Marvel vs. Capcom: Clash of Super Heroes

1998 – Capcom – Arcade 

Marvel vs. Capcom: Clash of Super Heroes

In seguito all’attacco portato da forze misteriose, l’intero pianeta Terra cade preda del caos più totale.
Il pericoloso avversario dietro a tutto questo ha un nome: Onslaught!!
L’esistenza
dell’intera umanità è messa a dura prova dal più feroce nemico che la storia abbia mai conosciuto: tutti i sogni e le speranze dell’uomo sono in serio pericolo…
Beh ragazzi,
davvero una brutta situazione, non c’è che dire.
Ad ogni modo non c’è ragione di
preoccuparsi, perché i leggendari Super Eroi sono arrivati allo scopo di sconfiggere questo micidiale nemico e sventare i suoi apocalittici piani; l’ennesima battaglia per la gloria e la salvezza del mondo sta per iniziare…

La nascita di Marvel vs. Capcom: Clash of Super Heroes

Quello appena esposto è il gioviale antefatto agli eventi di Marvel vs. Capcom: Clash of Super Heroes, terzo ‘Dream Match’ tra i super eroi della Marvel Comics e i mitici combattenti Capcom, e per quanto mi riguarda, oltre al mal di testa mi vengono pure i brividi di freddo, perché ora tutto questo casino me lo devo beccare io!
Evviva, come sono fortunato…

Leggendo le mie precedenti recensioni di X-Men vs. Street Fighter e Marvel Super Heroes
Street Fighter avrete ampiamente compreso il perché del mio scarso entusiasmo nei confronti di questa tipologia di giochi.
Tuttavia a questo punto è inutile stare qui a lagnarsi:
ho voluto prendermi la briga di recensire tutti i titoli della saga di Street Fighter usciti in arcade dal ‘87 ad oggi?
Ok, allora dacci un taglio e non lamentarti, è arrivato il momento di
affrontare un altro gioco pieno zeppo di eroi super incazzati che si affrontano in incontri ‘Tag-Team’ conditi di insano caos e surreale violenza blastatoria!

E giusto per peggiorare le cose,
questo episodio è ancora più feroce dei precedenti in termini di delirio grafico!
Argh, i miei
poveri occhi!
Ad ogni modo, non tutto il male viene per nuocere, poiché devo ammettere che
questo ‘crossover’ offre parecchie e gustose chicche in grado di renderlo parecchio coinvolgente e a mio avviso superiore e preferibile ai due predecessori. 

Dopo il successo
riscosso da X-Men vs. Street Fighter (1996) e Marvel Super Heroes vs. Street Fighter (1997), era abbastanza scontato che un terzo capitolo delle gesta dei nostri combattenti preferiti sarebbe giunto a breve; la tradizione si rinnova sul finire del Gennaio ‘98 con il debutto in arcade dell’esplosivo Marvel vs. Capcom: Clash of Super Heroes, trentesimo titolo realizzato su di una inossidabile e sempre gagliarda ‘CP System II’.

I nostri supereroi

A differenza degli episodi precedenti, questo nuovo appuntamento include nelle fila dello schieramento Capcom non solo personaggi dell’universo di Street Fighter, bensì differenti eroi prelevati da altri suoi brand di successo.

Andiamo dunque a scoprire chi sono i vecchi e i nuovi eroi
protagonisti della vicenda!
Per lo squadrone Marvel ecco tornare Wolverine, Gambit,
Captain America, Hulk e Spider-Man, a cui si uniscono gli ‘inediti’ Venom e War Machine; il team Capcom riduce per l’occasione la rappresentanza di Street Fighter soltanto a Chun-Li, Zangief e Ryu (il quale possiede però la speciale abilità di cambiare il suo ‘moveset’ in quello di Akuma e Ken), favorendo nientemeno che il debutto di Mega Man, Strider Hiryu, Captain Commando, Morrigan (da Darkstalkers) e Jin Saotome (da Cyberbots)!

I ‘secret characters’

Oltre a questi quindici combattenti, il gioco include sei ulteriori ‘secret characters’, utilizzabili inserendo appositi codice nella schermata di selezione.
Cinque di loro sono praticamente cloni di
sprites già esistenti, che differiscono dagli originali per alterazioni cromatiche e abilità di combattimento modificate: Orange Hulk, Golden War Machine, Red Venom, Lilith-Style Morrigan e Shadow Lady (versione cyborg di Chun-Li); la sola eccezione è rappresentata dalla piccola Roll, personaggio originale proveniente dalla serie Mega Man.
Ah, come forse
ampiamente dedotto dalla premessa iniziale, il boss finale si concretizza nel cattivissimo Onslaught (personaggio gestito solo dalla CPU, quindi non selezionabile)…

Gioia per i fan nostalgici

Marvel vs. Capcom: Clash of Super Heroes si presenta esteticamente al top: i programmatori sfruttano con grande maestria le potenzialità della scheda ‘CP System II’, offrendo per l’occasione nuovi e coloratissimi stage di gioco, inediti e pregevoli artworks, animazioni fluide e spettacolari, suggestivi remix dei temi classici e tanto, tantissimo ‘fan-service’!

Questi sono
aspetti che faranno certamente la gioia dei fans più nostalgici, e contribuiscono a dare al gioco una personalità unica e ben marcata.
C’è poi da dire che eroi carismatici come Strider
Hiryu, Captain Commando e Jin Saotome spiccano alla grande sul resto del cast, riuscendo senza troppi problemi a mettere in secondo piano i ben più famosi e gettonati Ryu, Chun-Li, Captain America e Spider-Man!

Marvel VS Capcom Clash Of Super Heroes

‘Special Partner System? e ‘Due Team Attack’

Il gameplay del nostro Marvel vs. Capcom risulta fondamentalmente identico a quello dei predecessori, distinguendosi in parte grazie all’introduzione di due innovative caratteristiche: lo ‘Special Partner System’ (a.k.a. ‘Helper Assists’) e il ‘Duo Team Attack’ (a.k.a. ‘Variable Cross’).
Lo ‘Special Partner System’ prende
il posto del ‘Variable Assists’ visto in Marvel Super Heroes vs. Street Fighter, e consiste nel richiamare un partner speciale (scelto a random da una roulette prima dell’inizio di ogni un match, oppure a piacimento previo inserimento di appositi codici) il quale entra in scena per un breve momento allo scopo di fornire al team un’azione di supporto.
Da un lato questi
‘special characters’ comprendono i ‘marveliani’ Cyclops, Colossus, Iceman, Juggernaut, Magneto, Rogue, Psylocke, Storm, Jubilee, Thor, U.S. Agent e Sentinel; dall’altro, altrettanti esponenti dell’universo Capcom, quali Arthur da Ghosts ‘n Goblins, Anita da Darkstalkers, Unknown Soldier Blue da Forgotten Worlds, Saki Omokane da Quiz Nanairo Dreams, Lou da Three Wonders, Ton-Pooh da Strider, Devilot da Cyberbots, la maghetta Pur con il gatto Fur da Adventure Quiz: Capcom World 2, Michelle Heart da Legendary Wing e per finire Shadow (ovvero la versione oscura di Charlie) da Marvel Super Heroes vs. Street Fighter…
Quindi un totale di ben ventidue ‘Special Partners’, dei quali due segreti (Sentinel e Shadow)! 

Marvel VS Capcom Clash Of Super Heroes

Le voci

Beh, che ne pensate? Non male come ‘fan-service’, vero? Nel caso tutti questi incredibili ‘cameo’ ancora non dovessero soddisfarvi, sappiate che per le sessioni di registrazione del suono, Capcom ha assoldato nientemeno che Alyson Court e Sally Cahill, rispettivamente le doppiatrici di Cleare Redfield e Ada Wong del famosissimo Resident Evil 2 uscito proprio quello stesso mese su Sony PlayStation.
In Marvel vs. Capcom, la Court
presta la voce a Jubilee (già precedentemente doppiata nella serie animata degli X-Men), la Cahill è invece la voce della nuovissima e scoppiettante ‘speaker’!
Insomma, due belle
ciliegine sulla torta.

‘Special Partner System? e ‘Due Team Attack’ 2

Dopo questa necessaria parentesi ritorno alla spiegazione del gameplay.
Dunque, parlavo dello ‘Special Partner System’: per richiamare in campo il nostro ‘assistente’ è innanzitutto necessario avere a disposizione appositi ‘Helper Stocks’ (che variano di numero a seconda del personaggio) e quindi premere insieme i tasti di pugno e calcio medio.
Fatto ciò, il supporter si paleserà nel bel mezzo della lotta eseguendo un suo
personale attacco, per poi abbandonare immediatamente la scena; lo ‘Special Partner System’ può essere usato anche per iniziare una combo, oppure nel bel mezzo di essa.
Il
‘Duo Team Attack’, eseguibile con la ‘Super Meter’ almeno a ‘Level 2’, permette invece al giocatore di controllare contemporaneamente entrambi i componenti del team per qualche secondo (un po’ più a lungo se eseguito con barra a ‘Level 3’); in questo lasso di tempo la ‘Super Meter’ non si esaurisce mai, così da permettere ai lottatori di usare un numero illimitato di ‘Hyper Combo’.
Ah, tengo a precisare che durante il ‘Duo Team Attack’ non è
possibile richiamare lo ‘special partner’, inoltre tale tecnica non può essere eseguita durante l’ ‘Helper Assists’…

Marvel VS Capcom Clash Of Super Heroes

Casino cosmico

Beh, che Dio sia lodato, almeno questa l’abbiamo scampata!
Provate
infatti ad immaginare cosa diamine può accadere a video quando entrambi i team mettono in atto il ‘Duo Team Attack’: momenti di totale casino cosmico, vere e proprie ‘battle royale’ con quattro lottatori contemporaneamente su schermo in un apoteosi di esplosioni e di assurdo delirio grafico!
Se in quei momenti fosse stato possibile attivare addirittura l’ ‘Helper Assists’,
a quale aberrante e apocalittico inferno avremmo assistito?
Bah, preferisco evitare di
pensarci.

Porting domestici

Ok, spazio ora al paragrafo dei ‘porting’ domestici: i primi adattamenti del gioco approdano tra il 1999 e il 2000 su un giovanissimo e promettente Sega Dreamcast e su di una ormai attempata Sony PlayStation.
L’adattamento per il 128 bit Sega, uscito in
Giappone nel Marzo ‘99, ad Ottobre in Nord America e nel Giugno 2000 in Europa, si distingue per la sua elevata realizzazione tecnica, tanto da risultare incredibilmente fedele alla sua controparte arcade.
Oltre alle modalità ‘Arcade’, ‘Training’ e ‘Survival’, questa
edizione offre la speciale modalità ‘Cross Fever’, che permette addirittura a quattro players di giocare contemporaneamente.

La versione per PlayStation, uscita in Giappone nel
Novembre ‘99 e nei primi mesi del 2000 in Nord America ed Europa, presenta fondamentalmente i soliti problemi dovuti ai limiti di memoria RAM della console; quindi, oltre alla omissione di vari frames d’animazione e ad una riduzione della dimensione degli sprites,
Capcom si trova ancora una volta costretta a rimuovere l’originale ‘Tag-Team System’ in favore della solita modalità ‘Cross Over’ già vista negli adattamenti dei precedenti X-Men vs. Street Fighter e Marvel Super Heroes vs. Street Fighter.
Questa edizione per il 32 bit Sony
offre però il contentino di una esclusiva ‘Art Gallery’ dove è possibile vedere gli artworks e le ‘endings’ dei vari personaggi.
A differenza dell’arcade, entrambi i porting danno la possibilità
di selezionare il boss finale, sbloccabile previa soddisfazione di apposite richieste di gioco.

Dodici anni dopo, nel 2012, il gioco è riproposto insieme a Marvel Super Heroes nella
compilation “Marvel vs. Capcom Origins”, scaricabile (bleah!) per le piattaforme PlayStation Network e Xbox Live Arcade.
Il titolo mantiene l’integrità del coinop originale, con l’aggiunta
di nuove caratteristiche, come per esempio grafica in alta definizione e l’opzione online-multiplayer.
Nel Dicembre 2014 però, in seguito alla scadenza dei contratti di licenza con la
Marvel Comics, Capcom si trova costretta a dover rimuovere il titolo dagli stores online…

Marvel VS Capcom Clash Of Super Heroes

Approvato?

Insomma ragazzi, per concludere, se ogni tanto anche il sottoscritto ritorna con piacere a fare qualche partita a Marvel vs. Capcom: Clash of Super Heroes, vuol dire che al mondo c’è speranza per tutti. Nonostante i problemi di bilanciamento tra i lottatori e il costante casino regnante su schermo, il gioco sa farsi ben volere, risultando appetibile e per niente disprezzabile: il suo frizzante appeal, i nuovi ed epici personaggi, il solido Tag-Team, e tutta quella caterva di ‘special guests’, concorrono a renderlo il più estremo ‘crossover’ game degli anni ‘90!
Ma la tradizione non è destinata a morire, bensì a rinnovarsi due anni dopo,
con l’uscita su hardware Sega Naomi del feroce sequel Marvel vs. Capcom 2: New Age of Heroes…

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