House of the Dead III

Wow Entertainment/Sega – 2003 – Xbox Classic

The House of the Dead I

The House of the Dead è un storica serie di sparatutto su rotaia realizzata da Sega, che ha avuto grande successo sia come arcade che sulle console casalinghe.

Numero uno

Il primo capitolo, arrivato in sala giochi nel 1996, colpisce molto per il tasso di violenza e per l’atmosfera tipica da horror di serie B.

Il gioco è graficamente d’impatto, soprattutto nella rappresentazione degli ambienti e nella complessità di zombie e creature varie, che potremo letteralmente smembrare pezzo per pezzo. Anche gli ambienti sono realizzati in maniera ispirata e presentano una gran quantità di elementi interattivi. Il tutto si rivela molto divertente e presenta una buona varietà di situazioni, compresa la possibilità di trovare passaggi alternativi durante i livelli, che si possono imboccare secondo precise condizioni. 
Menzione speciale va infine agli scontri con i boss, dove dovremo imparare a colpire i loro punti deboli se vorremo uscirne vivi.

The House of the Dead III

Numero due

The House of the Dead 2, uscito su hardware NAOMI nel 1998, consolida in maniera vincente la formula del predecessore e presenta una grafica rinnovata, una peculiare ambientazione che mescola città storica (con tanto di canali in stile veneziano) a palazzi moderni ultra tecnologici, un ottimo ritmo di gioco, un sistema di percorsi alternativi ancora più numeroso e complesso ed un doppiaggio tremendo, che senza dubbio non può non far sorridere.

The House of the Dead II

Numero tre

Arriviamo al 2002 ed il terzo capitolo si affaccia nelle sale giochi, ma stavolta con un fucile a pompa al posto della pistola ed una tipologia di gioco più semplificata dei precedenti capitoli.
Il gioco gira su Sega Chihiro, che come ricordiamo è una Xbox con più memoria, quindi il passaggio sulla console Microsoft (così come per Outrun 2) diventa quasi doveroso.
Nel 2003, infatti, Wow Entertainment porta The House of the Dead III su Xbox in esclusiva e lo rende in pratica l’unico vero sparatutto su rotaia originale presente sulla macchina.
Questo titolo, inoltre, insieme al gioco di Starsky ed Hutch ed a Silent Scope Complete, è l’unico a supportare i vari modelli di lightgun prodotti per la console Microsoft. Il gioco viene accolto positivamente ma senza eccessivo clamore, come poteva esserlo un arcade in pieno 2003.

The House of the Dead III

In cerca del padre

The House of the Dead III è ambientato 21 anni dopo il primo capitolo; nei panni della figlia di Rogan (l’agente che controllavamo nel primo gioco), dobbiamo scoprire cosa è successo a nostro padre, scomparso mentre esplorava una gigantesca struttura appartenuta alla famiglia Curien (lo scienziato responsabile dell’epidemia di zombie).
Ad accompagnarla ci sarà G, il comprimario del primo gioco, che torna in azione per aiutare la figlia del vecchio amico.

The House of the Dead III

Grafica da urlo

Graficamente il titolo è ben realizzato; gli ambienti sono riprodotti con grande cura e dettaglio e sono spesso claustrofobici e d’atmosfera. Zombie e mostri vari sono realizzati ed animati estremamente bene e sono ancora una volta “spappolabili” con grande soddisfazione. Si poteva forse rendere gli ambienti interni alla struttura un po’ più vari, ma nel complesso non ci si può lamentare.
Il tutto gira in maniera estremamente fluida, a riprova delle capacità tutt’altro che scontate della prima Xbox.

Il reparto audio presenta una buona selezione di effetti, unita ad una colonna sonora discreta anche se non certo memorabile. Il doppiaggio finalmente ha subito un netto miglioramento e risulta più che dignitoso.

Sparare ai mostri

The House of the Dead III è uno sparatutto su rotaia classico. A differenza dei capitoli precedenti, questa volta potremo sparare a ripetizione contro i mostri, in quanto ricaricheremo automaticamente il fucile appena finiti i colpi (anche con la lightgun).
Oltre a questo, saremo noi a dover scegliere direttamente quale strada intraprendere nel livello, quindi l’aspetto di scoperta di bivi alternativi dei capitoli precedenti viene completamente azzerato.
Fortunatamente il gioco è divertente e roboante, e si fa perdonare le varie mancanze.
Non troveremo più i kit medici nascosti nello scenario, ma ogni tanto, dovremo salvare il nostro compagno da un attacco. Se lo faremo ci ricompenserà con una vita in più.

Gli scontri con i boss sono divertenti ed alcuni sono discretamente impegnativi, soprattutto quello finale, su cui però non dico altro per non rovinare la sorpresa.

La longevità, di solito il vero tallone d’Achille di questo tipo di gioco, si attesta però su livelli discreti. Infatti, oltre alla modalità principale, avremo una discreta serie di sfide secondarie e soprattutto potremo giocare integralmente a The House of the Dead 2, ottimamente convertito, incluso come gioco bonus all’interno. Non certo una cosa da poco per uno sparatutto su binari. 

Il gioco è stato portato nel 2005 su PC, nel 2009 su Wii (The House of the Dead 2 & 3 Return), dove però soffre di notevoli rallentamenti, e nel 2012 su PS3, dove supporta anche il Playstation Move.

In definitiva, se siete appassionati del genere, The House of the Dead III vi può regalare diverse partite entusiasmanti e l’offerta senza dubbio si fa allettante se considerate l’aggiunta del secondo capitolo.
Consigliato come sempre un buon televisore CRT ed una lightgun come la Beretta 92FS della Thrustmaster, per godere al massimo della qualità del gioco.

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