Mahjong Kyo Retsuden – Nishi Nihon Hen

Mahjong Kyo Retsuden – Nishi Nihon Hen – SNK (1990) Neo Geo MVS 

Eccoci giunti a parlare di Mahjong Kyo Retsuden – Nishi Nihon Hen, vale a dire il primo gioco di Mahjong ad apparire su hardware Neo Geo MVS.

COPERTINA Mahjong_Kyo_Retsuden

Il Gioco

Dunque, sappiatelo fin da subito: sfortunatamente non parliamo giapponese.
Questo è un handicap che limita pesantemente l’impresa a giocare e recensire per bene un titolo di tal genere, poiché la lingua presente nel gioco è, indovinate un po’, solo ed esclusivamente quella nipponica!

Ad ogni modo, il qui presente Mahjong Kyo Retsuden è sostanzialmente costituito da una serie di partite a mahjong che ruotano intorno ad una storia scadente, interessante solamente per le promesse di uno spogliarello.
Pertanto, questo non ci ha impedito di finirlo dopo numerosi tentativi ed errori che ci hanno permesso di imparare qualche trucchetto.

gioco partita

Barare per vincere

Ecco cosa si può dire riguardo a questo gioco: per prima cosa, l’avversario bara come un bastardo. Il primo, un ciccione con gli occhiali, è ok, ma altri, in particolare gli ultimi (come per esempio il boss finale) sono difficili da battere tanto quanto un livello di Doom senza armi…
L’unica via per sconfiggerlo (assieme ad altri, come un tizio tutto pelle e ossa con capelli selvaggi e un tipo piuttosto malaticcio che ha una sorella minorenne, corteggiata dal nostro eroe) è molta, ma molta fortuna, e barare un sacco.

A differenza dei mahjong tradizionali, è questa la caratteristica “speciale” del gioco: poter accumulare “punti baro” possedendo alcune tessere segrete assegnate all’inizio di ogni round. Se perdete la partita, otterrete un punto per ognuna di queste tessere.
Quando avrete dieci tessere, potrete barare anche voi e congiurare contro uno di questi “Maestri del Mahjong”, che nella vita reale riuscireste a sconfiggere dopo almeno 4 o 5 anni di allenamento.

Barare sembra essere l’unica via per finire questo gioco: non importa quanto bravo possa essere il giocatore, perché la CPU bara come se non ci fosse un domani.
Immaginate di giocare una partita di “Poker all’italiana” e che il vostro avversario parta sempre con almeno una coppia di regine. Ecco com’è questo gioco.

schermata gioco partita

L'obbiettivo è abbastanza deludente

Buona parte del gameplay non è tanto una partita a mahjong, quanto accumulare velocemente il maggior numero di ‘punti baro’ possibili in modo da poter sconfiggere l’avversario in un’unica mano prima che sia lui a farvi fuori.

In Mahjong Kyo Retsuden l’intelligenza artificiale dell’avversario fa schifo.

L’unica differenza tra i personaggi è che gli ultimi barano molto di più: sembra che abbiano tutti le stesse “skills”, e abbiamo visto persino l’ultimo boss fare scelte poco intelligenti e sconsiderate che lo portano a totalizzare pochi punti. Persino un uomo normodotato riuscirebbe a fare meglio.
Beh, se non fosse per le ragazze presenti, non avremmo avuto la pazienza di finire questo gioco.

Per il resto, infatti, è abbastanza deludente.

Inoltre il protagonista va a letto con una dolce pulzella per ben due volte (e un altro paio di volte arriva in terza base).
Qualche scena di nudo c’è, ma non aspettatevi di vedere nulla che non sia presente in un film vietato ai minori di 17 anni (…qualcuno potrebbe addirittura sostenere che sia vietato ai minori di 13 anni).

schermata personaggi

Vediamo i punteggi

In breve, ecco i voti:

  • Grafica
    Effettivamente da un gioco di mahjong non ci si può aspettare un comparto grafico mozzafiato e portentoso…
    E infatti, la grafica non ha nulla di miracoloso. È semplice ed essenziale.
    Insomma, senza troppe pretese, fa il suo dovere.
  • Contenuti erotici
    Davvero deludenti.
    Se qualcuno si aspetta qualcosa di più lussurioso, beh, ci rimarrà male. Dopotutto, è un gioco di “strip-mahjong”.
  • Sonoro
    La colonna sonora che accompagna le varie fasi di gioco è composta da buone BGM strumentali e da pregevoli pezzi cantati nello stile tradizionale “enka”; per quanto riguarda gli effetti, questi si limitano al rumore delle tessere che si scontrano sul tavolo da gioco e a qualche sporadica voce messa a confermare l’esecuzione di particolari mosse e punteggi.
  • Gameplay
    Il classico mahjong.
    La modalità extra “barare” è più seccante di qualsiasi altra cosa e l’estrema ed ingiusta difficoltà rendono le vostre effettive o presunte abilità a mahjong, completamente inutili.

In definitiva, come per gli altri giochi di mahjong trattati in questo libro, la conoscenza delle regole basilari del gioco e della lingua nipponica sono assolutamente necessarie.
Diversamente, ci si troverà a premere a casaccio i tasti della pulsantiera di comando, senza capire in realtà quello che si sta facendo.

Ad ogni modo, Mahjong Kyo Retusden – Nishi Nihon Hen – ha il primato di essere l’apripista dei giochi di mahjong su Neo Geo, e in un certo senso, per questo, lo ringraziamo…

Per restare sempre aggiornati, date un’occhiata alla pagina forum 

Lascia un commento

Ultime dal forum..

Ultimi messaggi

Facebook..