Defender of the Crown

Philips Interactive Media – 1991 – Philips CDI

Defender of the Crown

E’ difficile introdurre Defender of the Crown, il primo gioco della storica Cinemaware, senza farsi cogliere dalla nostalgia.
Progettato da Kellyn Beck, il titolo viene rilasciato nel 1986 su Amiga e lascia a bocca aperta tutta l’industria videoludica. Tecnicamente poderoso e divertente da giocare, il gioco viene rapidamente convertito per tutti i sistemi dell’epoca. Nel 1991 Philips Interactive Media decide di convertirlo per il suo nuovissimo CD-I, rendendolo di fatto uno dei primi veri giochi a sbarcare sulla piattaforma.

Il re e la corona

Defender of the Crown è ambientato in Inghilterra nel 1149.
All’inizio della partita, dopo aver scelto uno tra quattro valorosi comandanti sassoni (che differiscono per statistiche in varie categorie), veniamo chiamati dal nostro amico Robin di Locksley che ci informa della morte del re, ucciso da un traditore.
La corona reale è scomparsa e normanni e sassoni si danno la colpa a vicenda.
Il regno è nel caos e toccherà a noi riunire le terre sotto un’unica bandiera.

Dopo questa introduzione si passa alla mappa di gioco vera e propria, dove possiamo vedere tutta l’Inghilterra e le varie fazioni in cui è divisa.
Defender of the Crown è un mix tra strategia e azione: avremo infatti la possibilità di costruire e mandare in guerra il nostro esercito, fare degli assalti notturni ai castelli nemici in cerca di denaro e tenere tornei a cavallo dove mettere in gioco l’onore e le terre.

Defender of the Crown

La versione

Ma veniamo alla versione per CD-I.
Il gioco ha subito diversi ritocchi, soprattutto sul versante audio. La colonna sonora è arricchita da composizioni riarrangiate, mentre un’elegante voce narrante ci accompagna lungo tutta la storia.
Graficamente il gioco è molto simile all’originale, con alcune schermate rifatte e qualche miglioramento qua e là. Si nota chiaramente però una cornice che riduce leggermente l’area di gioco, oltre ad una lentezza innaturale durante l’assalto notturno.
Nulla di drammatico, ma questo mette in luce l’inesperienza di Philips nel lavorare con la macchina all’inizio del suo ciclo vitale.

Sarebbe stato bello avere qualche effetto in più, ma a parte questo Defender of the Crown non sfigura affatto, soprattutto considerando i giochi disponibili sulla macchina al tempo della sua uscita. Il gioco tra l’altro è stato reso più facile rispetto alla versione Amiga, cosa che magari può aiutare chi non è proprio avvezzo a questo genere.

Avendo provato la versione per Commodore CDTV posso dire che quest’ultima è generalmente migliore, anche se il gioco risente del pessimo controller ad infrarossi.
Sul CD-I, caso strano, si controlla senza dubbio meglio, sia che abbiate un gamepad che un mouse.

Defender of the Crown
Defender of the Crown

In definitiva un buon prodotto, che poteva essere ancora più curato, ma che ha la sua identità.
Il gioco è uscito solo in America, ma funziona tranquillamente su tutti i modelli della macchina Philips.

Note:

  • Il gioco non richiede la scheda d’espansione ed è uscito solo in America.
  • La versione CD-I è simile a quella rilasciata su Commodore CDTV.

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