Fighter’s History Dynamite

MVS Release: 17/03/1994 – Developer: Data East – Publisher: Data East – Meg count: 122 – Genre: VS Fighting 

Fighter's History Dynamite

Causa

Dopo il divertente Spinmaster e il mitico Windjammers, Fighter’s History Dynamite è il terzo gioco sviluppato e pubblicato da Data East su hardware Neo Geo MVS.
Questo è un titolo che potrebbe effettivamente sorprendere, ma non propriamente per la sua originalità: le cronache raccontano che a causa del loro precedente Fighter’s History (1993), gioco un po’ troppo ispirato a Street Fighter II, Data East fu coinvolta in una causa con Capcom.

Quelli di Data East riuscirono a difendersi e a respingere l’accusa affermando che
per Fighter’s History si erano primariamente ispirati al proprio videogioco Karate Champ, uscito nel 1984.
Capcom perse quindi il processo, e per i ragazzi di Data East fu tempo di
ricominciare a plagiare con gioia le sue vittime!

Fighter's History Dynamite

Eccolo qui!

Ecco quindi Fighter’s History Dynamite – anche conosciuto in Europa col nome di Karnov’s Revenge – il sequel del suo precedente gioco “che era il più creativo e il più originale di  tutti”!
In Fighter’s History, Karnov era il boss finale, e ovviamente qui c’è ancora altrimenti
toccava dare al gioco un altro nome, ed è ora un personaggio selezionabile.

Tredici guerrieri più o meno ridicoli si sfidano in un tour mondiale di arti marziali: una volta
scelto il nostro lottatore preferito, verremo proiettati in una serie di combattimenti che non ricordano affatto il caro Street Fighter II…
Bene, vediamo un po’ quale incredibile bestiario ci viene proposto nella schermata di selezione.

Personaggi

Iniziamo con Karnov, il boss del gioco, un paffuto ruskof specializzato a sputare fuoco; poi c’è Ray McDougal, che è l’atleta biondo con statistiche equilibrate, sia di velocità che di potenza (praticamente un Ken Masters di seconda mano);
il giapponese Makoto Mizoguchi è il suo alter-ego, ma abbastanza differente nell’aspetto e nello stile di combattimento: più lento ma più forte, è probabilmente il personaggio più carismatico del gioco.
Jean Pierre è il perfettino francese come visto dai giapponesi: senza palle, assolutamente ridicolo e con la faccia da schiaffi.
C’è poi l’aitante karateka keniano Zazie; Marstorius è
invece un wrestler italiano emulo di Zangief; abbiamo poi Lee, il cui nome avrebbe potuto essere Bruce, ma c’era poi una vaga possibilità di andare incontro ad un’altra causa; c’è anche l’inguardabile thai boxer Samchay, per poi passare al ridicolo Matlok e a Clown, rispettivamente un punk con un look totalmente incasinato e… un clown.

Già.
A proposito di ragazze abbiamo la coreana Liu Yungmie, a.k.a. Miss Cosce Grandi (in pratica la Chun-Li della situazione) e la judoka Ryoko Kano presa in prestito da World Heroes 2 (ADK, nessuna querela, grazie).
Non dimentichiamo infine la cinese Liu Feilin, che
sembra carina in un primo momento, ma più la si guarda e più sembra un travone.
Tredici personaggi selezionabili quindi, contro i nove del prequel: un roster tutto sommato onesto.
È inoltre presente un personaggio nascosto e non utilizzabile, affrontabile soltanto finendo il gioco senza perdere nemmeno un round: trattasi questi di un toro (Ox), già apparso nei round bonus del precedente Karate Champ, gioco ispirato al film del 1975 “Karate Bullfighter” (anche conosciuto col titolo di “Champion of Death”) con protagonista Sonny Chiba.

Fighter's History Dynamite

Tasti e funzione

Fighter’s History Dynamite sfrutta tutti e quattro i tasti della pulsantiera Neo Geo: due pulsanti per i pugni (A per il pugno veloce/leggero e B per il pugno lento/potente) e due per i calci (C per il calcio veloce/leggero e D per il calcio lento/potente).
Il gioco è dinamico e veloce, dispone di molte combo ed è ricco di mosse speciali.
Ci sono
inoltre alcune “Hidden Moves”, performabili senza condizioni, ma a costo di una combinazione di tasti spesso molto complessa.

Una caratteristica del gameplay è il sistema "One-two attacks": in pratica, quando il
giocatore preme il tasto di un colpo potente mentre sta eseguendo un attacco leggero o una parata, l’intervallo tra i colpi leggeri è ridotto, rendendo le combo più semplici da performare.
Dal precedente Fighter’s History viene mantenuto il sistema di punti deboli: se un lottatore viene colpito più volte sul suo punto debole, cade a terra e si rialza stordito.

Fighter's History Dynamite

Grafica

Ok, il roster non è tra i più equilibrati, non è il più bello in assoluto, e nemmeno il più carismatico, ma c’è qualcosa di divertente nel nostro Fighter’s History Dynamite, e le meccaniche di gioco – senza essere particolarmente precise e tecniche – sono piacevoli.
I personaggi sono per lo più ben disegnati e animati, i fondali cambiano nel corso del round (due versioni, generalmente giorno/notte) e alcuni stage, come per esempio quello africano di Zazie, quello coreano di Yungmie e quello russo di Karnov con le torri del Cremlino, mostrano bellissimi disegni ricchi di dettagli, anche se la qualità, purtroppo, non è uguale per tutti i luoghi.
Inoltre, i backgrounds sono riccamente animati, e quasi tutti dotati di elementi
distruttibili.
Ad essere onesti c’è da dire che, tutto sommato, l’intera opera grafica non è poi così male.

Power Spikes II

Realizzazione

In termini di qualità, la colonna sonora è un po’ inferiore rispetto al resto, le numerose voci a volte suonano ridicole, ma si attaccano bene ai personaggi.
Le musiche sono innocue e nessuna vi soprenderà: scorrono durante il gioco senza intoppi, come per gli effetti sonori.
In breve, niente di cui lamentarsi.
La realizzazione di Fighter’s History Dynamite è dignitosa, il roster è a suo modo decente, il gameplay negli standard del tempo… ma nel complesso il gioco rimane ancora una buona tacca al di sotto dei “blockbusters” suoi contemporanei, posizionandosi nella “Minor League” dei ‘VS Fighting’ games. Innovazioni a parte, questo gioco e il suo prequel saranno soprattutto ricordati come picchiaduro pesantemente ispirati allo stile e ai meccanismi del ben più blasonato Street Fighter II di Capcom. Tuttavia, Fighter’s History Dynamite rimane un buon ’VS Fighting’ su Neo Geo, divertente e piacevole.

Prima di concludere è doveroso citare alcune curiosità su quel pancione di Karnov: originariamente protagonista dell’omonimo videogioco sviluppato e pubblicato da Data East nel 1987, divenne in seguito la mascotte della software house, apparendo in molti altri suoi giochi, incluso il Beat’ em up Bad Dudes Vs. DragonNinja, nel quale appare come boss nel primo stage.

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