Cyber-Lip

MVS Release – 07/11/1990 – Developer: SNK – Publisher: SNK – Meg count: 48 – Genre: Run ’n’ Gun 

Cyber lip

I bei vecchi tempi

Cyber-Lip era uno di quei giochi sui quali da ragazzino, vedendolo sulle riviste, ci sbavavi sopra senza ritegno…
Erano tempi in cui se avevi un Amstrad CPC 6128 eri messo bene, ma di fronte al Neo Geo anche un Sega Mega Drive o ancor di più il debole Nintendo NES parevano dei semplici giocattoli.

Il Neo Geo in questi momenti sembrava una belva che divorava sprites e con i numerosi screenshots che apparivano sulle riviste creava un’aura leggendaria.
Tra i primi titoli usciti su Neo Geo, il più acclamato di tutti è stato probabilmente Magician Lord, colui che alla fine è invecchiato meglio.
Oggettivamente, anche allora, alcune di queste produzioni erano ben lungi dall’essere perfette.

Cyber-Lip non era né il più bello né il più longevo tra di loro, ma era caratterizzato da una coinvolgente modalità a due giocatori, un’azione frenetica e alcuni boss davvero enormi.

Alla fine, per riscoprirlo, basta staccare la spina dal cervello e tornare dodicenni…

Con Cyber-Lip SNK rende omaggio a Contra (Konami, 1987), e il gioco può essere considerato come un ovvio predecessore di quel Metal Slug (Nazca, 1996) che da lì a qualche anno diverrà uno dei titoli di punta del Neo Geo.

Un salto nel futuro...

La trama è spudoratamente rubata dal film “Terminator”: siamo nel futuro, e la stupidità degli esseri umani li porta alla costruzione di un super computer senziente per proteggere la loro colonia spaziale dagli invasori esterni.
Questo computer è chiamato “Cyber-Lip”.

Ora, siamo tutti a conoscenza di come i giapponesi uniscano insieme alcune parole inglesi a caso senza alcun riguardo per il loro significato, ma “Cyber​​-Lip” è letteralmente una gigantesca bocca parlante… eccetto che è equipaggiata di laser e missili.

In ogni caso, come da previsione, il “Cyber-Lip” decide di impazzire e scatenare un esercito di cyborg per schiacciare e uccidere tutto quanto.
Evidentemente questo plotone di cyborg non va tanto per il sottile, dal momento che si vedono i resti distrutti della Statua della Libertà sullo sfondo della prima fase di gioco…

Cyber lip

All'interno di Cyber-Lip

A questo punto, nei panni di uno o di due commando di nome Brook e Rock, è nostro dovere fermare il diabolico computer e fare un bel po’ di casino. 

Ho avuto l’opportunità di giocare a Cyber-Lip per la prima volta nel 1992, e mi ricordo di averci passato molte ore con il solito gruppo di amici.
Il gioco, composto da sette missioni totali, era eccezionale. Ognuno restava colpito dai suoi enormi e raccapriccianti boss, dalle voci digitalizzate, e naturalmente dall’azione intensa e convulsa.
C’erano poi la possibilità di aggrapparsi al soffitto, svariate armi, percorsi a bivi…

Avuta la cartuccia MVS da un mio caro amico, questa ha monopolizzato un intero pomeriggio che è stato ampiamente sufficiente per finire il gioco tre o quattro volte.

Insomma, si è capito, il gioco è molto breve, e questo per una buona ragione: i crediti infiniti.

Il modo migliore per apprezzare Cyber-Lip è quello di limitare i crediti e affrontarne la sfida con uno soltanto: così sarà davvero molto impegnativo, ma anche molto gratificante quando si riuscirà a portarlo a termine.

cyber lip

Parte più tecnica

Cyber-Lip è graficamente bello e vario, le animazioni sono decenti, il nemico muore in un mucchio di rottami metallici, la maggior parte dei dettagli sono buoni, ci sono giusto i nostri eroi che sono un po’ troppo rigidi, ma questa è solo una piccola sottigliezza.

La colonna sonora svolge il suo compito, con numerose voci e melodie piuttosto orecchiabili.
Gli effetti sonori, se all’epoca pensavamo che fossero banali, a risentirli oggi sono proprio rudimentali.
Si tratta di una performance “qualcosina sopra la media” che ha fatto di Cyber​-Lip né più né meno di un buon gioco.

Il sistema d’arma è pensato bene, con sei colpi differenti, gli scudi, e la possibilità di cambiare le armi in qualsiasi momento con il tasto C, mentre il tasto A è utilizzato per sparare e B per saltare.

I personaggi possono saltare più in alto (Up + B) e si aggrappano anche ad alcuni elementi degli sfondi. Alcune parti delle missioni sono un po’ più platform, e rendono il gioco più vario, ma il più delle volte avrete bisogno di cecchinare con veemenza qualsiasi cosa si muova su schermo…
I boss sono chiaramente la parte migliore di Cyber​-Lip: finemente disegnati, grandi, a volte anche enormi, beh… sono una vera delizia!

Alla fine di alcune fasi vengono offerti due percorsi alle soglie degli ascensori: meglio non commettere errori nella scelta di direzione, altrimenti potrebbe essere necessario passare attraverso zone molto, ma molto difficili!

Uno dei primi

Il divertimento è garantito quando si gioca a Cyber​-Lip, anche se la curva di apprendimento è ripida e le collisioni non sono sempre molto precise.
A ben vedere, se è ben lungi dall’essere perfetto, era comunque l’unico Run ’n’ Gun disponibile su Neo Geo fino a quel momento: Metal Slug sarebbe infatti arrivato soltanto sei anni più tardi.

Cyber-Lip fa parte della prima ondata di giochi prodotti per Neo Geo, che hanno avuto il loro periodo di massimo splendore nei primissimi anni, ma le cui realizzazioni sono invecchiate male e i difetti messi ancor più in evidenza. Il problema principale è la sua breve vita, un gameplay ben lungi dall’essere perfetto, e una realizzazione appena sopra la media.

Ad ogni modo, Cyber-Lip resta un decente Run’ n’ Gun; un gioco che ha ancora il sapore di qualcosa di buono, di qualcosa di divertente.

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