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Il dogma del videogioco moderno (Open World)

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amig4be
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Re: Il dogma del videogioco moderno (Open World)

Messaggio da amig4be »

Seiya ha scritto: 05/03/2022, 19:50 eh si, gli open world diventano sempre più realistici e perfetti. Sto giocando ad un open world RPG, Elden Ring, che come genere Fantasy sembra reale. Peccato che non mi piace il genere e quindi lo gioco con i trainer per finirlo e non giocarlo mai più. Però mi piace come è stato realizzato e l'immensità del mondo da esplorare.
Elden Ring appartiene a una categoria di giochi (credo quelli soul like) dove devi per forza morire e bestemmiare un milione di volte. Purtroppo non fanno per me, in quanto il videogioco moderno ritengo debba essere godibile, divertire e impegnare, con il minor numero possibile di morti del personaggio.

Ultima cosa su WDII, mi sono ricordato che non è il primo gioco ambientato a San Francisco, c'era il mitico The Killing Cloud (che su A500 sotto la nube andava a 1fps). Ecco come appare la metropoli e la Transamerica Pyramid a distanza di 25 anni


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SimonPPC
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Re: Il dogma del videogioco moderno (Open World)

Messaggio da SimonPPC »

Bel confronto.

Si gli open world sono il futuro del videogioco dove non hai limiti a quello che puoi fare.
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amig4be
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Re: Il dogma del videogioco moderno (Open World)

Messaggio da amig4be »

Coi Watch Dogs sono arrivato al Legion.
È notizia recente che Ubisoft abbandonerà questo brand e secondo me è un peccato.
Tecnicamente il gioco è ottimo, credo abbiano spinto al massimo sia il concept, sia il motore di gioco. Evidentemente un nuovo capitolo necessiterebbe investimenti enormi per rinnovare il tutto e Ubisoft ha altri piani.

Cose positive del gioco:
Una spettacolare Londra Cyberpunk esplorabile fin nel minimo vicolo, anche sopra gli edifici, oltre che sotto, con tante ambientazioni interne. Mastodontico.
La popolazione della città è generata da algoritmi procedurali, diventa raro trovare personaggi uguali tra loro (grazie anche a migliaia di abiti differenti) e soprattutto non esistono più gli NPC, tutti personaggi incontrabili possono essere arruolati e utilizzati. Un aspetto decisamente innovativo. Divertente come il 2 ma nella trama serio come il primo.

Cose negative:
Qualche difetto tecnico di troppo.
Si sente la mancanza di un personaggio carismatico e quelli procedurali alla lunga stufano. Cosa a cui si può porre rimedio prendendo la versione completa di DLC che consente di utilizzare i due personaggi migliori della serie (Aiden Pearce e Wrench) visti negli episodi precedenti.
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Dagda
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Re: Il dogma del videogioco moderno (Open World)

Messaggio da Dagda »

amig4be ha scritto: 05/03/2022, 20:41
Seiya ha scritto: 05/03/2022, 19:50 eh si, gli open world diventano sempre più realistici e perfetti. Sto giocando ad un open world RPG, Elden Ring, che come genere Fantasy sembra reale. Peccato che non mi piace il genere e quindi lo gioco con i trainer per finirlo e non giocarlo mai più. Però mi piace come è stato realizzato e l'immensità del mondo da esplorare.
Elden Ring appartiene a una categoria di giochi (credo quelli soul like) dove devi per forza morire e bestemmiare un milione di volte. Purtroppo non fanno per me, in quanto il videogioco moderno ritengo debba essere godibile, divertire e impegnare, con il minor numero possibile di morti del personaggio.

Ultima cosa su WDII, mi sono ricordato che non è il primo gioco ambientato a San Francisco, c'era il mitico The Killing Cloud (che su A500 sotto la nube andava a 1fps). Ecco come appare la metropoli e la Transamerica Pyramid a distanza di 25 anni


per elden ring bisogna esserci portati..è una linea di pensiero che from software e derivati hanno sempre tenuto dai tempi antichi di king's field...japponesismo sadico e masochista. il moderno è mmorpg oppure pay to win oppure lan a go-go. multiplayer ed e-sports. :happy-bouncyyellow:
bandai ha le galline d'oro in mano adesso con elden ring..con i dlc diventerà infinito..io l'ho finito ma ho trovato il final boss al limite, forse la più coriacea boss fight esistente...e dire che tutti i soulslike li ho finiti molte volte.. :character-luigi: :character-mario:
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Seiya
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Re: Il dogma del videogioco moderno (Open World)

Messaggio da Seiya »

come open world mi è piaciuto molto invece Death Stradding's Directors Cut. Mappe enormi dove potevi andare ovunque e forse alle volte un po' stancante e anche purtroppo un po' ripetitivo, però davvero un gran gioco. Ora aspetto il seguito.
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Dagda
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Re: Il dogma del videogioco moderno (Open World)

Messaggio da Dagda »

Seiya ha scritto: 16/05/2022, 13:00 come open world mi è piaciuto molto invece Death Stradding's Directors Cut. Mappe enormi dove potevi andare ovunque e forse alle volte un po' stancante e anche purtroppo un po' ripetitivo, però davvero un gran gioco. Ora aspetto il seguito.
dannatamente dispersivo, pure troppo..salvo il titanico Mads Mikkelsen, kojima ne è un grandissimo fan :character-bowser:
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Seiya
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Re: Il dogma del videogioco moderno (Open World)

Messaggio da Seiya »

si, infatti finita la storia principale, ti scappa la voglia di fare quelle secondarie.
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Seiya
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Re: Il dogma del videogioco moderno (Open World)

Messaggio da Seiya »

un altro gioco molto bello è stato Immortal
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Dagda
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Re: Il dogma del videogioco moderno (Open World)

Messaggio da Dagda »

Seiya ha scritto: 16/05/2022, 19:29 si, infatti finita la storia principale, ti scappa la voglia di fare quelle secondarie.
già mgs V aveva le secondarie..troppo dispersive.
kojima aveva allungato il brodo con troppa acqua.
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