Legend of success Joe

 MVS Release: 15/07/1991 – Developer: Wave Corp. – Publisher: SNK – Meg count: 42 – Genre: Beat ’em up / VS Fighting

Legend of success Joe

Il grande Joe Yabuki

Ashita no Joe” (conosciuto in Italia con il titolo “Rocky Joe”) è una delle opere più importantied influenti del panorama fumettistico e animato giapponese e il suo protagonista, il pugile Joe Yabuki, è uno dei miei eroi di sempre: malinconico, solitario, dalla passione ardente e dall’incrollabile e commovente spirito di abnegazione… Sì, per me Joe è un vero e proprio modello da seguire.

“Ashita no Joe” esordisce in forma di manga nel 1968, ad opera di Asao Takamori alla sceneggiatura e Tetsuya Chiba ai disegni, per poi essere trasposto in due eccellenti serie animate televisive nel 1970 e nel 1980, in due lungometraggi animati nel 1980 e nel 1981 –ottenuti dal montaggio degli episodi delle due serie TV – e per finire in un film dal vivo nel 2011.

Il giovane pugile Joe Yabuki, ancor’oggi importante e amatissima icona popolare in Giappone, ha avuto l’onore nel corso degli anni di apparire anche in varie produzioni videoludiche.
Tralasciando l’esclusiva arcade Boxing Mania – Ashita no Joe (Konami, 2001), insieme all’episodio per Game Boy Advance del 2003 e ai vari titoli usciti sulla console Sony PlayStation 2 tra il 2001 e il 2004 per opera di Sunsoft, Capcom e Konami, le primissime incursioni di Joe nel mondo dei videogames avvengono tra il 1990 e il 1992 per opera di Wave Corp.

Se il primo gioco, pubblicato da Taito, esce in arcade nel 1990 e il terzo, pubblicato da KAmusement Leasing, esce come esclusiva Nintendo per il suo Super Famicom, è il secondo episodio datato 1991 ed intitolato Legend of Success Joe (in originale Ashita no Joe Densetsu) ad essere pubblicato da SNK come esclusiva Neo Geo!

Inizia la lotta

In questo titolo il giocatore indossa i panni di Joe Yabuki, ripercorrendone le imprese pugilistiche dai primi incontri fino ad arrivare alla sfida finale con il campione Josè Mendoza.

I combattimenti si svolgono sullo stile di un picchiaduro a scorrimento per quanto riguarda le
fasi di lotta in strada, e di un picchiaduro ad incontri singoli per i veri e propri match da disputarsi sui ring.

Legend of success Joe

Un po’ triste e tremendo

Detto così parrebbe tutto ok, peccato che il risultato di questo gioco sia qualcosa di assolutamente triste e tremendo!
Per rispetto nei confronti del personaggio e dell’opera fumettistica mi sarebbe davvero piaciuto spendere almeno qualche parola di lode per questo videogioco ma, anche mettendoci il cuore, è davvero difficile trovare qualcosa di dignitoso e poterne parlar bene.
Per tutti gli infiniti minuti che ho pazientemente dedicato al qui recensito Legend of Success Joe, in me hanno regnato il dubbio, l’incredulità e una disperazione profondissima!

Legend of success Joe

I tasti demoniaci

Per muovere il buon Joe, il giocatore può contare sullo stick direzionale, sui pulsanti A e B e tanta, ma tanta sopportazione e pazienza.
Sì, perché il livello di difficoltà è demoniaco, i “bug” presenti nel gioco sono irritanti, l’intelligenza artificiale anticipa le nostre mosse, le ‘hitbox’ e le collisioni sono estremamente approssimative e, come se tutto ciò non bastasse, interfacciarsi con il personaggio giocabile è impresa a dir poco ardua.

I comandi sono squallidi e, nel corso dell’epopea, il povero giocatore si ridurrà a premere a
casaccio i due tasti della pulsantiera, nel tentativo di mandare a segno jab, ganci, diretti ed effettuare qualche parata.
Inoltre, sembra che durante gli incontri Joe soffra di una fastidiosa gastrite che gli impedisce di muoversi a dovere…

Legend of success Joe

Avversari frustranti e avvilenti

Ma attenzione!
Non che gli avversari siano messi meglio!
Infatti anche loro sfoggiano pose ridicole e movimenti compromessi da qualche strano e doloroso malessere fisico…

Costipazione? Crampi? Dissenteria?
Chi può saperlo!

Se, tutto sommato, i primi incontri si possono archiviare con un certo successo spendendo “solo” una decina di crediti, i grossi problemi iniziano nel corso del match con Harimao, il quale salterà come un ossesso per tutto lo schermo, arrecando frustranti e avvilenti sensazioni all’ormai esausto giocatore che, nel vano tentativo di colpirlo con almeno un semplice jab, avrà da tempo iniziato ad imprecare come un assatanato e a premere disperatamente e alla cieca i tasti del controller, senza più un briciolo di logica!
Se per il gameplay la situazione è grigia, lo stesso si può dire riguardo la grafica: brutta, stupida, ridicola, con animazioni davvero scarsissime e vergognose.
Lo stesso dicasi per il sonoro: piatto e senza personalità. 
Soltanto le urla del coach Danpei regalano qualche attimo di emozione, ma tutto quanto finisce lì.
Sì, a questo punto dobbiamo farcene una ragione: il gioco è davvero becero ed infame.

Legend of success Joe

Peggior gioco?

Capacità tecniche del Neo Geo non sono state minimamente sfruttate e gli svogliati programmatori hanno smerdato un franchise importante che avrebbe certamente meritato un trattamento diverso.
Ok, non pretendevo un capolavoro, ma almeno un titolo dignitoso e con un gameplay se non altro decente!
Era chiedere troppo?
Insomma gente, Legend of Success Joe può vantare un grande primato: quello di contendersi, insieme all’agghiacciante Fight Fever (1995), lo scettro di “Peggior gioco” mai apparso su hardware Neo Geo.
Ma io voglio bene a Joe Yabuki, e nonostante possa covare dentro di me del risentimento nei confronti dei ragazzi di Wave Corp. e di SNK, li perdono per il colpo basso inferto mi ripongo la cartuccia e torno a rileggermi il manga.

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