Riding Hero

MVS Release: 24/07/1990 – Developer: SNK – Publisher: SNK – Meg count: 46 – Genre: Racing 

Riding hero

Rilasciato in arcade sul finire del Luglio 1990, Riding Hero è stato l’unico gioco di genere motociclistico a comparire su hardware Neo Geo.
È inoltre il primo titolo per questo sistema a supportare la modalità “Link-play”, ovvero la possibilità di collegare due cabinati tra loro.

L'inizio...

Non proprio un gioco che si poteva prevedere questo Riding Hero: anche se la realizzazione era abbastanza buona per il suo tempo, non è però riuscito ad entusiasmare la folla come invece avevano fatto Magician Lord, Cyber-Lip o addirittura Top Player’s Golf, tutti titoli lanciati nei primi meravigliosi mesi di vita del Neo Geo.

Il gioco ricorda inevitabilmente Super Hang-On (Sega, 1987), ma l’aspetto che principalmente lo differenzia dal titolo Sega è che Riding Hero dispone di una “Story Mode”.
Questo lo rende uno dei pochi giochi con elementi ‘RPG’ presenti sul sistema di SNK.

Una vita in moto

Per quanto riguarda i controlli, il gioco è relativamente semplice: vengono utilizzati tre tasti, A per accelerare, B per frenare e C per utilizzare il turbo quando è possibile.
Tuttavia la risposta ai controlli non è sempre precisa, di conseguenza risulta difficile rimanere in pista.

Da ragazzino rimasi assuefatto da questo titolo: ero completamente innamorato della sua atmosfera, immerso in un mondo di moto e di gare street racing.
La sfida, la necessità di guadagnare soldi per comprare una moto sempre migliorabile, sempre nuovi avversari da battere per giungere allo scontro con il misterioso Diamond Dave… e poi, infine, vincere le agognate “8 ore di Suzuka”.

Sì, mi sono divertito molto con questo titolo.
Grazie alla ‘Memory Card’ l’ho giocato senza problemi per diversi giorni: alzarsi ogni mattina con i miei piani per la prossima partita, perso in scommesse, guadagni futuri, che moto acquistare e come migliorarla…
Anche se le possibilità offerte sono piuttosto limitate, questa “Story Mode” è un vero plus per il gioco, ed è molto più interessante rispetto al “World Grand Prix Mode”, che è semplicemente la competizione arcade classica, consistente in una serie di gare con altri sette corridori allo scopo di arrivare al traguardo entro un determinato limite di tempo.

In pratica un mero esercizio per la vera sfida proposta della “Story Mode”, ma che permette soprattutto di farci il callo sul grande punto debole del gioco.

riding-hero-neogeo

Una serie di cadute

A riguardo, la prima volta che in Riding Hero si ha una caduta, ci troveremo a dire: “Va bene, devo recuperare rapidamente i miei avversari”.
Dopo la decima caduta imprecheremo pressappoco così: “Cazzo, ma perchè gli altri motociclisti non cadono mai quando mi urtano?”
Dopo la ventesima caduta si capisce che il gioco gode letteralmente nel farci soffrire!

I nostri avversari, quando decidono di correre più veloce di noi, bareranno infatti senza pietà.
Basta che tocchino appena il nostro pneumatico posteriore e noi, poveri fessi, perderemo il controllo del nostro mezzo, il più delle volte cadendo rovinosamente dopo essere andati a sbattere violentemente contro pali, alberi o cartelloni posti sul ciglio della strada.
Nel frattempo, l’avversario continuerà la sua corsa senza nemmeno perdere l’equilibrio, come se niente fosse…

Fastidioso, vero?

Con un po’ di pratica si arriva a prevedere questo problema inerente il gameplay, ma rimangono altri inconvenienti. Ad esempio, i veicoli che incontreremo durante le gare sono sempre gli stessi e sempre negli stessi luoghi, i piloti guidano sempre allo stesso modo, la moto corre sempre instabile, i freni sono inutili (beh, come spesso accade in giochi di corse arcade)…

Da questo punto di vista, Super Hang-On aveva fatto molto meglio. La realizzazione, in realtà, non aumenta il livello globale della cartuccia.

Un pò essenziale

Nell’insieme, la grafica è abbastanza piacevole, così come i personaggi della modalità “Story Mode”, ma le piste, le auto e le moto sono appena degni di una Sega Mega Drive, e hanno inoltre scarsa animazione. Anche i suoni del motore sono davvero essenziali.

Ma allora, dove sono andati a finire i 46 Mega?
Mistero. Gli effetti che si sentono durante le gare sono davvero poveri, si salvano solo quelli che ci accompagnano durante la “Story Mode”.

Per quanto riguarda le musiche, sono un discreto successo: senza offrire una qualità eccezionale, i vari temi sono orecchiabili.
In generale, è tutto nella media, comprese le animazioni non sufficientemente lavorate, con ‘zoom’ rimasti nel garage insieme alle animazioni per i diversi veicoli, ma soprattutto quelle per la nostra moto, che si contano sulla punta delle dita di una mano…

Un vero peccato, perché l’idea di un gioco di ruolo nel mondo dei bikers di strada era davvero bella.
Sarebbero bastate un paio di settimane in più per lucidare il gioco, più playtest, qualche megabit in più ed SNK avrebbe sfornato una hit.

Per l’animazione, i programmatori dovevano solo copiare Super Hang-On, che era un ottimo punto di ispirazione, e utilizzare le funzionalità avanzate del Neo Geo per far meglio.
Perché peggiorare la situazione?

gioco riding hero

Detto questo, se potete perdonare la sua realizzazione spartana e povera di giocabilità, vi immergerete in una strepitosa “Story Mode”.

Ora, tocca a voi decidere!

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