Eight Man

MVS Release: 25/09/1991 – Developer: Pallas – Publisher: SNK – Meg count: 44 –
Genre: Beat ’em up/Action/Platform

Eight Man

Il primo cyborg giapponese

Eight Man è l’unica trasposizione videoludica dell’omonimo manga considerato in Giappone un vero e proprio cult.
Creato nel lontano 1963 da Kazumasa Hirai e Jiro Kuwata, “Eight Man” è il primo supereroe cyborg giapponese, e precede l’altrettanto famoso “Kamen Rider” creato dal mangaka Shotaro Ishinomori.
Il gioco, sviluppato su Neo Geo dal team Pallas e racchiuso in una cartuccia da 44 Mega di memoria, gioca le carte del gameplay “old-school”, mescolando fasi di Beat ‘em up ad elementi di stampo Action/Platform, con l’azione che procede su di un solo piano, come Spartan X (Irem, 1984) o Vigilante (Irem, 1988).

Eight Man

Supereroe in azione

La storia: il professor Tani cerca di sviluppare il primo uomo-robot, usando i corpi di persone decedute. 
Nel suo laboratorio cerca di rianimare questi corpi con soffisticate attrezzature “hi-tech”.
L’esperimento però fallisce sette volte, ed è solo con il cadavere del detective Yokoda che lo scienziato potrà finalmente raggiungere il suo obiettivo, dando vita al primo cyborg della storia, che sceglie di chiamare in modo molto originale: “Eight Man”.
Il nostro eroe, dotato di riflessi sovrumani, corre alla velocità del suono, e con eccezionali capacità di combattimento inizia la guerra contro il crimine e l’ingiustizia dilaganti in tutte le città giapponesi degli anni sessanta.

Eight Man

Modalità di gioco

Eight Man può essere affrontato da soli o in due giocatori contemporaneamente: il primo giocatore prende il comando di “8 Man”, mentre il secondo assume il controllo di “9 Man”, altro supereroe cyborg che affianca il protagonista nella lotta contro il crimine…
La gamma di mosse e attacchi in possesso dei personaggi è alquanto limitata.
Il gioco usa tre dei quattro tasti del Neo Geo: A è l’attacco standard, B è usato per saltare e C serve per scatenare attacchi speciali (o “bomb attack”).
Premere A e B insieme permette di eseguire uno “Spinning Kick”, premere “giù + B” permette di effettuare una scivolata.

Durante l’azione non ci sono armi da raccogliere, nessun veicolo da guidare, nè oggetti da
distruggere. Il gioco presenta solo delle capsule come ‘power-up’, che forniscono gli attacchi speciali (“B”), il classico ‘life-up’ (“L”) e quelle per aumentare la potenza dei nostri eroi (“P”).
Ci sono anche delle rare sfere “8“ in grado di rendere il personaggio momentaneamente invincibile e scatenare potenti attacchi fulminei, ma l’effetto è di breve durata.
Tutto il gioco si riassume nel decimare in continuazione le orde nemiche: carri armati, elicotteri, ninja, robot, zombi e altre creature simili.
Eight Man si sviluppa in quattro stage suddivisi in quindici aree che, come precedentemente detto, mischiano fasi di classico Beat ‘em up e passaggi Platform alternati con alcune missioni di azione a scorrimento veloce, a cui si aggiungono le difficili battaglie con i boss e i sub-boss (interessante notare come il sub-boss della prima area del primo stage sia curiosamente un “Predator”, nemico che riapparirà altre volte nel corso del gioco).

L’azione mostra rapidamente il fianco: il tutto è infatti ripetitivo e noioso, con i nemici
ridondanti in ogni livello del gioco, i loro modelli di attacchi ripetuti centinaia di volte e boss insipidi senza molta originalità.
Inoltre, il gioco è troppo difficile e l’azione molto imprecisa, poco intuitiva e frustrante, divenendo addirittura un gran casino quando si gioca in due contemporaneamente.
Per mettere la ciliegina sulla torta, quelli del team Pallas ci gratificano con una durata complessiva di gioco di poco superiore ai trenta minuti…
Non è molto lungo, come un sacco di molti altri Beat ‘em up mediocri, ma Eight Man riesce a far incazzare il giocatore più velocemente della media!

Una grafica da migliorare

Riguardo la realizzazione, purtroppo anche qui nulla si eleva al di sopra degli altri aspetti del  gioco.
La grafica è piatta e non troppo varia, con fondali che tornano regolarmente da una
missione all’altra; ci sono alcuni passaggi che non sembrano troppo male, ma la qualità globale dello scenario è mediocre.
Gli sprites, sia dei personaggi principali che di quelli nemici, sono mal progettati.
Anche l’animazione non è stata molto lavorata, e i vari effetti speciali sono indegni del Neo Geo, anche se, di tanto in tanto, ci vengono concessi alcuni piacevoli ‘zoom’ e rapidi ‘scrolling’ nei livelli di corsa…
Si nota inoltre che l’azione è spesso confusionaria, soprattutto quando si gioca in due players contemporaneamente.
La colonna sonora di stampo hard-rock non è niente di che, con temi piuttosto insignificanti, accompagnati da effetti scadenti e sotto la media.

In conclusione: questo Eight Man su hardware Neo Geo MVS molto probabilmente non rimarrà nei nostri ricordi più belli, causa una realizzazione povera e un gameplay datato e superato.

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