Grabbed by the Ghoulies

Rare – 2003

Grabbed by the Ghoulies

Grabbed by the Ghoulies è il primo titolo sviluppato da Rare, dopo l’acquisizione da parte di Microsoft nel 2002.
Inizialmente previsto su Gamecube, il gioco uscì in esclusiva su Xbox nel 2003, dove però non impressionò più di tanto la critica.

Va quindi considerato un titolo sottotono, oppure all’epoca non fu semplicemente capito?

Grabbed by the Ghoulies è, senza mezzi termini, un picchiaduro a scorrimento tridimensionale. Chi si aspettava da Rare l’ennesimo platform alla Banjo Kazooie o uno sparatutto in prima persona come Goldeneye o Perfect Dark, rimase senza dubbio interdetto.

A caccia della fidanzata

La storia inizia in un bosco tenebroso; Cooper, un giovane turista, si è appena perso con la fidanzata Amber. I due vengono sorpresi da un violento temporale e,come nei classici del genere, trovano rifugio dalla pioggia in una villa cupa ed isolata.
Nel maniero però vive il barone Von Ghoul, che ordina a due Gargoyle di rapire Amber.
Nei panni di Cooper dovremo esplorare la sinistra magione per cercare la nostra fidanzata e fuggire. Ad aiutarci nella nostra impresa, per fortuna, ci sarà la servitù della villa, che non vede certo di buon occhio gli esperimenti del barone.

Grabbed by the Ghoulies

Tecniche mostruose

Graficamente Grabbed By the Ghoulies è un titolo magnifico.
I personaggi del gioco sono disegnati in modo eccelso, come se provenissero da un libro per ragazzi, e sono animati in maniera fluida e convincente. Tutte le creature del gioco sono ben fatte e colpiscono per simpatia e caratterizzazione.
I fondali sono eccezionali; oltre ad essere curatissimi da un punto di vista estetico, sono pieni di effetti come riflessi e bump mapping, e sono letteralmente pieni zeppi di oggetti da poter distruggere. A perfetto complemento di questo, abbiamo un sistema di illuminazione notevolissimo, che aiuta a caratterizzare ogni stanza della casa in modo diverso.
La trama del gioco è narrata attraverso tavole animate all’interno di un libro illustrato.
Lo stile anche qui è fumettoso e ricorda quello presente nelle classiche illustrazioni per bambini.

A livello audio, si nota un’ottima cura riposta sia negli effetti che nella musica. Ogni suono è campionato ad un’ottima qualità ed è perfettamente contestualizzato nell’ambientazione.
La colonna sonora di sottofondo ricorda i classici temi cartooneschi da “Casa infestata” ed è piena di composizioni simpatiche e caratteristiche. 

I personaggi non sono doppiati, ma si esprimono con versi caratteristici, in puro stile Rare.

Grabbed by the Ghoulies

Mostri e utensili

Grabbed by the Ghoulies è in sostanza un picchiaduro a scorrimento.
Dovremo ripulire le varie stanze della villa, seguendo le indicazioni che ci vengono date di volta in volta. All’inizio basterà mettere fuori combattimenti tutti i mostri, ma poi ci arriveranno compiti specifici, come l’utilizzare armi particolari o distruggere solo alcuni tipi di nemici.
Se falliremo arriverà “Morte”, che ci ucciderà al solo tocco.
In realtà morte può essere utilissima, in quanto uccide anche gli altri nemici: usarla in modo strategico si rivelerà essenziale se saremo con le spalle al muro.
Le creature con cui avremo a che fare sono innumerevoli, tutto a favore della varietà generale.
Ogni stanza è piena zeppa di oggetti da distruggere o da poter usare come arma. Rompendo le varie suppellettili troveremo anche lattine che ci restituiranno energia e ci daranno bonus particolari.
Per i veri “cercatori”, inoltre, è presente un libro nascosto in ogni locazione, che servirà per sbloccare una serie di sfide aggiuntive.
Ogni tanto dovremo risolvere anche alcuni quicktime events, dove dovremo ripetere i comandi che ci verranno presentati su schermo.

Il sistema di controllo presenta una novità, ovvero l’utilizzo del doppio stick analogico.
Con quello sinistro muoveremo il personaggio, con il destro faremo i vari attacchi e le combinazioni. Anche se questa può sembrare una scelta azzardata, in realtà funziona egregiamente, permettendoci ad esempio di mazzolare più creature contemporaneamente senza aver paura di “agganciare” quella sbagliata. In questo modo si riesce anche a fronteggiare rapidamente avversari alle spalle.

A livello di durata, il titolo è piuttosto lungo se si considera il genere, offrendo inoltre sfide aggiuntive che danno una piccola marcia in più.
L’offerta generale si attesta su buoni livelli e, nonostante il rischio ripetitività sia dietro l’angolo in questo tipo di gioco, Rare è riuscita a rendere l’esperienza molto varia.

Grabbed by the Ghoulies

Nonostante le critiche ricevute, Grabbed by the Ghoulies è un ottimo titolo ed è veramente immediato e divertente da giocare.
Se vi piace il genere è assolutamente consigliato, anche se magari lo stile grafico può non piacere a tutti.

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