Hotel Mario

Philips Fantasy Factory – 1994 – Philips CDI

Hotel Mario

Ecco una delle più discusse esclusive del CD-I, ovvero il famigerato Hotel Mario.
Il titolo della Philips Fantasy Factory, assieme ai tre giochi di Zelda, è uno dei pochi motivi per cui gli appassionati ricordano ancora il CD-I, e di solito con particolare risentimento. Eppure sono convinto che in pochi ci abbiano davvero giocato a mente aperta.

Mario VS Bowser

Hotel Mario è un gioco che rende omaggio agli arcade degli anni ’80, uno fra tutti Elevator Action, ma in parte anche allo stesso Donkey Kong che ha dato i natali al paffuto idraulico italiano.
La trama è in linea con la serie: Mario e Luigi sono stati invitati ad un picnic dalla principessa Peach, che ovviamente viene rapita dal malvagio Bowser e portata nel primo dei suoi sette hotel. Lo scopo del gioco è attraversare i piani degli alberghi, chiudendo tutte le porte che vi si porranno di fronte. I livelli in totale sono settantacinque e chiaramente sono tutti infestati da Koopa, Goomba e buona parte dei nemici storici di Mario, oltre a trappole di tutti i tipi.
Al decimo ed ultimo livello di ogni hotel troveremo ad attenderci un boss.

Il nostro eroe potrà come sempre saltare in testa ai nemici, ma anche nascondersi nelle porte aperte in caso di pericolo e raccogliere monete e potenziamenti particolari. Quest’ultimi saranno nascosti sia dietro le porte che in zone “particolari” di ogni livello.

Una grafica Bros

Graficamente il titolo è semplice ma piacevole. L’art design non è quello canonico di Mario, ma tutto è comunque fatto con cura. Le animazioni sono abbastanza curate ed inoltre tutto fila sempre liscio e scorrevole, anche con una dozzina di nemici o boss contemporaneamente su schermo. Il gioco è inframmezzato da sequenze a cartoni animati, non particolarmente belle ma nemmeno disprezzabili (il tutto senza scheda d’espansione) 

A livello audio non ci si può lamentare; le musiche sono di buona qualità, così come gli effetti sonori. Sulla qualità del parlato non c’è molto da dire, d’altronde è anche il primo gioco della serie con il doppiaggio. Si poteva fare molto di più, però a modo suo risulta simpatico.

Hotel Mario

Un po' difficile

I livelli sono rapidi e divertenti, almeno all’inizio, e il titolo acchiappa subito. Più avanti però la difficoltà diventa alta, con punte allucinanti verso la fine (stavo per distruggere il mio povero CD-I).
Le vite di base sono cinque, ma al Game Over si può salvare la partita per ripartire dall’ultimo livello.
Il gioco comunque presenta diversi difetti che erano evitabili; durante il salto, ad esempio, si può colpire un nemico che cammina al piano superiore, cosa che rende alcuni momenti molto più difficili del previsto. Anche le collisioni a volte non sono molto accurate e questo, in un titolo che richiede buoni riflessi e precisione, rende tutto molto frustrante.

Hotel Mario

In definitiva Hotel Mario è un buon gioco dalle radici arcade, con diversi difetti ed una difficoltà molto alta, ma che sa regalare dei momenti di sano divertimento vecchio stile. Nintendo lo avrebbe fatto certamente meglio, però non si può negare a Philips il nobile tentativo di aver cercato di riportare l’idraulico alle sue origini arcade.


Note:
Esclusiva CD-I, il gioco non richiede la scheda d’espansione

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