Fatal Fury-King Of Fighters

MVS Release: 25/11/1991 – Developer: SNK – Publisher: SNK – Meg count: 55 –  Genre: VS Fighting 

Fatal Fury

25 Novembre 1991: SNK introduce su Neo Geo il genere dei ‘VS Fighting’ games, e lo fa con stile.
Eccomi qui a parlare di quel Fatal Fury – King of Fighters – (in originale Garou
Densetsu – Shukumei no Tatakai -) da molti considerato come un mero clone del famoso Street Fighter II di Capcom.
Beh, niente di più sbagliato. Se prendiamo in considerazione il
periodo di sviluppo e la data di uscita di entrambi i giochi, appare infatti chiaro che SNK non poteva avere avuto il tempo di ‘copiare’ Street Fighter II.
È meglio considerare Fatal Fury
una sorta di ‘erede spirituale’ del primo Street Fighter del 1987: non per nulla Takashi Nishiyama, una delle menti creatrici del gioco, è appunto il creatore dell’originale Street Fighter.

L'inizio

Fatal Fury, che nei progetti iniziali avrebbe dovuto semplicemente chiamarsi Real Bout, ha una dannatissima personalità e getta basi e idee che verranno sviluppate da SNK per i successivi episodi della saga, e per quell’altro marchio che diverrà istituzione e monumento del genere ‘VS Fighting’: sto ovviamente parlando di The King of Fighters.
Fatal Fury introduce la novità dei due piani di combattimento, anche se in questo primo episodio non ci si può spostare volontariamente da un piano all’altro, ma vi si capiterà casualmente durante le mazzate che i contendenti si daranno durante i match.

Altre brillanti novità sono lo scorrere evolutivo del tempo e il mutare di condizioni
metereologiche tra un round e l’altro.
Oltre alla modalità single palyer è presente il “VS
Mode” per le sfide con un amico e, aspetto davvero unico nel contesto dei ‘VS Fighting’ games, vi è la possibilità di giocare in due players contro la CPU. 

Fatal Fury

Bonus game

La cosa è però limitata, perché in caso di vittoria i due giocatori dovranno scontrarsi per decidere chi potrà proseguire l’incontro. 
Nel gioco sono presenti anche tre “Bonus Games” dalla difficoltà crescente, consistenti in un braccio di ferro contro un arto meccanico.
Dopo la bella fase introduttiva si accede al roster, il quale ci offre una possibilità di scelta fra tre personaggi: i biondi fratelli Terry ed Andy Bogard e quella sagoma di Joe Higashi.
Quindi: per contro una rosa di lottatori davvero ridotta, ma il pro è che le tre teste calde selezionabili sono personaggi dalla grande personalità, dal buon parco mosse e dai differentissimi stili di lotta.

Personaggi

Terry Bogard, il “Leggendario Lupo Famelico”, è l’indiscusso protagonista dell’intera saga, grande esperto di arti marziali e di “street fighting”, nonchè nemico giurato di Geese Howard, reo quest’ultimo dell’uccisione di Jeff Bogard, il padre adottivo suo e di Andy.
Si può dire che
Terry rappresenti una versione stereotipata della cultura occidentale.

Andy è il fratello minore di Terry, esperto di “ninjitsu” e anche lui in cerca di vendetta nei
confronti di Geese.
A differenza del fratello, Andy è più mite ed introspettivo e rappresenta
una visione più classica della cultura giapponese.

Joe Higashi, amico dei fratelli Bogard, è invece un buzzurrissimo campione giapponese di
Muay Thai che ha trascorso parte della sua infanzia in Thailandia.
In questo torneo chiamato
“King of Fighters”, tenuto in una fittizia città statunitense chiamata South Town, il giocatore, prima di arrivare al boss finale Geese Howard, dovrà battere quattro personaggi base (Richard Meyer, Tung Fu Rue, Michael Max e Duck King) + tre ‘sub-boss’ (Hwa Jai, Raiden, Billy Kane).

Richard Meyer è un maestro brasiliano di Capoeira, gestore del “Pao Pao Cafè” e dotato di
un micidiale gioco di gambe; Tung Fu Rue è un anziano artista marziale cinese dell’arte “Hakkiokuseiken”, nonché maestro di Terry, Andy e dello stesso Geese.
È ispirato al Maestro Muten di “Dragon Ball” e
nel corso dei combattimenti può aumentare incredibilmente la sua massa muscolare; Michael Max è un puglie della categoria dei pesi massimi, ispirato alla figura di Mike Tyson;

Duck King è un bizzarro rapper dei quartieri bassi di South Town, dotato di uno stile di lotta
poco identificabile, ma dalla grande agilità ed imprevedibilità.
Riguardo invece i ‘sub-boss’, Hwa Jai era il campione thailandese di Muay Thai prima dell’arrivo di Joe Higashi: sconfitto da quest’ultimo, si unisce al clan di Geese Howard per vendicarsi, e utilizza un drink energetico in grado di aumentarne istantaneamente il potenziale fisico.

Raiden, ispirato al wrestler Big Van Vader, è un tirapiedi di Geese Howard.
La sua mossa
speciale, nella quale sputa una sostanza simile a sabbia, è ispirata alla “Muta Mist” del wrestler giapponese Great Muta.

Billy Kane, punk inglese abile con il “San jie gun”, è il braccio destro storico di Geese
Howard, nonché il campione in carica nella prima edizione del torneo “King of Fighters”.
Geese Howard, infine, è il temibile boss finale del gioco, responsabile della morte di Jeff Bogard.
È molto abile nell’Aikido ed è l’unico personaggio in grado di contrattaccare con micidiali prese.
Parrebbe trarre ispirazione dall’omonimo personaggio minore presente nel film “Bloodsport Senza esclusione di colpi”, in cui appare proprio come un aikidoka biondo.

Fatal Fury

Grafica

Graficamente siamo su alti livelli: animazioni ben fatte, grafica coloratissima e dettagliata sia per quanto riguarda i fondali, sia per quanto riguarda gli sprites dei personaggi, grossi e corposi. 
Anche il comparto sonoro è più che dignitoso, con discreti effetti vocali e con musiche pulite, dinamiche e d’effetto che raggiungono l’eccellenza con le trascinanti e coinvolgenti stilettate hard-rock degli stage di Raiden e Geese.

Fatal Fury

Boss finale

Oltre allo stick direzionale per gli spostamenti, i pulsanti utili all’azione sono tre: A è il pugno, B il calcio e C la presa.
La difficoltà di gioco è elevata, ma arrivare al boss finale non è impresa impossibile: bisogna solo prendere una certa dimestichezza con i comandi e con gli spigolosi ritmi di gioco.
I comandi, appunto, sono un tantino legnosi e l’esecuzione delle ‘Special Moves’ non risulta così immediata… ma quando la specifica mossa viene performata e va a segno, i danni inflitti saranno notevoli.

Il divertimento è assicurato?

Il divertimento è quindi assicurato e il senso di sfida è alto.
Ok, questo primo ’VS Fighting’ per Neo Geo è ancora “acerbo” e con un gameplay limitato e a tratti ostile, ma è anche un gioco potente, caratterizzato da un suo indiscutibile e personalissimo fascino, e da tocchi di classe che facevano presagire un’evoluzione del genere picchiaduro ad incontri “Made in SNK” verso alte vette…

La leggenda

Fatal Fury – King of Fighters – è ormai vera leggenda: la leggenda di una saga, quella dei fratelli Bogard e del loro amico Joe Higashi, e la leggenda di quel mistico sistema arcade chiamato Neo Geo MVS.
Le gesta di Terry e compagni “divamperanno” nelle sale giochi con ben otto capitoli, folgorando dall’inizio alla fine l’ultima decade del XX° secolo.

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