La fine di Xbox Classic?

Xbox Classic

La fine commerciale di Xbox

Tra il 2004 ed il 2005 la console di casa Microsoft vive un ottimo momento; l’hardware inizia ad essere sfruttato in maniera consistente ed i giochi hanno una qualità sempre più alta. Purtroppo però le cose non sono destinate a durare.
L’uscita della Xbox 360 nel Novembre del 2005, benché sulla lunga distanza abbia poi dato a Microsoft un grande vantaggio nei confronti della Playstation 3, taglia di fatto le gambe alla povera Xbox, che si  trova fuori dal mercato dopo soli quattro anni dall’arrivo nei negozi americani.
Le uscite, benché sporadiche, proseguono anche nel 2006 ed in parte nel 2007, ma poi la console viene messa a riposo.
Il 15 Aprile del 2010 arriva anche la chiusura del servizio Xbox Live, che sancisce la fine di ogni supporto.
Quella sera l’ho vissuta in prima persona, giocando fino a tarda notte a Counterstrike e Burnout Revenge, nonché cercando di scaricare i contenuti aggiuntivi dei vari giochi che ancora non avevo preso. E’ stato un momento che mi ha fatto riflettere su quanto questi servizi siano un’arma a doppio taglio, ma andiamo avanti.

Seconda vita

Se la vita ufficiale di Xbox è terminata, la sua seconda vita è iniziata pochi mesi dopo l’uscita, quando la console è stata hackerata per la prima volta da Andrew “bunnie” Huang.
Da allora il sistema è stato completamente aperto, permettendo alla console Microsoft di accedere ad  una vastissima serie di funzioni, data la sua similarità con la struttura di un computer. La console può essere modificata sia tramite software che tramite l’installazione di un chip apposito.
Una volta “moddata” possiamo installare, tramite cavo ethernet, programmi e funzionalità aggiuntive, che la rendono una piattaforma semplicemente fantastica.

Passo dopo passo

Il primo passo è quello di installare delle Dashboard (le schermate principali) che permettono di accedere a molteplici opzioni del sistema interno e da lì poi aggiungere il software desiderato. Tra i tanti, ad esempio, troviamo ENIGMAH, che permette di passare da PAL a NTSC e viceversa, cosa che rende la console region free.
A questo punto possiamo installare programmi, giochi, emulatori per ogni tipo di computer o console (MAME compreso) e lettori multimediali (come il celebre Xbox Media Center) sull’hard disk interno, che può anche essere sostituito con uno più capiente, a costo di creare diverse partizioni.
Se poi siamo particolarmente “smanettoni”, possiamo anche cambiare il sistema operativo della nostra Xbox con Linux, Unix, Darwin, Windows CE, oppure sostituire il banco di ram da 64mb con uno da 128, in modo da poter far girare meglio alcuni emulatori e persino far partire alcuni giochi pensati per Sega Chihiro, come per esempio Virtua Cop 3, che non è mai uscito su console.

Il poter installare praticamente tutti i titoli usciti (spazio sull’hard disk permettendo) rende assolutamente appetibile la modifica ed inoltre permette di accedere anche a titoli mai rilasciati, che sono stati riscoperti negli ultimi anni.
Tra questi ricordiamo una versione praticamente completa di Kameo Elements of Power di Rare (che potete vedere in foto), uscito ufficialmente solo su Xbox 360 come titolo di lancio, ma che era già finito sulla prima Xbox (e tra l’altro è veramente splendido) e un gioco di corse chiamato Fuel, che fu cancellato prima dell’uscita.
Menzione particolare anche per Trailblazer e una versione beta di Re-Volt.

Conclusione

Quindi, concludendo con il nostro speciale, Xbox è una console che offre un parco titoli eccellente e di media poco costoso, con esclusive interessanti e giochi multipiattaforma generalmente migliori della concorrenza. Oltre a questo fornisce possibilità pressoché illimitate con l’eventuale modifica, per cui non posso che consigliarvi di approfondirla (se già l’avete) o di avventurarvi alla scoperta di questa macchina interessante. Non ne resterete delusi.

Alla prossima avventura!!!

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