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Dying Ligt: il gioco che Capcom non ha avuto il coraggio di fare

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amig4be
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Dying Ligt: il gioco che Capcom non ha avuto il coraggio di fare

Messaggio da amig4be »

Dying ligt è un gioco del 2015, quindi di ben 6 anni fa, che recentemente ho preso in edizione deluxe per PS4 (contenente un'espansione enorme che è quasi un seguito intero) a circa 10 euro. Dopo diverse ore di gioco devo dire che è un prodotto davvero ottimo, i ragazzi di Techland hanno sviluppato un engine adatto a una struttura Open World (in prima persona) mettendo il giocatore all'interno di una città invasa da zombi che consente un'esplorazione verticale delle strutture. Io capisco che un engine grafico è di qualità osservando la sua illuminazione, nel caso del Chrome-Engine dei Techland il sistema di ombre si muove costantemente in realtime ed è possibile utilizzare una torcia in ogni situazione di scarsa luminosità e non solo in determinati frangenti (cosa non possibile in engine più limitati).
A pochi mesi di distanza dall'uscita un più grande e complesso Dying Light 2 (per PC, vecchie e nuove console) scopro in ritardo il gioco che secondo me Capcom non ha (ancora) avuto il coraggio di fare, lasciandosi surclassare dalla concorrenza. Ossia un vero gioco a mondo aperto con orde di Zombi più alcune sezioni al chiuso. Sebbene anche Capcom abbia scelto anni fa un sistema in prima persona, l'approccio di Dying Ligt è molto diverso, non abbiamo dei movimenti lenti e impacciati come quelli Ethan (RE7 E 8) poiché il gameplay ricorda quello di Mirror's Edge, quindi si corre e ci si arrampica come gatti. Questo in realtà è irrilevante, in quanto si può anche camminare, combattere o procedere in modo stealth, almeno fino a quando gli zombie non iniziano a concentrarsi obbligandoci alla fuga (come accadrebbe nella "realtà"). In Dying light gli zombie sono in maggior parte lenti e per nulla dinamici, si possono massacrare a calci e a roncolate, ma ci sono anche quelli dinamici e agili. La notte poi è un vero incubo, quando escono allo scoperto i nemici più pericolosi e il gioco diventa per davvero un survival horror mai visto prima.
Tornando a Capcom, sono certo che hanno le carte in regola per portare la famosa saga zombesca in una dimensione open world. Nei remake di RE2 e 3 hanno realizzato degli zombi molto belli da vedere e da smembrare. Ovviamente serve una potenza di calcolo notevole per garantire quella qualità su una scala più ampia, cosa che le nuove console e ovviamente i PC potrebbero reggere con i giusti accorgimenti. In più all'interno di una mappa enorme un resident evil può facilmente scalare a una dimensione più simile a quella dei precedenti capitoli consentendo l'esplorazione di edifici e strutture.



Ultima modifica di amig4be il 09/12/2021, 20:46, modificato 1 volta in totale.
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Seiya
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Re: Dying Ligt: il gioco che Capcom non ha avuto il coraggio di fare

Messaggio da Seiya »

sto apprezzando tantissimo questi nuovi giochi open-world, ma questo genere horror non mi piace proprio, a parte qualche eccezione un po' più soft. Sono titoli che danno un certa adrenalina e qualche scossone sulla sedia quando giri angoli bui.
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amig4be
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Re: Dying Ligt: il gioco che Capcom non ha avuto il coraggio di fare

Messaggio da amig4be »

Seiya ha scritto: 09/12/2021, 19:57 sto apprezzando tantissimo questi nuovi giochi open-world, ma questo genere horror non mi piace proprio, a parte qualche eccezione un po' più soft. Sono titoli che danno un certa adrenalina e qualche scossone sulla sedia quando giri angoli bui.
Questo gioco è diviso in due, la parte diurna è divertente perché si vede sempre dove sono gli zombie, li si può affrontare anche in massa con diverse tecniche (che si devono apprendere con la crescita del personaggio) oppure scappare via come un gatto verso l'alto se le cose si mettono male. Ma di notte è terrificante, perché in modo molto realistico a volte vedi solo quello che illumini con la torcia, luce che tra l'altro attirerà altri zombi che possono arrivare da tutte le parti. Quando si raggiunge un rifugio durante la notte (spesso piove e ci sono fulmini) si rivive la sensazione delle safety room di Resident Evil. Ci sono molte belle idee dentro. Leggendo le recensioni del 2015 c'erano anche alcuni difetti che io non ho riscontrato perché evidentemente il gioco è stato sistemato in questi anni, tra l'altro fino a ieri ho scaricato un aggiornamento.