2010 viene chiuso definitivamente il servizio Xbox Live sulla prima Xbox, nonostante alcuni irriducibili riescano a tenere i server online ben oltre la chiusura (compreso il sottoscritto).
Per chi ha vissuto quei momenti, resta un po’ di amaro in bocca, per una console che aveva sicuramente ancora molto da dire. Nonostante questo però la sua uscita ha cementato il ruolo di Microsoft nelle successive due generazioni di console, anche se con alterne fortune, come ben sappiamo.

Hardware

Come già detto in precedenza, Xbox è un mostro a livello hardware e si pone come la console più potente della sua generazione.
Il sistema deriva da un’architettura PC e questo lo possiamo vedere già aprendo il case (trovate una delle immagini a corredo).
LA CPU è un Intel Coppermine a 32 bit e viaggia a 733 MHz.
Il sistema ha 64 Mbyte di SDRAM DDR a 200 Mhz.
La GPU è una NVIDA NV2A a 233 Mhz, che deriva da una Geforce 3, in quel momento la scheda più potente sul mercato, che permette alla console Microsoft di avere caratteristiche molto avanzate: Pixel Shader 1.1, 125 milioni di poligoni su schermo, supporto dei filtri bilineare e trilineare e anti-aliasing a 4x. Grazie alla scheda video, si può usufruire anche del 480P e, con il cavo component, si può arrivare addirittura a giocare ad alcuni giochi in HD a 720P e 1080i.
In Europa l’opzione per le alte risoluzioni non è attiva, ma si può provvedere tramite modifica.
Il chip audio è un NVIDIA “MPCPX”, con 64 canali sonori con effetto tridimensionale e supporta fino a 256 voci stereo.
Per la prima volta nel mondo console è supportato l’audio in Dolby Digital 5.1 nei giochi; questa caratteristica viene fin da subito supportata da quasi tutti i titoli usciti, aumentando a dismisura l’effetto di immersione e realismo. Il sistema supporta anche il DTS, ma solo per la riproduzione dei film su DVD. Completano il tutto un lettore dvd-rom a 2x e, per la prima volta nella storia di una console, un hard disk ATA interno da 8GB. Con questo si possono salvare i dati dei giochi, scaricare contenuti aggiuntivi da Xbox Live e copiare le tracce musicali dai nostri cd preferiti, per poi riutilizzarle nei giochi che supportano l’opzione.
La console ha inoltre una porta Ethernet per la connessione ad Xbox Live da 100Mbit/s.
Sono presenti quattro porte controller ed il sistema supporta anche il collegamento tra varie console, mediante cavo system link, per sfide in multiplayer fino a 16 giocatori.

Accessori e Periferiche - Xbox controllers

Il pad disponibile con le prime versioni di Xbox è soprannominato Duke (per la grandezza).
E’ stato riconosciuto come il controller standard più grande mai uscito per una console.
E’ ottimo per alcune tipologie di giochi come gli sparatutto in prima e terza persona ed i giochi di guida, ma mostra il fianco negli altri generi ed ha delle dimensioni davvero notevoli.
Ne è uscita in seguito una versione riveduta e corretta, soprannominata Controller S (small), che ha ricevuto pareri molto più favorevoli.
Ci sono molti altri pad non ufficiali, compresi alcuni wireless di ottima qualità prodotti da Logitech.

Accessori e Periferiche - Cavi video

Oltre al composito, si possono trovare diversi tipi di cavo per avere la massima resa dalla console. Con l’Advance AV Pack si ha composito ed s-video, oltre all’uscita ottica per gli impianti audio. Per gli amanti delle definizioni più elevate c’è l’High Definition AV Pack, che permette di attaccare la console tramite component, abilitando l’alta definizione.
In Europa, come detto in precedenza, quest’opzione è disabilitata, ma se avete una console con la modifica potete comunque usufruirne.

Accessori e Periferiche - Xbox dvd movie playback kit

La riproduzione dei dvd purtroppo non funziona automaticamente sulla Xbox, ma deve essere abilitata con questo kit, che prevede un telecomando DVD ed un ricevitore da collegare ad una delle quattro porte della console.

Accessori e Periferiche - memory card

Nonostante l’hard disk interno, sono state commercializzate memory card da 8 MB, che vanno inserite nel retro del pad, in modo identico a quanto visto su Dreamcast.
Lo scopo è chiaramente di salvare le informazioni più importanti, nonché di portare dagli amici i propri salvataggi. Non essenziale, ma così nessuno si è lamentato.
Vengono anche usate per fare le modifiche alla console (ma questo ovviamente non era previsto).

Accessori e Periferiche - System link cable

Un cavo che permette a più Xbox di collegarsi fra loro. Si può arrivare ad averne ben sedici, per sfide multiplayer all’ultimo sangue.
E’ giusto ricordare inoltre che esistono molte variazioni estetiche della console, da modelli trasparenti e di diversi colori, ad altre “griffate” per alcuni giochi specifici (ad esempio Panzer Dragoon Orta)

Emulando Xbox

Per quanto riguarda l’emulazione della Xbox, a tutt’oggi le cose non sono particolarmente radiose, sia per un generale disinteresse nei confronti della macchina, sia per paura di ritorsioni da Microsoft. Fino al 2017 l’emulazione della macchina è stata estremamente carente. A questo si aggiunge il fatto che, nonostante la console sia di base un computer, ci sono diverse particolarità che rendono complicato il passaggio. Molti aspetti della CPU, GPU audio e perfino del Bios non sono documentati e quindi non sono stati ancora del tutto compresi. Nel Maggio del 2017 però sono stati fatti grossi passi avanti dall’emulatore “Cxbx-Reloaded”, che presto potrebbe diventare il principale punto di riferimento per l’emulazione della console Microsoft.
Per quanto riguarda la retro compatibilità offerta dalla console successiva, ovvero Xbox 360, si segnala anche qui un supporto tutt’altro che eccellente. I titoli che riescono a girare sono una buona parte della libreria, ma in molti casi ci sono glitch e bug di tutti i tipi, che impediscono di fatto al giocatore di godersi l’esperienza. Da un lato questo è comprensibile (il cambio di GPU da Nvidia ad ATi non ha aiutato) ma dall’altro mostra l’interesse limitato per questa macchina.
Da qualche tempo è disponibile il servizio retro compatibilità anche su Xbox One, ma non avendo modo di testarlo, non posso approfondire.

Conclusioni

Xbox è una console solida e potente; a livello di prestazioni è la più performante della sua generazione. Se siete appassionati di giochi di guida, sparatutto, picchiaduro, avventure grafiche e giochi di ruolo in stile occidentale, troverete una scelta entusiasmante di titoli.
Se vi interessano generi come gli rpg giapponesi invece, dovrete ripiegare su altre macchine, in quanto purtroppo c’è davvero poco in quel settore.
Le console si trovano ancora a prezzo piuttosto accessibile, anche se è bene informarsi sempre sulla condizione dei lettori dvd, che spesso hanno problemi di lettura dopo lunghi periodi di inutilizzo (come in tutte le console delle ultime generazioni).
Nel caso vogliate modificarla, questo aprirà una pletora di possibilità ed opzioni in più, ma di questo ne parleremo meglio nell’ultimo articolo.

 

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