Gunvalkyrie

Smilebit – 2002

Gunvalkyrie

Lo sviluppo

Gunvalkyrie è uno sparatutto in terza persona con meccaniche alquanto originali, realizzato dalla Smilebit, già presente in questo speciale con Panzer Dragoon Orta e Jet Set Radio Future.
Lo sviluppo del gioco inizia su Dreamcast, dove tra l’altro viene prevista la possibilità di giocare contemporaneamente con il pad e la pistola ottica.
Purtroppo l’uscita di Sega dal mercato hardware trasforma il titolo nell’ennesimo esule, che però rinasce a nuova vita su Xbox, dove esce in esclusiva all’inizio del 2002.
L’accoglienza di critica e pubblico è buona e porta ad un discreto successo, anche se molti si lamentano dell’inusuale sistema di controllo e dell’alta difficoltà generale.
Gunvalkyrie può persino vantarsi di essere l’unico gioco uscito sulla piattaforma ad essere entrato nella classifica dei titoli più venduti della settimana in Giappone, dove Xbox, come ben sappiamo, non ha mai avuto vita facile.

Gunvalkyrie

Cometa di Halley

Il gioco è ambientato in un 1906 alternativo dal sapore steampunk; l’impero inglese domina sul pianeta terra e sulle tante colonie fondate fuori dal sistema solare. Tutto questo è stato possibile grazie al passaggio della cometa di Halley nel 1835. Essa infatti ha rilasciato sulla terra una misteriosa sostanza, che ha reso alcune persone dei “prescelti” e li ha dotati di caratteristiche sovrumane. Il primo di questi, il dottor Hebble Gate, ha utilizzato le sue capacità per far avanzare immensamente la tecnologia, portando l’Impero inglese a dominare sul mondo intero e ad espandersi verso le stelle. Il geniale inventore ha creato anche l’organizzazione Gunvalkyrie, che arruola “prescelti” da tutto il mondo per evitare che le nuove tecnologie siano usate in modo sbagliato. Quattro anni prima dell’inizio del gioco Gate scompare misteriosamente ed in seguito l’intera colonia di Tir Na Nog sparisce senza lasciare traccia. Dopo numerose ricerche, la Gunvalkyrie scopre che il dottore stava facendo strani esperimenti proprio sui coloni scomparsi e che adesso sono apparse strane creature simili ad insetti. Un team è inviato ad indagare sul posto e di esso fanno parte due soldati, Kelly O’ Lemney e Saburouta Mishima, guidati da Meridian Poe, figlia del dottor Gate. Con l’aiuto dell’armatura Gearskin, i due arrivano alla colonia ed iniziano a combattere le strane creature aliene…

Ottima grafica

Graficamente il gioco è di ottima qualità, soprattutto considerando che è uscito nei primi mesi di vita della console. Il nostro personaggio è realizzato in maniera molto buona, così come i mostri ed i giganteschi boss.
Le ambientazioni hanno un aspetto convincente e non mancano effetti coreografici dal grande impatto visivo. Nonostante la grandezza dei livelli ed il numero di nemici ed effetti su schermo, il gioco è estremamente fluido, ad ulteriore riprova del talento della Smilebit.
A livello audio troviamo degli effetti di ottima qualità, uniti ad una buona colonna sonora, che sostiene in maniera più che dignitosa la carneficina su schermo. Alcuni livelli inoltre hanno tocchi di classe molto particolari, come quello del pozzo, dove potremo sentire la voce del dottor Gate riecheggiare intorno a noi, mentre affrontiamo le creature aliene. Il doppiaggio infine è discreto, ma non particolarmente memorabile.
Gunvalkyrie è uno sparatutto in terza persona che può sembrare canonico se visto in foto o in video.

Punteggi e comete

Il nostro scopo sarà quello di ripulire dalle creature aliene la colonia di Tir Na Nog, attraverso una serie di livelli che alternano massicce sparatorie a sezioni in stile platform. Al termine di ogni stage ci verrà mostrata una schermata riassuntiva con il nostro punteggio, che potremo convertire in monete da spendere per ricevere vari miglioramenti.
Una volta preso in mano il pad però le cose cambiano radicalmente.
Il sistema di controllo è molto particolare e necessità di diverso tempo per essere assimilato; con lo stick sinistro ci muoveremo e gireremo a destra e sinistra, mentre con il destro ruoteremo la visuale e con essa il mirino dell’arma.
La funzione di schivata laterale in sé non c’è ma è stata compensata dal boost, una spinta dalla durata limitata che viene attivata premendo lo stick sinistro nella direzione desiderata. La spinta può essere ripetuta a brevi intervalli, permettendo così di potersi muovere in maniera rapida sia lateralmente che verso l’alto.

A seconda del personaggio che sceglieremo varierà anche il livello di difficoltà: con Kelly le cose saranno più facili, dato che può tenere agganciati diversi nemici contemporaneamente; Saburouta invece potrà puntare un bersaglio alla volta e questa cosa renderà i livelli  ancora più difficili.

Anche stavolta ci troviamo davanti ad un gioco tutt’altro che facile, soprattutto all’inizio, ma che diventerà comunque appassionante appena riusciremo ad avere il pieno controllo del nostro personaggio.
La durata del gioco è più che buona e ci vorrà del tempo prima di completare la campagna. Una volta arrivati alla fine comunque verrà sbloccata la modalità challenge, dove potremo affrontare tutti i livelli già completati cercando di ottenere il tempo ed il punteggio migliore.

Gunvalkyrie

In definitiva, Gunvalkyrie è un titolo difficile ma divertente e presenta meccaniche originali e molto particolari.  Il gioco della Smilebit rappresenta quindi un’ottima aggiunta per tutti coloro che vogliono provare uno sparatutto diverso dal solito.

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