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Riviste commerciali e gratuite: polemica on

L’area dedicata alle riviste di videogames e ai fumetti (Bonelli, Marvel, DC Comics, Manga ecc..)
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Seiya
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Riviste commerciali e gratuite: polemica on

Messaggio da Seiya »

Devo dire che è triste vedere questa tendenza su internet di esaltare le riviste commerciali e ignorare tutto il resto. Ora non sto parlando della mia rivista/fanzine anche perchè ci sono tantissimi progetti gratuiti che vengono letteralmente ignorati solo perchè sono gratuiti. Molti o vorrebbe riviste digitali, ma poi si piegano all'esaltazione generale del ritorno della carta stampata. La carta è ingombrante e tende a rovinarsi nel tempo e poi è da un po' di tempo che molte aziende di servizi hanno eliminato le fatture di carta per il digitale.

Si tenta sempre di dare luce a chi scrive per avere un ritorno economico perchè un libro a pagamento è una cosa seria anche se poi dentro le pagine sono vuote. Mentre chi scrive per passione, magari un best seller gratuitamente deve essere per forza immondizia.

Tra l'altro alle volte mi chiedo: ma chi fa una rivista per soldi ci mette passione in quello che fa o solo un lavoro? Tra le altre cose le riviste commerciali che recensiscono hardware e software della piattaforme di riferimento non possono nemmeno essere obiettivi e parlare bene sempre e comunque dell'oggetto della recensione. Saranno sempre tutti felici quando poi in realtà non è vero nulla.

In queste "nuove riviste" trovi sempre e solo un solo giudizio: "bello e grandioso". Escono un sacco di giochi nel retrogaming, ma onestamente sembrano uno peggio dell'altro. Tu spendi 5 o 6 euro per una rivista e ovviamente non ti fa piacere leggere "non compratelo, è una boiata". Non farebbe piacere nemmeno agli autori dei giochi sapere che quello che tu vendi a caro prezzo in realtà è una schifezza.

Chi scrive, comunque, gratuitamente o no, cerca di non inimicarsi gli sviluppatori. Un conto è un gioco brutto, ma gratuito. Un conto è un gioco orrendo che costa 15 euro. Chi recensisce alle volta chiude entrambi gli occhi.

Le riviste che nascono oggi e rinascono hanno un bel dilemma perchè una volta quei giochi erano il meglio che la tecnologia potesse offrire e quindi le recensione erano corretto e obiettive e ti divertivi davvero. Oggi però questi nuovi giochi sono brutti perchè siamo abituati alla tecnologia moderna e anche se appassionati e nostalgici vederli come "nuovi" nel 2021 sono orribili perchè quella tecnologia è finita quando sono morte quelle piattaforme.

Chi scrive gratuitamente ha più libertà di descrivere e sottolineare certe cose che una rivista commerciale non può fare per i sopracitati motivi o perchè deve trovare i consensi dei fanboy che esaltano sopratutto quei giochi a pagamento. Il concetto di chi si fa pagare vuol dire garantire la qualità che in realtà non è vero. Molto spesso i titoli gratuiti sono anche meglio di quelli a pagamento.


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SimonPPC
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Re: Riviste commerciali e gratuite: polemica on

Messaggio da SimonPPC »

C'è poco da aggiungere a ciò che hai scritto...

Io invece vorrei porre il quesito sul prezzo di un videogioco.
Sarà perchè a me Horizon Zero Dawn mi è piaciuto tantissimo veramente.
Vederlo però ribassato in ditigale a soli 5 euro per un certo periodo sembra una burla per chi ci ha sudato davvero sopra a crearlo.
Stesso discorso poi per la gente, se un gioco costa 100 euro allora deve essere un grande videogame.
Invece se costa 5 euro deve essere una roba da bancarella, d giocarci 5 minuti e piantarlo li!
Questa mentalità è da cambiare davvero.


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Seiya
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Re: Riviste commerciali e gratuite: polemica on

Messaggio da Seiya »

certo il discorso però sarebbe anche giusto se è un titolo anche per sistemi moderni, un prodotto che viene comprato da tante persone. Cercare di guadagnare anche 5 euro in un mercato dove la piattaforma è commercialmente morta è ridicolo anche perchè se lo vendi a 5 euro non vuol dire che ci campi, ma solo ci vai alla pari. Ma poi alla pari di cosa? Nel retro gaming c'è gente che scrive anche migliaia di pagine tra sorgenti e script per passione senza avere nessun tipo di interesse. Quelli cosa dovrebbero dire?

Io sono d'accordo per la donazione volontaria. Io faccio il gioco e poi prendo eventuali donazioni, ma di principio non chiedo nulla. Ripeto, fare un gioco e venderlo a 5 euro, vuol dire che non costa niente nemmeno per il tempo perso nel farlo. Se veramente hai sudato 7 camicie e hai sacrificato tutto per questo beh, allora non lo vendi a quella cifra, ma al prezzo dei titoli attuali.

In generale come mai c'è un sacco di sviluppatori che ultimamente stanno tirando fuori un sacco di giochi per piattaforme morte e dimenticate da anni. Un prodotto come l'Amiga o l'Atari ST praticamente morti commercialmente li tieni in vita con il software realizzato dagli appassionati, ma quando incominciano a luccicarti gli occhi con questo simbolo "$" non lo sono più. Diventano sciacalli in cerca di denaro e sapendo quanto fanboy ci sono, gioco dopo gioco, aumentano i prezzi fino alla follia. Non è un buon metodo per tenere in piedi la baracca.

Diciamo che è un discorso molto soggettivo perchè da sempre c'era lo shareware ed esiste tutt'oggi, c'erano giochi gratuiti, PD e commerciali. Però nel retrogaming bisognerebbe essere meno attaccati al denaro e pensare più per la comunità a cui appartieni.


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SimonPPC
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Re: Riviste commerciali e gratuite: polemica on

Messaggio da SimonPPC »

Pienamente d'accordo... da collezionista in altri campi...


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amig4be
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Re: Riviste commerciali e gratuite: polemica on

Messaggio da amig4be »

Ho visto che quelli di ZZap! alla fine non hanno trovato un editore e si sono affidati a una raccolta fondi, non tramite piattaforme crowdfunding ma chiedendo alle persone interessate di "associarsi" per ricevere non si sa quanti numeri stampati (3 o 4 l'anno dicono). Penso che siano progetti nati morti, senza senso nel 2021, se non quello di far rivivere a ogni costo sensazioni della propria giovinezza (che poi sono ancore vive nei nostri ricordi) anche forzando e andando contro un mercato completamente rivoluzionato rispetto a 30/20 anni fa. Sapete cosa è l'equivalente oggi del caro ZZap! di una volta? Gli youtubers... si, quelli che interpretano il gaming a modo loro, chi professionalmente, chi in modo demenziale, etc. Il mondo è cambiato, ma una manciata di nostalgici credono ancora di poter essere quello che non sono più da molti anni.
Ultima modifica di amig4be il 31/05/2021, 19:49, modificato 1 volta in totale.


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amig4be
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Re: Riviste commerciali e gratuite: polemica on

Messaggio da amig4be »

SimonPPC ha scritto: 30/05/2021, 23:07 C'è poco da aggiungere a ciò che hai scritto...

Io invece vorrei porre il quesito sul prezzo di un videogioco.
Sarà perchè a me Horizon Zero Dawn mi è piaciuto tantissimo veramente.
Vederlo però ribassato in ditigale a soli 5 euro per un certo periodo sembra una burla per chi ci ha sudato davvero sopra a crearlo.
Stesso discorso poi per la gente, se un gioco costa 100 euro allora deve essere un grande videogame.
Invece se costa 5 euro deve essere una roba da bancarella, d giocarci 5 minuti e piantarlo li!
Questa mentalità è da cambiare davvero.
In realtà la Sony il gioco HZD (un fottuto capolavoro) lo ha persino regalato nel suo store con l'iniziativa Play at Home quando nel mondo imperversavano i lockdown. No, ma i Guerrilla Games sono una casa di quelle enormi, tra le più quotate al momento e hanno accordi economici di ferro con il colosso giapponese, figurati se ci perdono. È anche stato un campione di vendite entrando nella serie platinum. Pochi giorni fa hanno presentato il sequel che si preannuncia come un altro pezzo da novanta.


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SimonPPC
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Re: Riviste commerciali e gratuite: polemica on

Messaggio da SimonPPC »

amig4be ha scritto: 31/05/2021, 17:51
SimonPPC ha scritto: 30/05/2021, 23:07 C'è poco da aggiungere a ciò che hai scritto...

Io invece vorrei porre il quesito sul prezzo di un videogioco.
Sarà perchè a me Horizon Zero Dawn mi è piaciuto tantissimo veramente.
Vederlo però ribassato in ditigale a soli 5 euro per un certo periodo sembra una burla per chi ci ha sudato davvero sopra a crearlo.
Stesso discorso poi per la gente, se un gioco costa 100 euro allora deve essere un grande videogame.
Invece se costa 5 euro deve essere una roba da bancarella, d giocarci 5 minuti e piantarlo li!
Questa mentalità è da cambiare davvero.
In realtà la Sony il gioco HZD (un fottuto capolavoro) lo ha persino regalato nel suo store con l'iniziativa Play at Home quando nel mondo imperversavano i lockdown. No, ma i Guerrilla Games sono una casa di quelle enormi, tra le più quotate al momento e hanno accordi economici di ferro con il colosso giapponese, figurati se ci perdono. È anche stato un campione di vendite entrando nella serie platinum. Pochi giorni fa hanno presentato il sequel che si preannuncia come un altro pezzo da novanta.
Si lo so che lo hanno anche regalato e non vedo l'ora di giocare al suo seguito... Comunque io dopo che ci ho giocato avrei dato ancora dei soldi ai programmatori ;)


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amig4be
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Re: Riviste commerciali e gratuite: polemica on

Messaggio da amig4be »

Io mi stupisco del fatto che ancora esistano le edicole. Davvero, le ultime riviste che ho acquistato sono numeri speciali con in regalo libri o altre cose di mio interesse. Ogni tanto mi fermo in qualcuno questi luoghi ancestrali per sentire l'odore e sfogliare qualcosa in tema di fotografia o informatica, ma subito mi rendo conto che ciò che leggo non vale il prezzo di copertina.
Quando ero ragazzino cercavo le riviste d'informatica e videogiochi non perché oggetti fini a se stessi o da collezione (casomai compravo figurine, fumetti e altro) ma per reperire INFORMAZIONI sulle novità e sui giochi in mio possesso (segreti, cheat, soluzioni), sui software grafici, corsi, listati basic, etc. Informazioni preziose che non si trovavano da nessun'altra parte. Correndo con la fantasia, erano già gli anni 90, immaginavo le riviste di videogiochi del futuro con i video al posto delle immagini. Da allora sono passate intere ere geologiche informatiche, prima con l'avvento della multimedialità (cd e dvd zeppi di video, demo e persino giochi interi) poi internet e la banda larga.
Il fenomeno nostalgico che oggi porta a stampare riviste sul retrogaming non è fondato su una vera necessità, è come giocare per tornare ragazzini, nessuno compra queste riviste per le informazioni che contengono. Secondo voi qualcuno ha seriamente bisogno che arrivi una rivista a casa, quindi di leggere il giudizio di cinquantenni invecchiati male, tutto ciò per capire se un gioco per piattaforme 8/16 bit, magari molto banale nelle sue meccaniche, è meritevole di 5 o 10 euro? Piuttosto ti guardi un video su YT, postato in qualcuna delle millemila pagine social a tema, e se ti piace lo compri. Non è una roba seria, su queste basi non ci puoi costruire un progetto serio, se poi lo fai per cercare un profitto ti rendi solo ridicolo.
Ultima modifica di amig4be il 31/05/2021, 22:45, modificato 1 volta in totale.


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Guybrush
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Re: Riviste commerciali e gratuite: polemica on

Messaggio da Guybrush »

Dico la mia. Riviste si, ma se sono quelle originali uscite all’epoca, giusto per collezione. Oggi delle riviste rivolte al retrogaming non hanno assolutamente senso, si può anche essere carina l’idea, ma leggere una recensione su un nuovo gioco, magari tre mesi dopo la sua uscita, mah.. Riguardo ai giochi, non so. Se fatto bene e con passione, giusto come dice Seiya, 5/10€ può anche farmi piacere donarli, ma che costino 19€ o più, boh.. Io, ad esempio, fossi capace vorrei realizzare una versione come Dio comanda di Street Fighter 2 su Amiga 500 e lo farei per il bene della comunità dei retrogamers, sentire che il mio lavoro venga apprezzato o addirittura elogiato, sarebbe la mia ricompensa. Un po’ come sta facendo ABYSs con Tinyus o Tiny Bobble, conversioni che rendono giustizia all’hardware Amiga e che possiamo usufruirne gratuitamente.


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SimonPPC
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Re: Riviste commerciali e gratuite: polemica on

Messaggio da SimonPPC »

Guybrush ha scritto: 31/05/2021, 21:09 Dico la mia. Riviste si, ma se sono quelle originali uscite all’epoca, giusto per collezione. Oggi delle riviste rivolte al retrogaming non hanno assolutamente senso, si può anche essere carina l’idea, ma leggere una recensione su un nuovo gioco, magari tre mesi dopo la sua uscita, mah.. Riguardo ai giochi, non so. Se fatto bene e con passione, giusto come dice Seiya, 5/10€ può anche farmi piacere donarli, ma che costino 19€ o più, boh.. Io, ad esempio, fossi capace vorrei realizzare una versione come Dio comanda di Street Fighter 2 su Amiga 500 e lo farei per il bene della comunità dei retrogamers, sentire che il mio lavoro venga apprezzato o addirittura elogiato, sarebbe la mia ricompensa. Un po’ come sta facendo ABYSs con Tinyus o Tiny Bobble, conversioni che rendono giustizia all’hardware Amiga e che possiamo usufruirne gratuitamente.
Esatto come io stesso che mi metto a tradurre in Italiano o applicare traduzione dei giochi per le varie piattaforme... Lo faccio per la comunità non certamente per poi mettermi a lucrarci sopra... anche se di tempo speso dietro ne ho messo in campo tanto ;)