Chronicles of Riddick: Escape from Butcher Bay

Starbreeze Studios – 2004

Chronicles of Riddick: Escape from Butcher Bay

E’ arrivato il momento di parlare di uno dei titoli più interessanti del catalogo Xbox, che arrivò come un fulmine a ciel sereno durante il 2004.
Prima di arrivare al punto, facciamo un po’ di approfondimento.

La prima

Siamo nel 2000 e nei cinema arriva Pitch Black di David Twohy, un film di fantascienza horror girato a basso costo, che riscuote un grande successo di pubblico e critica. La pellicola diventa in breve tempo un cult, grazie anche all’ottima interpretazione dell’allora poco conosciuto Vin Diesel, che veste i panni del pericoloso criminale Riddick.
Il successo è tale che la Universal Pictures decide di distribuire e sostenere il seguito, contribuendo a finanziarlo. Il budget del secondo film è di circa 120 milioni di dollari e le aspettative sono molto alte. Il 2004 deve essere, nelle intenzioni dei produttori, l’anno di Riddick e per questo motivo vengono commissionati anche un mini film d’animazione ed un videogioco ambientato nello stesso universo. 

All’uscita “Chronicles of Riddick”, nonostante il budget ed il marketing, viene snobbato dal pubblico cinematografico, forse anche per colpa del cambio di genere (vengono tagliate le radici horror e diventa un film di fantascienza puro).
Il corto d’animazione Dark Fury, diretto da Peter Chung, già regista della serie Aeon Flux, viene accolto meglio, ma non crea un impatto significativo.

Chronicles of Riddick: Escape from Butcher Bay

Il migliore

Rimane quindi il gioco che, inaspettatamente, si rivela il migliore dei tre prodotti.
Sviluppato da Starbreeze Studios (già presente in questo speciale con Enclave del 2002) in soli diciotto mesi, Escape From Butcher Bay esce in concomitanza con il film in America (1° Giugno) e circa due mesi dopo in Europa (13 Agosto), colpendo in modo inaspettato sia la critica che il pubblico. 
Vista la scarsa reputazione degli adattamenti cinematografici a videogioco, nessuno si aspetta niente da questo titolo, ma quando il prodotto finito esce, tutti rimangono a bocca aperta.
Il successo è tale che pochi mesi dopo esce anche una versione per PC, che viene soprannominata “Director’s Cut”, ma che non avrà lo stesso impatto di vendite, nonostante l’ottima accoglienza della critica.
In Chronicles of Riddick: Escape From Butcher Bay ci caliamo nei panni di Riddick, che anche nel gioco ha la voce e le fattezze di Vin Diesel (che tra l’altro ha collaborato attivamente alla realizzazione del titolo). Il famoso criminale si sta nascondendo su un pianeta ghiacciato; dopo aver ucciso una creatura, una misteriosa voce lo chiama, dicendo di conoscere tutti i suoi segreti, compresi i fatti di Butcher Bay. Riddick allora comincia a raccontare della sua detenzione nel pianeta prigione, e di come abbia acquisito il potere di vedere nel buio…

Chronicles of Riddick: Escape from Butcher Bay

Una cupa esperienza

Graficamente Escape From Butcher Bay è un titolo veramente notevole.
L’ottima modellazione dei personaggi e degli ambienti, unita ad un sistema di illuminazione eccezionale e ad effetti molto convincenti, rende magnificamente su schermo, regalando un’atmosfera cupa e oppressiva.
Anche il motore fisico è eccellente e contribuisce in modo significativo alla bellezza dell’esperienza.

A livello sonoro troviamo un campionario di effetti molto ben realizzati ed un doppiaggio di prim’ordine, che si avvale di un ottimo cast, tra cui spiccano lo stesso Vin Diesel e il grande Ron Perlman.
La colonna sonora è di buona qualità, anche se non particolarmente memorabile.

In prigione

Escape From Butcher Bay può inizialmente essere scambiato per uno sparatutto in prima persona, ma la realtà è ben diversa. Il gioco è un action adventure, dove dovremo parlare con gli altri prigionieri, risolvere puzzle e combattere solo quando necessario. Essendo ambientato in una prigione, la maggior parte del gioco prevede scontri corpo a corpo e solo poche parti dove utilizzeremo armi da fuoco.
L’abilità di Riddick di poter vedere al buio invece ci tornerà utilissima, dato che il titolo ha una marcata componente stealth. Assalire i nemici alle spalle è essenziale per la sopravvivenza e questo tipo di approccio sarà incentivato durante la campagna.

Non ci sono indicatori su schermo durante il gioco, solo dei piccoli cubi che rappresentano la nostra energia, che vedremo quando subiamo colpi. Il sistema di controllo è ineccepibile: il controller Xbox si rivela sempre comodo e preciso con i giochi in prima persona, e Riddick non fa eccezione.

Il titolo non è lunghissimo, ma l’intera durata è comunque buona e sarà ulteriormente incentivata se risolveremo missioni secondarie o ci metteremo a cercare i vari “pacchetti di sigarette”, che sbloccheranno contenuti bonus.

Chronicles of Riddick: Escape from Butcher Bay

In definitiva Chronicles of Riddick: Escape From Butcher Bay, è un titolo che vale davvero la pena acquistare. Se siete appassionati di giochi d’azione e avventura in prima persona o adorate il genere degli stealth, dovrete assolutamente recuperarlo. Non rimarrete delusi.

N.B. Il gioco è stato poi incluso integralmente con il seguito Assault on Dark Athena del 2009, che potete trovare su Xbox 360, PS3 e PC.

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